Finestre sull'Arte - Nona puntata (speciale)

Lorenzo Lotto

Lorenzo Lotto (speciale)


Genio del Cinquecento in mostra



Puntata 9 - 15 giugno 2013
Durata: 32'27"



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La Reggia di Venaria Reale, alle porte di Torino, dedica al grande pittore Lorenzo Lotto una mostra, "Lorenzo Lotto nelle Marche", attraverso la quale vuole ricostruire il percorso marchigiano di uno dei più grandi geni del Cinquecento. Lorenzo Lotto fu un pittore inquieto ed errabondo: nato a Venezia e formatosi in laguna, non trovò spazio nella sua città natale per via della sua pittura estremamente innovativa e originale, nonché anticonvenzionale e anticlassica. Fu così sempre costretto a cercare lavoro nei centri periferici, tra cui le Marche, dove la competizione era meno accesa e dove il suo linguaggio poteva esprimersi più liberamente, senza le costrizioni di una committenza legata al gusto le cui regole erano dettate essenzialmente da Tiziano in Veneto, e da Raffaello e Michelangelo nell'Italia centrale (Lorenzo Lotto fu anche a Roma, ma rimase poco tempo senza lasciare il segno). Ilaria e Federico ci raccontano la mostra, che espone alcuni capolavori di Lorenzo Lotto, nonché la sua grande e meravigliosa arte.

Immagine: Santi Rocco, Cristoforo e Sebastiano (particolare), 1535 circa; olio su tela, 275 x 232 cm; Loreto (AN), Museo della Santa Casa.





Approfondimenti

Lorenzo Lotto (Venezia, 1480 circa - Loreto, 1556/57)

Biografia


1480Lorenzo Lotto nasce attorno a quest'anno a Venezia. Il padre si chiama Tommaso, ma non sappiamo quale fosse il suo mestiere. Abbiamo pochissime notizie sui suoi primi anni di vita: secondo Berenson, si formò nella bottega di Alvise Vivarini.
1498È documentata la presenza di Lorenzo Lotto a Treviso, in data 16 marzo. A Treviso, il pittore si trattiene per alcuni anni.
1503Risulta ancora documentato a Treviso, città che Lorenzo lascerà nel 1506. A Treviso esegue, tra gli altri dipinti, il ritratto di Bernardo de' Rossi, vescovo della città e promotore di un interessante circolo di artisti e intellettuali.
1506Dipinge la Pala di santa Cristina per la chiesa di Santa Cristina di Quinto (nei pressi di Treviso) e la Pala di Asolo per il Duomo di Asolo.
1508Risulta già attivo nella lavorazione del Polittico di Recanati, uno dei suoi maggiori capolavori giovanili, ora conservato presso la Pinacoteca Civica di Recanati.
1509È a Roma dove, forse invitato da Donato Bramante, lavora agli appartamenti papali nei Palazzi Vaticani. A Roma conosce l'arte di Raffaello, ma Lorenzo non lascia il segno: le sue opere non vengono apprezzate e l'artista l'anno successivo lascia Roma per non farci più ritorno.
1511È di nuovo a Recanati dove esegue l'affresco del San Vincenzo Ferrer e la Trasfigurazione.
1512Termina la Deposizione per la chiesa di San Floriano di Jesi, oggi conservata nella Pinacoteca civica della città marchigiana.
1513Lascia le Marche per trasferirsi a Bergamo dove partecipa a un concorso per una pala per la chiesa dei Santi Stefano e Bartolomeo. L'opera sarà terminata tre anni dopo e oggi è nota come Pala Martinengo dal nome di colui che finanziò il dipinto, Alessandro Martinengo Colleoni.
1517A Bergamo dipinge Susanna e i vecchioni oggi agli Uffizi.
1518 circaAttorno a quest'anno esegue il ritratto di Lucina Brembati oggi a Bergamo presso l'Accademia Carrara.
1521Esegue la Pala di Santo Spiritoe la Pala di San Bernardino per le omonime chiese bergamasche, dove ancora i dipinti si trovano.
1522Dipinge il Polittico di Ponteranica per la chiesa dei Santi Alessandro e Vincenzo della cittadina nei pressi di Bergamo, dove tuttora è conservato.
1524Lorenzo dipinge il Matrimonio mistico di santa Caterina oggi conservato a Roma a Palazzo Barberini. Nello stesso anno il nobile bergamasco Giovan Battista Suardi gli commissiona la decorazione ad affresco dell'oratorio di famiglia a Trescore Balneario con storie di Cristo e di sante, tra cui Barbara e Brigida (a cui l'oratorio è dedicato): si tratta del maggior capolavoro ad affresco dell'artista veneto. Sempre nel 1524, gli viene commissionata la realizzazione dei disegni per le tarsie del coro della basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo.
1525Torna nelle Marche dove ottiene nuove commissioni. Sentendosi pronto e maturo per commissioni più elevate rispetto a quelle a cui era abituato, pianifica il ritorno a Venezia.
1527È di nuovo a Venezia, ma non riesce ancora a ottenere commissioni importanti. L'unica occasione gli sarà fornita due anni dopo quando dipingerà il San Nicola in gloria per la chiesa del Carmine. L'opera però viene disprezzata dai contemporanei, e l'artista è costretto a lasciare nuovamente la città natale.
1531Redige il suo primo testamento, dove designa come proprio erede un ospedale per i poveri.
1532Compie un breve soggiorno a Treviso e attorno a quest'anno probabilmente fa ritorno nelle Marche.
1535 circaDipinge la pala con i Santi Cristoforo, Rocco e Sebastiano probabilmente per il Santuario di Loreto.
1538Il gentiluomo anconetano Simone di Giovannino Pizoni gli commissiona il dipinto oggi noto come la Pala dell'Alabarda conservata presso la Pinacoteca Podesti di Ancona: è uno dei maggiori capolavori dell'artista. Sempre nello stesso anno, ad Ancona, inizia il suo Libro di spese diverse, un quaderno in cui Lorenzo annota tutte le informazioni relative alle opere da lui eseguite, nonché alcuni suoi pensieri. Si tratta di un documento preziosissimo per ricostruire la sua attività e costituisce un imprescindibile punto di riferimento per la sua biografia e la sua arte.
1539Dipinge la Madonna del Rosariodi Cingoli. Nello stesso anno torna a Venezia, dove è ospite di un cugino, che ricambia con regali (pitture e denaro). Si trattiene a Venezia per circa dieci anni (fatta eccezione per un ultimo breve soggiorno trevigiano) ma non riesce ancora a raggiungere quel prestigio e quella stabilità in cui Lorenzo sperava, anche perché non riesce a guadagnare abbastanza dalla sua arte per una vita decorosa ed è quindi costretto a contare nella generosità degli amici, che ricambia con i suoi dipinti e con alcuni oggetti.
1542Dipinge l'Elemosina di sant'Antonino per la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo di Venezia.
1543 circaRisale a quest'anno il Ritratto di gentiluomo con guanti, probabilmente si tratta del notaio veneto Liberale da Pinidello.
1546Lorenzo si ammala e viene ospitato dall'amico Bartolomeo Carpan.
1548Pietro Aretino scrive una lettera sarcastica nei confronti di Lorenzo che testimonia quanto gli fosse ostile l'ambiente veneziano.
1549Da Ancona ottiene una commissione da parte del nobile locale Giovanni Francesco Tudini: è l'Assunta per la chiesa di San Francesco alle Scale. Decide di lasciare Venezia per non farci più ritorno, e si stabilisce definitivamente nelle Marche.
1550 circaAttorno a quest'anno dipinge il Ritratto di balestriere oggi alla Pinacoteca Capitolina di Roma. Il dipinto viene seguito per mastro Battista, falegname ritratto nell'opera, in cambio di alcuni lavori di falegnameria che l'artigiano aveva fatto per il pittore. Nello stesso anno, per racimolare qualche soldo vende all'asta diversi dipinti in suo possesso.
1552Si trasferisce a Loreto dove matura la decisione di diventare oblato della Santa Casa (diviene tale nel 1554). A Loreto trascorre gli ultimi suoi anni. Inizia il suo maggior capolavoro degli ultimi anni, la Presentazione al Tempio oggi alla Pinacoteca Apostolica di Loreto, su cui lavora per il resto dei suoi giorni.
1556Risale a quest'anno l'ultima notazione sul Libro di spese diverse, e probabilmente tra il 1556 e il 1557 l'artista si spegne a Loreto.
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Relazioni


Allievo di: Alvise Vivarini? Guardò a: Giovanni Bellini - Giorgione - Antonello da Messina - arte fiamminga - Raffaello - Leonardo da Vinci - Alessandro Bonvicino detto il Moretto - Girolamo di Romano detto il Romanino - Andrea Mantegna - Albrecht Dürer
Maestro di: Durante Nobili - Ercole Ramazzani
Guardarono a lui: Jacopo Palma il Vecchio - Dosso Dossi - Girolamo Genga - Bernardino Licinio - Giovanni Andrea De Magistris - Giovanni Agostino da Lodi - Nicola Giolfino
Principali mecenati e committenti: Bernardo de' Rossi - Giovan Battista Suardi - Simone di Giovannino Pizoni - Giovanni Francesco Tudini - Santuario della Santa Casa di Loreto

"La nota" - rubrica a cura di Anselmo Nuvolari Duodo e Giovanni De Girolamo


Lo stile di Lorenzo Lotto in cinque capolavori (di Anselmo Nuvolari Duodo) - fai clic sul titolo per leggere l'articolo!


Immagini


Opere citate durante la trasmissione

Opere presenti in mostra
San Vincenzo Ferrer (1511; Recanati, San Domenico)
San Giacomo Pellegrino (1511-13 circa; Recanati, Museo Civico Colloredo Mels)
Angelo annunciante e Madonna Annunciata (1526-27; Jesi, Pinacoteca Civica)
Sacra Famiglia con santa Caterina d'Alessandria (1533; Bergamo, Accademia Carrara)
Sacra Famiglia con i santi Girolamo e Anna (1534; Firenze, Uffizi)
Pala dell'Alabarda (1538-39; Ancona, Pinacoteca Civica Podesti)
Santi Cristoforo, Rocco e Sebastiano (1535 circa; Loreto, Museo della Santa Casa)
Presentazione al Tempio (1552-56; Loreto, Museo della Santa Casa)
Ritratto di Lucina Brembati (1518 circa; Bergamo, Accademia Carrara)
Ritratto di balestriere (1550 circa; Roma, Pinacoteca Capitolina)
Ritratto di gentiluomo con guanti (1543 circa; Milano, Pinacoteca di Brera)

Opere non presenti in mostra
Ritratto di Bernardo de' Rossi (1505; Napoli, Museo Nazionale di Capodimonte)
Pala di Asolo (1506; Asolo, Duomo)
Pala Martinengo (1513-16; Bergamo, Santi Bartolomeo e Stefano)
Matrimonio mistico di santa Caterina (1524; Roma, Galleria Nazionale d'Arte Antica)

Altre immagini:
Web Gallery of Arts.

Libri da leggere


  • Giovanni Carlo Federico Villa, Lorenzo Lotto, catalogo della mostra (Roma, 2 marzo - 12 giugno 2011), Silvana Editoriale, 2011
  • Vittoria Garibaldi, Giovanni Carlo Federico Villa, Lotto nelle Marche, Silvana Editoriale, 2011


Mostre e musei da visitare


  • Mostra: Lorenzo Lotto nelle Marche, Reggia della Venaria Reale, fino al 7 luglio 2013. Clicca qui per il sito web ufficiale
  • Venezia, Gallerie dell'Accademia
  • Venezia, Santa Maria dei Carmini
  • Venezia, Santi Giovanni e Paolo
  • Venezia, San Giacomo dell'Orio
  • Ancona, Pinacoteca Civica Francesco Podesti
  • Ancona, San Francesco alle Scale
  • Ancona
  • Bergamo, Accademia Carrara
  • Bergamo, Santi Bartolomeo e Stefano
  • Bergamo, Santo Spirito
  • Bergamo, San Bernardino
  • Bergamo, Santa Maria Maggiore
  • Bergamo, San Michele al Pozzo Bianco
  • Treviso, Museo Civico
  • Firenze, Uffizi
  • Roma, Pinacoteca Capitolina
  • Roma, Galleria Nazionale d'Arte Antica
  • Roma, Galleria Borghese
  • Roma, Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo
  • Milano, Pinacoteca di Brera
  • Napoli, Museo Nazionale di Capodimonte
  • Recanati (MC), San Domenico
  • Recanati (MC), Museo Civico Colloredo Mels
  • Jesi (AN), Pinacoteca Civica
  • Loreto (AN), Museo della Santa Casa
  • Monte San Giusto (MC), Santa Maria della Pietà
  • Cingoli (MC), San Domenico
  • Mogliano (MC), Santa Maria di Piazza
  • Asolo (TV), Duomo
  • Quinto di Treviso (TV), Santa Cristina
  • Ponteranica (BG), Santi Vincenzo e Alessandro
  • Trescore Balneario (BG), Oratorio Suardi
  • Parigi, Louvre
  • Londra, National Gallery
  • Vienna, Kunsthistorisches Museum
  • Berlino, Gemäldegalerie
  • San Pietroburgo, Hermitage
  • Washington, National Gallery of Art





I libri e i musei indicati nella pagina non vogliono fornire un panorama esaustivo sull'artista ma sono indicativi per poter approfondire i contenuti della trasmissione.




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