Palazzo Albergati - La collezione Gelman

Finestre sull'Arte - Settima puntata

Giuseppe Arcimboldi

Giuseppe Arcimboldi


La fantasia e le bizzarrie di un genio del Cinquecento



Puntata 7 - 4 giugno 2013
Durata: 30'04"



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Giuseppe Arcimboldi è stato uno dei pittori più estrosi, fantasiosi e anche bizzarri della storia dell'arte. È famoso soprattutto per le sue "teste composite", ovvero dipinti con ritratti costituiti da oggetti, frutta, animali, tutti in linea con un tema (per esempio, la testa composita della primavera composta da diverse specie di fiori e foglie). Ma anche per altre bizzarre realizzazioni, come le "teste reversibili", immagini che si possono leggere in due modi diversi, capovolgendo il quadro, e per i suoi studi sulla natura, alcuni dei quali condotti in collaborazione con Ulisse Aldrovandi, grande naturalista del Cinquecento. Ingegno multiforme al servizio di diversi imperatori del Sacro Romano Impero, Giuseppe Arcimboldi si divise tra Milano, Vienna e Praga e realizzò capolavori stravaganti (e anche divertenti, se vogliamo!), ma anche opere più "tradizionali". Scopriamo questo grande genio con Ilaria e Federico!

Immagine: Estate (particolare), 1563; olio su tavola, 67 x 51 cm; Vienna, Kunsthistorisches Museum.





Approfondimenti

Giuseppe Arcimboldi (Milano, 1527 - 1593)

Biografia


1527Giuseppe Arcimboldi nasce a Milano da Biagio, di professione pittore, e Chiara Parisi. La famiglia è nobile e il giovane Giuseppe ha modo di compiere la sua formazione in un ambiente colto.
1549In base ai documenti, Giuseppe inizia a lavorare nel cantiere del Duomo di Milano insieme al padre Biagio per alcune decorazioni ma soprattutto per la realizzazione di due vetrate, una con le storie del Vecchio Testamento e una con le storie di santa Caterina d'Alessandria. L'opera sarà terminata da Giuseppe nel 1556 (ma aveva lavorato da solo fin dal 1551).
1556Giuseppe lavora all'affresco con l'albero di Jesse nel Duomo di Monza assieme a Giuseppe Meda. I lavori saranno terminati nel 1559.
1558È a Como dove lavora ad alcuni modelli per le vetrate del Duomo.
1562Viene chiamato a Vienna dall'imperatore del Sacro Romano Impero, Ferdinando I, che evidentemente l'aveva notato per alcune sue realizzazioni a Milano (secondo un'ipotesi recente, per una sua primissima serie delle Stagioni). Appena arrivato, realizza i ritratti della famiglia regnante.
1563Il futuro imperatore Massimiliano II (divenuto tale nel 1564) gli commissiona il ciclo delle Stagioni, terminato nel 1566. Del ciclo originale si conservano solo l'Estate, l'Inverno (Vienna, Kunsthistorisches Museum) e forse la Primavera (Madrid, Museo della Real Academia de San Fernando).
1564Giuseppe diventa ufficialmente ritrattista di corte, succedendo in tale carica all'anziano pittore Jacob Seisenegger.
1566L'artista compie un breve soggiorno in Italia. Nello stesso anno dipinge il famoso Bibliotecario, una cui copia molto fedele all'originale e a esso vicina cronologicamente, è oggi conservata in Svezia nel castello di Skokloster.
1568Vengono presentati i due cicli delle Stagioni e degli Elementi all'imperatore Massimiliano II (la presentazione è a cura del letterato Giovanni Battista Fontana, o Fonteo).
1570A quest'anno risale il disegno dell'antilope cervicapra conservato presso la Biblioteca Nazionale Austriaca di Vienna, uno degli studi naturalistici più famosi dell'artista.
1571Giuseppe è incaricato di organizzare i festeggiamenti per le nozze tra Carlo d'Asburgo e Maria di Baviera.
1573Risale a quest'anno la serie delleStagioni oggi conservata al Louvre.
1576Rodolfo II diventa imperatore in seguito alla scomparsa di Massimiliano II e conferma Giuseppe nel suo incarico.
1582Per conto dell'imperatore, Giuseppe si reca in Baviera dove è incaricato di valutare l'acquisto di antichità e opere d'arte provenienti dalle raccolte dei Fugger, per le collezioni imperiali.
1583A quest'anno risale la collaborazione tra Giuseppe Arcimboldi e Ulisse Aldrovandi, con il primo che invia al secondo disegni per i suoi studi sulla natura.
1585Risale a quest'anno il carnetcon i disegni per costumi e apparati da feste oggi conservato agli Uffizi e dedicato a Rodolfo II.
1590 circaAttorno a quest'anno, il pittore realizza l'Ortolano, la sua più famosa “testa reversibile”. Sempre attorno allo stesso anno, Giuseppe dipinge il ritratto di Rodolfo II come dio Vertumon (realizzato come una delle sue “teste composite”).
1592L'artista viene nominato conte palatino da Rodolfo II.
1593Giuseppe si spegne a Milano in data 11 luglio.
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Relazioni


Allievo di: Biagio Arcimboldi
Guardò a: Bernardino Luini - Leonardo da Vinci
Guardarono a lui: Giovanni da Monte Cremasco
Principali mecenati e committenti: Fabbrica del Duomo di Milano - Ferdinando I del Sacro Romano Impero - Massimiliano II del Sacro Romano Impero - Rodolfo II del Sacro Romano Impero

"La nota" - rubrica a cura di Anselmo Nuvolari Duodo e Giovanni De Girolamo


L'imperatore Rodolfo II e la sua Wunderkammer (di Giovanni De Girolamo) - fai clic sul titolo per leggere l'articolo!


Immagini


Opere citate durante la trasmissione

Vetrata con scene del Vecchio Testamento (1549-1556; Milano, Duomo)
Vetrata con scene della vita di santa Caterina d'Alessandria (1549-1556; Milano, Duomo)
L'albero di Jesse (1556-59; Monza, Duomo)
Ritratto dell'arciduca Massimiliano d'Asburgo con la famiglia (1563; Vienna, Kunstistorisches Museum)
Ciclo delle stagioni (1563-1566): Primavera (Madrid, Museo della Real Academia de San Fernando) - Estate (Vienna, Kunstistorisches Museum) - Inverno (Vienna, Kunstistorisches Museum) - del ciclo originale non abbiamo l'Autunno
Autunno (1573; Parigi, Louvre)
Ciclo delle stagioni (1555-1560 circa): Primavera - Estate - Inverno (Monaco di Baviera, Bayerische Staatsgemäldesammlungen - Collezioni statali bavaresi)
Ciclo degli elementi (1566): Aria (collezione privata) - Fuoco (Vienna, Kunstisthorisches Museum) - Terra (collezione privata) - Acqua (Vienna, Kunstisthorisches Museum)
Bibliotecario (1566; Bålsta, Castello di Skokloster)
L'Ortolano (1590 circa; Cremona, Museo Civico Ala Ponzone)
Ritratto di Rodolfo II come dio Vertumno (1590 circa; Bålsta, Castello di Skokloster)
Costume dell'astrologia (1585; Firenze, Uffizi, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe)
Slitta da parata con sirena (1585; Firenze, Uffizi, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe)
Slitta da parata con uccelli (1585; Firenze, Uffizi, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe)
Alcelafo e antilope cervicapra (1583 circa; Bologna, Biblioteca dell'Università)


Altre immagini:
Web Gallery of Arts.

Libri da leggere




Mostre e musei da visitare


  • Milano, Duomo
  • Firenze, Uffizi, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe
  • Cremona, Museo Civico Ala Ponzone
  • Bologna, Biblioteca Universitaria
  • Como, Duomo
  • Monza, Duomo
  • Genova, Musei di Strada Nuova, Palazzo Rosso, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe
  • Vienna, Kunsthistorisches Museum
  • Vienna, Biblioteca Nazionale Austriaca
  • Parigi, Louvre
  • Bruxelles, Musées Royaux des Beaux-Arts
  • Madrid, Museo de la Real Academia de San Fernando
  • Monaco di Baviera, Bayerische Staatsgemäldesammlungen - Collezioni statali bavaresi
  • Bålsta, Castello di Skokloster
  • Mariefred, Castello di Gripsholm
  • Denver, Art Museum





I libri e i musei indicati nella pagina non vogliono fornire un panorama esaustivo sull'artista ma sono indicativi per poter approfondire i contenuti della trasmissione.



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