Perché ammiro gli artisti


Lizzy Vartanian, la art history blogger di Gallery Girl, ci elenca alcuni motivi per ammirare gli artisti, specialmente quelli contemporanei. La traduzione, come sempre, è di Ilaria.

Ecco la mia traduzione di un articolo di Lizzy Vartanian, pubblicato nel suo bel blog Gallery Girl, che ci illustra i motivi per cui ammira gli artisti. Qui il link dell’originale!

Dato che questo blog celebra l’arte e tutto ciò che le sta intorno, raramente scrivo articoli dedicati interamente agli artisti. La maggior parte tratta di opere d’arte e di mostre, ma comunque, in tutti i modi, i creatori di queste opere rimangono in secondo piano. Qui, vi spiegherò solamente perché ammiro gli artisti e perché li potreste ammirare anche voi!

Perché ammiro gli artisti

Innanzitutto, gli artisti hanno un carattere forte. A livello personale si mettono in gioco. Sono lavoratori autonomi, nel senso che non c’è nessuno dietro di loro, si mettono a duro rischio per quanto riguarda la sicurezza economica, soprattutto quando provano a diventare persone affermate. Inoltre, essere autonomo significa anche che se sorgono problemi nel loro lavoro, non hanno colleghi o associazioni che li supporti: in breve, non c’è nessuno che li possa coprire.

Vedo un carattere forte anche nel coraggio e nella determinazione nel prendere la decisione di essere realmente un artista. Ogni anno migliaia di studenti vanno a studiare nelle Scuole d’Arte; tuttavia, quanti di loro decidono realmente di fare arte una volta laureati? Non molti. Ci vuole fegato per decidere di andare controcorrente e scegliere di fare arte invece di andare a lavorare in ufficio.

Perché ammiro gli artisti

Essere un artista denota, inoltre, dedizione e determinazione, in una cultura dove c’è tanta competizione e poche possibilità di successo. Questo senso di fermezza permette a un artista di resistere a commenti ignoranti del tipo “anche un bambino di cinque anni sarebbe capace di farlo”, frase che si sente dire tantissime volte. Se un bambino di cinque anni sarebbe capace di farlo, allora perché non avete fatto qualcosa di dieci volte più spettacolare? Sì, un bambino di cinque anni potrebbe forse riuscire a fare gli stessi segni sulla carta, ma riuscirebbe ad affrontare un’esposizione, a ideare un significato dietro a un’opera e a mettersi sul mercato per procurarsi fama e ricchezza? No, non penso proprio.

Infine, ammiro gli artisti per il modo in cui i più famosi vengono ricordati nella storia. Come commento personale da storica dell’arte e come punto di riflessione: quante persone studiano o saprebbero nominare uno storico dell’arte famoso? Solo gli storici dell’arte stessi, e pochi altri. Al contrario, quante persone saprebbero declamare una lista di artisti? Probabilmente la grande maggioranza. Anche facendo un confronto col mondo dello spettacolo, dove riusciamo ancora a ricordare musicisti e attori del secolo scorso, ci sono molti più artisti nel corso del tempo rispetto a personaggi famosi e ricordati nella nostra società. Sareste fortemente in difficoltà a nominare un cantante o un’attrice dell’Italia rinascimentale, ma ci mettereste solo un attimo a ricordare l’arte di Michelangelo e Raffaello.

Se tutto va bene, dopo aver letto questo articolo avrete un po’ più di rispetto per un artista che ottiene fama da ciò che sembra essere uno scarabocchio su un pezzo di carta spiegazzato.


Finestre sull'arte
Se ti è piaciuto questo articolo
abbonati al magazine di Finestre sull'Arte.
176 pagine da sfogliare, leggere, sottolineare e collezionare.
176 pagine di articoli ed approfondimenti inediti ed esclusivi.
Lo riceverai direttamente a casa tua. Non lo troverai in edicola!

176 pagine, 4 numeri all'anno, al prezzo di 29,90€

ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE


Ilaria Baratta

L'autrice di questo articolo: Ilaria Baratta

Sono co-fondatrice di Finestre sull'Arte con Federico Giannini. Sono nata a Carrara nel 1987 e mi sono laureata a Pisa. Sono caporedattrice di Finestre sull'Arte.

Leggi il profilo completo


La partecipazione sociale in un museo
La partecipazione sociale in un museo
Come possono i musei cambiare gli adolescenti - e viceversa?
Come possono i musei cambiare gli adolescenti - e viceversa?
Come coinvolgere gli adolescenti nella visita al museo: ne parliamo con Leontina Sorrentino
Come coinvolgere gli adolescenti nella visita al museo: ne parliamo con Leontina Sorrentino


Commenta l'articolo che hai appena letto



Commenta come:      
Spunta questa casella se vuoi essere avvisato via mail di nuovi commenti



1. Fausto Di Marco in data 24/10/2014, 21:53:10

Domani ti rispondo



Commenti dal post ufficiale su Facebook



Torna indietro



Login

Username / EmailPassword

Ricordami

Password dimenticata?

Non hai ancora un account? Registrati ora!!!

Tag cloud


Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Ottocento     Novecento     Cinquecento     Firenze     Barocco     Quattrocento     Genova     Roma