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San Sebastiano

Autore: Dosso Dossi
1526 circa
Milano, Pinacoteca di Brera



Quando questo san Sebastiano di Dosso Dossi entrò nelle raccolte della Pinacoteca di Brera nel 1808, a seguito delle soppressioni degli ordini religiosi da parte di Napoleone (era infatti conservato nella chiesa della Santissima Annunziata di Cremona), figurava come assegnato a Giorgione: in seguito fu stabilita invece la corretta attribuzione al pittore di origini mantovane.

Non avendo una documentazione relativa al dipinto, la datazione è possibile solo su base stilistica, dal raffronto con altre opere dell'artista. Gli studiosi hanno dunque ipotizzato una datazione attorno al 1526, epoca in cui l'arte di Dosso Dossi inizia ad avvicinarsi a quella di Michelangelo. Il corpo possente, muscoloso e statuario del san Sebastiano ricorda infatti le vigorose figure del grande genio toscano. La posa contorta e il manto che ricadendo forma pieghe assolutamente inverosimili sono invece concessioni alle bizzarrie manieriste e si spiegano per via dell'influenza di Giulio Romano, che proprio tra il 1526 e il 1528 attendeva alla realizzazione degli affreschi della Camera di Psiche nel Palazzo Te di Mantova.

L'opera è stata restaurata nel 2010 per via di problemi sul supporto. Dal restauro sono emerse varie informazioni: ovvero che l'opera era già stata restaurata in passato (benché non sia rimasta alcuna documentazione in merito) e che è stata decurtata di circa cinquanta centimetri alla base e di circa dieci centimetri sul lato destro.

28 luglio 2016

San Sebastiano di Dosso Dossi

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