Salve a tutti! Con questa prima pagina iniziamo la serie di incontri che daranno corpo alla rubrica Percorsi contemporanei.
Nel corso dell'anno cercheremo di comprendere meglio i movimenti artistici e le opere che sono state prodotte dal XIX sec. fino ai nostri giorni.
Comprendere e amare l'arte contemporanea è un'operazione per molti aspetti difficile: molti
spettatori non riescono a capire l'arte astratta, altri si sentono spiazzati di fronte alla “fontana” di
Duchamp, altri ancora, quando vedono la faccia nazionale delle monete italiane da 20 centesimi,
esclamano: “ma cosa rappresenta???”.
Durante i nostri incontri cercheremo di capire le logiche che sono alla base delle produzioni
artistiche del XX e del XXI secolo. Non sorprendetevi se sarà sempre necessario riferirsi all'arte del
XIX secolo: la cultura ottocentesca ha lasciato un'impronta profonda sul Novecento,
condizionandone lo sviluppo e legando il dibattito artistico al fenomeno della riproducibilità tecnica
che sembra minare l'originalità e l'unicità dell'opera d'arte.
L'arte ha sempre mutato linguaggi e tecniche nel corso della storia: questo è testimoniato, per
esempio, dall'eclissarsi e risorgere di molte tecniche artistiche a distanza di secoli (come per
esempio le tecniche della fusione in bronzo a cera persa); a partire dalla metà dell'Ottocento fino ai
giorni nostri il notevole progresso tecnologico ha cambiato notevolmente sia le tecniche artistiche
sia la percezione degli spettatori. Incontreremo così opere create con materiali e tecniche mai visti
prima, supportati dalle rivoluzioni industriali e tecnologiche dei nostri giorni. Viviamo in un mondo
in cui facciamo quotidianamente uso del computer, siamo abituati ad andare al cinema a vedere un
film, in cui immagini in movimento descrivono nel tempo una storia. Ma non è sempre stato così.
C'è stato un tempo in cui l'uomo ha avuto paura dei cambiamenti che hanno fondato il nostro tempo,
e ha reagito anche contro di essi.
Se è vero che, come diceva Kubler, l'arte è “la forma del tempo”, ovvero l'aspetto visibile
dell'invisibile cambiamento delle cose, allora l'arte di cui ci occuperemo da forma concreta alle
speranze e ai timori che l'uomo moderno ha nutrito nel proprio cuore. Vedremo in quali modi gli
artisti hanno interpretato le spinte innovatrici e le tendenze conservatrici della propria società.
Possiamo anticipare sin da ora alcune caratteristiche che ritroveremo in tutte le opere di cui si parlerà; prima di tutto vorrei ricordare l'importanza dell'aspetto economico che interessa l'opera d'arte: essa è intesa come bene di consumo destinato alla vendita, oltre che come un bene in grado di soddisfare un piacere estetico. Questo fenomeno deriva da un nuovo atteggiamento degli artisti nei riguardi dei committenti: l'artista inizia a produrre opere create secondo il proprio gusto, assumendosi le responsabilità del loro successo o insuccesso. Nasce un mercato dell'arte composto da critici, galleristi e mercanti che iniziano a sostituire completamente l'antico sistema di committenza del patronato aristocratico delle opere d'arte.
Un altro fenomeno riguarda lo stretto legame che le arti visive instaurano con la musica e con le scienze: l'arte contemporanea apre il proprio linguaggio alla figurazione astratta, ovvero quella forma figurativa che non esercita la mimesi della realtà ma rappresenta sulla tela forme e colori legati tra loro da criteri compositivi determinati dall'artista.
Infine, incontreremo opere che, progressivamente, hanno portato ad un abbattimento delle barriere
dei generi artistici, creando ambienti percorribili e multimediali, installazioni sonore e piattaforme
interattive, i cui autori non hanno dubbi: il computer è il sostituto del pennello.
Cercheremo dunque di accostarci a questo mondo multiforme ed eterogeneo, individuandone i punti
di forza e debolezza, ma al tempo stesso cercando di abituare i sensi a quest'arte tanto insolita
quanto feconda di idee e emozioni.
Vi aspetto alla prossima puntata!
Per saperne di più...
– A. Vettese, Ma questo è un quadro? Il valore nell'arte contemporanea, Carocci editore 2005,
€ 17,30.
– U. Eco, Opera aperta. Forma e indeterminazione nelle poetiche contemporanee, Bompiani
2005, € 9,50.
– A. Balzola, A. M. Monteverdi, Le arti multimediali digitali. Storia, tecniche, linguaggi,
etiche ed estetiche del nuovo millennio, Garzanti 2007, € 28,50.
Antoniettachiara Russo