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Finestre sull'Arte - Tredicesima puntata

Il Canaletto

Il Canaletto


La grande stagione del vedutismo



Puntata 13 - 7 ottobre 2009
Durata: 25'58"



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Per la tredicesima puntata di Finestre sull'Arte, Ilaria e Federico ci parlano dell'arte di Antonio Canal, meglio conosciuto come "il Canaletto". Nato a Venezia nel 1697, il Canaletto iniziò la sua carriera come pittore di fondali per i teatri assieme al padre e al fratello, ma durante un viaggio a Roma conobbe i vedutisti romani e decise che il vedutismo sarebbe stato il genere al quale si sarebbe poi dedicato: e infatti oggi il Canaletto è riconosciuto come uno dei più importanti esponenti del vedutismo. Con la puntata di oggi conosceremo il pittore, la sua vita, le sue opere e andremo alla scoperta della Venezia del Settecento.

Immagine: Il Canal Grande da Palazzo Balbi verso il Ponte di Rialto (particolare), 1723 circa; olio su tela, 144 x 207 cm; Venezia, Ca' Rezzonico.



Approfondimenti

Antonio Canal detto "il Canaletto" (Venezia, 1697 - 1768)

Biografia


1697 Antonio Canal nasce a Venezia il 18 ottobre da Bernardo, pittore di scenografie, e Artemisia Barbieri.
Anni '10 Compie il suo apprendistato nella bottega paterna.
1718 Soggiorna a Roma insieme a Bernardo e al fratello Cristoforo. A Roma, Antonio inizia la sua carriera artistica.
1720 ca. Dipinge il Tempio di Antonino e Faustina e la Basilica di Santa Maria in Aracoeli, due delle sue primissime esperienze in ambito vedutista.
1720 Torna a Venezia.
1721 Inizia a dipingere alcune vedute che successivamente entreranno a far parte delle collezioni dei reali del Liechtenstein: tra queste il Rio dei Mendicanti oggi conservato a Venezia a Ca' Rezzonico.
1725 Un mercante lucchese, Stefano Conti, gli commissiona quattro vedute di Venezia. Nello stesso anno l'ambasciatore francese a Venezia, Jacques-Vincent Languet, lo incarica di dipingere il suo ingresso a Palazzo Ducale durante la visita a Venezia.
1727 Il nobile inglese lord March lo incarica di realizzare due vedute del Canal Grande: si tratta di una delle prime importanti committenze straniere per Antonio, che in questi anni arrivano grazie alla collaborazione dell'intermediario irlandese Owen McSwiny.
1728 Dipinge il Fonteghetto della farina.
1730 Antonio conosce l'inglese Joseph Smith, che diventerà il suo principale intermediario al posto di McSwiny. Lo stesso Smith diventerà anche suo mecenate commissionandogli alcuni dipinti.
1733 Esegue Piazza San Marco verso la Basilica conservata al Fogg Art Museum.
1735 Dipinge Piazza San Marco verso San Geminiano, una delle poche vedute del lato meno “famoso” della piazza.
1736 Realizza alcune vedute per Johann Matthias von der Schulenburg, feldmaresciallo austriaco nonché collezionista d'arte.
1746 Decide di trasferirsi a Londra per instaurare un contatto più diretto con il suo folto pubblico inglese.
1749 Dipinge l'Abbazia di Westminster.
1750 Interrompe il soggiorno inglese per compiere un breve ritorno a Venezia ma il pittore è nuovamente a Londra nel 1751.
1753 Torna a Venezia ma è di nuovo in Inghilterra l'anno seguente.
1755 Antonio torna definitivamente a Venezia.
1758 ca. Esegue il celeberrimo Capriccio palladiano.
1760 ca. Dipinge la Veglia di San Pietro e la Veglia di Santa Marta, due interessanti dipinti di ambientazione notturna conservati oggi allo Staatliche Museen di Berlino.
1763 Diventa socio dell'Accademia veneziana di Pittura e Scultura.
1768 Scompare a Venezia in data 19 aprile.
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Relazioni


Allievo di: Bernardo Canal
Guardò a: Caspar Van Wittel - Viviano Codazzi - Giovanni Paolo Pannini - Luca Carlevarijs
Maestro di: Bernardo Bellotto
Guardarono a lui: Francesco Guardi - Michele Marieschi - Domenico Cimarosa - Antonio Joli - Francesco Battaglioli - Pietro Gonzaga - Antonio De Pian - Giovanni Migliara
Principali mecenati e committenti: Stefano Conti - Johann Matthias von der Schulenburg - Joseph Smith - Johann Georg Christian von Lobkowitz

"La nota" - rubrica a cura di Ambra Grieco


Il Canaletto, il vedutismo, il Settecento, l'Inghilterra: una panoramica sul grande pittore veneziano - fai clic sul titolo per leggere l'articolo!


Immagini


Opere citate nella trasmissione (facendo clic si apriranno in una pagina nuova):

Tempio di Antonino e Faustina - problemi attributivi, forse opera di Bernardo Canal (1720 ca.; Budapest, Szépmüvészeti Múzeum)
Basilica di Santa Maria in Aracoeli - problemi attributivi, forse opera di Bernardo Canal (1720 ca.; Budapest, Szépmüvészeti Múzeum)
Canal Grande visto da Palazzo Balbi verso il Ponte di Rialto (1723 ca.; Venezia, Ca' Rezzonico, Museo del Settecento Veneziano)
Rio dei Mendicanti (1723 ca.; Venezia, Ca' Rezzonico, Museo del Settecento Veneziano)
Fonteghetto della farina (1728; Venezia, Collezione privata)
Piazza San Marco verso la Basilica (1733 ca.; Cambridge - Massachussetts, Fogg Art Museum)
Piazza San Marco verso la Basilica (1723 ca.; Madrid, Museo Thyssen-Bornemisza)
Piazza San Marco verso San Geminiano (1735 ca.; Roma, Galleria Corsini)
Ritorno del Bucintoro al molo nel giorno dell'Ascensione (1732-34 ca.; Windsor, Royal Collection)
Festa di San Rocco (1735 ca.; Londra, National Gallery)
Castello di Warwick (1748 ca.; Birmingham, City Museum and Art Gallery)
Abbazia di Westminster (1749; Londra, Abbazia di Westminster)
Capriccio palladiano (1758 ca.; Parma, Galleria Nazionale)
Capriccio con rovine di edifici antichi (1758 ca.; Milano, Museo Poldi Pezzoli)
Veglia di San Pietro (1760 ca.; Berlino Staatliche Museen)
Veglia di Santa Marta (1760 ca.; Berlino, Staatliche Museen)

Altre immagini:

Web Gallery of Arts;
Disegno e spiegazione di una camera ottica.


Libri da leggere


- Terisio Pignatti, Canaletto, Giunti, 2001.
- Lionello Puppi, Giuseppe Berto, L'opera completa del Canaletto, Rizzoli (collana "I classici dell'arte"), 1968.


Mostre e musei da visitare


- Venezia, Ca' Rezzonico, Museo del Settecento Veneziano
- Venezia, Gallerie dell'Accademia
- Roma, Galleria Nazionale d'Arte Antica
- Roma, Galleria Corsini
- Milano, Pinacoteca di Brera
- Milano, Museo Poldi Pezzoli
- Parma, Galleria Nazionale
- Firenze, Uffizi
- Bergamo, Accademia Carrara
- Madrid, Museo Thyssen-Bornemisza
- Londra, Abbazia di Westminster
- Londra, National Gallery
- Windsor, Royal Collection
- Parigi, Louvre
- Dresda, Gemäldegalerie
- Berlino, Staatliche Museen
- Vienna, Kunsthistorisches Museen
- Birmingham, City Museum and Art Gallery
- Cambridge (Massachussetts), Fogg Art Museum
- Saint Louis, Saint Louis Art Museum





I libri e i musei indicati nella pagina non vogliono fornire un panorama esaustivo sull'artista ma sono indicativi per poter approfondire i contenuti della trasmissione.