Finestre sull'Arte - Quarta puntata (speciale)

Antonio Canova

Antonio Canova


L'ideale neoclassico



Puntata 4 - 29 maggio 2009
Durata: 25'32"



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La quarta puntata è uno speciale dedicato alla mostra su Antonio Canova che si tiene a Forlì, presso i Musei San Domenico, fino al 21 di giugno. In questo speciale Ilaria e Federico approfondiscono l'arte di Antonio Canova parlando delle opere presenti in mostra: gli ideali del neoclassicismo, i soggetti rappresentati dall'artista, il modo in cui nascevano le sue sculture, il rapporto con gli allievi e gli altri scultori del tempo. Un'utile guida per prepararsi alla mostra forlivese e per scoprire tutta la bellezza e tutta la raffinatezza della scultura di Antonio Canova.

Immagine: Maddalena penitente, 1809; marmo, 94 x 74,5 x 78 cm; San Pietroburgo, Hermitage (opera presente nella mostra Canova: l'ideale classico tra scultura e pittura.



Approfondimenti

Antonio Canova (Possagno, 1757 - Roma, 1822)

Biografia


1757 Nasce a Possagno il 1° novembre da Pietro e Angela Zardo.
1761 Muore il padre e il piccolo Antonio viene affidato alle cure del nonno Pasino Canova, scultore, presso cui Antonio compirà anche il suo primissimo apprendistato.
1766 Diventa allievo di Giuseppe Bernardi Torretti.
1768 Si trasferisce a Venezia assieme al suo maestro.
1773 In seguito alla morte di Bernardi Ferretti, Antonio diventa studente di Giovanni Ferrari. Nei mesi successivi esegue i Canestri di frutta conservati al Museo Correr di Venezia che dovrebbero essere le sue prime opere autonome.
1776 Finisce di lavorare alle due statue di Orfeo ed Euridice che gli erano state commissionate dal senatore veneziano Giovanni Falier.
1777 Apre la sua bottega.
1779 Viene eletto membro dell'Accademia veneziana. Nello stesso anno esegue Dedalo e Icaro. Nel mese di novembre inizia un soggiorno a Roma che durerà fino al giugno dell'anno seguente.
1780 Durante il suo soggiorno romano compie una breve visita a Napoli. Sul finire dell'anno torna di nuovo a Roma ed entra in contatto con l'ambasciatore veneziano Girolamo Zulian.
1781 Conosce Antoine Chrysostome Quatremère de Quincy. Esegue il Teseo per Zulian.
1783 Ottiene la commissione per il monumento funebre di Clemente XIV che sarà terminato nel 1787.
1787 Dopo aver terminato il monumento di Clemente XIV compie un breve soggiorno a Napoli dove conosce l'inglese John Campbell che gli commissiona il suo più celebre capolavoro, Amore e Psiche giacenti: l'opera oggi al Louvre verrà terminata nel 1793. Nello stesso anno inizia a lavorare al monumento funebre di Clemente XIII che sarà inaugurato nel 1792.
1792 Compie un viaggio tra il Veneto e l'Emilia.
1794 Esegue la sua famosa opera Venere e Adone.
1795 Il principe Onorato Gaetani gli commissiona l'Ercole e Lica.
1798 In seguito all'occupazione di Roma da parte di Louis Alexandre Berthier e all'instaurazione della Repubblica giacobina, i francesi gli chiedono di giurare odio ai precedenti sovrani. Antonio, pronunciando la frase in dialetto veneto “mi no odio nissun”, lascia la città e fa ritorna nella terra natale. A Possagno lavora per la Parrocchiale e riceve da parte del duca Alberto di Sassonia l'incarico di realizzare il mausoleo per Maria Cristina d'Austria da destinarsi alla chiesa degli Agostiniani di Vienna. L'opera sarà terminata nel 1805.
1799 Antonio torna a Roma.
1800 Diventa membro dell'Accademia di San Luca.
1801 Compie un viaggio a Parigi dove ottiene alcuni incarichi direttamente da Napoleone Bonaparte: in particolare viene incaricato di realizzare diversi ritratti. Torna a Roma sul finire dell'anno.
1802 Il nuovo papa Pio VII lo nomina Ispettore Generale delle Belle Arti per lo Stato Pontificio.
1804 Viene nominato dal papa Direttore perpetuo dell'Accademia del Nudo.
1805 Compie un viaggio a Vienna per l'inaugurazione del monumento a Maria Cristina d'Austria. Probabilmente quest'anno finisce la statua di Paolina Borghese Bonaparte come Venere Vincitrice.
1807 Conosce Leopoldo Cicognara del quale diventa buon amico.
1809 Si trasferisce per qualche tempo a Firenze dove realizza il monumento a Vittorio Alfieri nella basilica di Santa Croce.
1810 È di nuovo invitato a Parigi per diventare scultore di corte, ma Antonio rifiuta. Si reca tuttavia in Francia per eseguire la statua dell'imperatrice Maria Luisa. Nello stesso anno diventa presidente dell'Accademia di San Luca.
1811 Finisce di lavorare alla Venere italica.
1812 Inizia a scolpire il gruppo delle Tre Grazie che sarà terminato nel 1816.
1815 In seguito alla caduta di Napoleone, il restaurato Stato Pontificio lo incarica di recarsi a Parigi per reclamare le opere d'arte sottratte durante gli anni delle occupazioni francesi. Seppur con diverse difficoltà, l'artista riesce a recuperare molte opere. Nello stesso anno compie una breve visita a Londra.
1816 Rientra a Roma e inizia a lavorare al monumento equestre a Carlo III di Spagna che sarà terminato nel 1820 (è in piazza del Plebiscito a Napoli).
1818 È a Possagno dove inizia a lavorare al Tempio, che sarà inaugurato però solo nel 1830, dopo la sua scomparsa. Rientra a Roma l'anno seguente.
1820 Soggiorna a Napoli dove gli viene commissionato il monumento equestre a Ferdinando I. Non riuscirà però a terminare l'opera.
1822 Dopo un soggiorno a Possagno inizia il cammino per tornare a Roma ma scompare durante il tragitto a Venezia in data 13 ottobre.
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Relazioni


Allievo di: Pasino Canova - Giuseppe Bernardi Torretti - Giovanni Ferrari
Guardò a: arte classica
Maestro di: Carlo Finelli - Francesco Hayez - Adamo Tadolini - Antonio D'Este - Rinaldo Rinaldi - Paolo Emilio Demi - Giovanni Ceccarini
Guardarono a lui: Pietro Tenerani - Pietro Nobile - Domenico Pellegrini - Antonio Bosa - Pietro Benvenuti - Giovanni Battista Comolli - Giovanni Battista Biscarra - Tito Angelini - Ludovico Lipparini
Principali mecenati e committenti: Giovanni Falier - Pietro Vittorio Pisani - famiglia Bonaparte - Maria Cristina d'Austria

Immagini


Opere citate nella trasmissione (facendo clic si apriranno in una pagina nuova):

Ebe (1816; Forlì, Musei San Domenico)
Amore e Psiche stanti (1800-03; San Pietroburgo, Ermitage)
Amore e Psiche giacenti - gesso (1790 ca.; collezione privata)
Venere e Adone (1794; Possagno, Museo Canoviano)
Creugante (1800 ca.; Roma, Città del Vaticano, Musei Vaticani)
Damosseno (1800 ca.; Roma, Città del Vaticano, Musei Vaticani)
Maddalena penitente (1809; San Pietroburgo, Hermitage)

Altre immagini:

Web Gallery of Arts


Libri da leggere


- AA. VV., Antonio Canova. Arte e memoria a Possagno, Vianello Libri, 2004.
- Giancarlo Cunial, La Gipsoteca Canoviana di Possagno, Asolo, 2003.
- Maria Pia Fabbri, Canova. Il sublime della scultura, Il Ponte Vecchio, 2008.

Mostre e musei da visitare


- Mostra: Canova. L'ideale classico tra pittura e scultura, Forlì, Musei San Domenico, fino al 21 giugno 2009 (sito internet: www.mostracanova.eu).
- Possagno (TV), Museo Canoviano
- Forlì, Pinacoteca Civica
- Venezia, Museo Correr
- Roma, Basilica di San Pietro
- Roma, Musei Vaticani
- Roma, Galleria Nazionale di Arte Moderna
- Firenze, Palazzo Pitti
- Genova, Palazzo Bianco
- San Pietroburgo, Hermitage
- Parigi, Louvre





I libri e i musei indicati nella pagina non vogliono fornire un panorama esaustivo sull'artista ma sono indicativi per poter approfondire i contenuti della trasmissione.




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