Finestre sull'Arte - Decima puntata

Andrea del Sarto

Andrea del Sarto


Il pittore "senza errori"



Puntata 10 - 28 novembre 2014
Durata: 34'47"



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"Senza errori": così Giorgio Vasari definì le figure di Andrea del Sarto. Figure "di somma perfezione" in quanto caratteristica maggiore di Andrea del Sarto fu la capacità di creare sempre composizioni formalmente ineccepibili, armoniose, ben bilanciate: una pittura, insomma, classica, che fece scuola (per secoli gli artisti hanno copiato le sue opere) e che con i suoi colori luminosi e con i suoi effetti di luce costituì anche una base imprescindibile per i primi pittori manieristi. Lavorò quasi sempre a Firenze, si formò nella bottega di Piero di Cosimo ma ben prestò passò a studiare i modelli più aggiornati, ovvero quelli di Leonardo e di Raffaello. Lontano dalla monumentalità del contemporaneo fra' Bartolomeo (al quale comunque si avvicinò nelle ultime fasi della carriera), seppe creare composizioni sempre dotate di grazia, eleganza ed equilibrio. Nella puntata di oggi scopriamo, con Ilaria e Federico, alcuni dei suoi più importanti capolavori!

Immagine: Natività della Vergine (particolare), 1514; affresco, 116 x 75 cm; Firenze, Santissima Annunziata.





Approfondimenti

Andrea d'Agnolo detto Andrea del Sarto (Firenze, 1486 - 1530)

Biografia


1486Andrea d'Agnolo nasce il 17 luglio di quest'anno: il padre Agnolo fa, di mestiere, il sarto. Da qui il nome con cui l'artista è oggi universalmente noto. Viene messo a bottega dal semisconosciuto pittore Giovanni Barile, ma passa ben presto alla bottega di Piero di Cosimo. Si forma inoltre copiando le opere di Michelangelo e Leonardo da Vinci.
1508È iscritto all'Arte dei Medici e degli Speziali (quella a cui si iscrivevano gli artisti). Attorno allo stesso anno realizza le prime opere che ci sono pervenute, tra le quali l'Iniziazione di Icaro di Palazzo Davanzati.
1509I frati del convento della Santissima Annunziata commissionano ad Andrea il ciclo di affreschi del Chiostrino dei Voti: le pitture, che hanno per tema le Storie di san Filippo Benizzi, vengono completati nel 1510, e altri due affreschi(Il viaggio dei magi e la Natività della Vergine) verranno aggiunti rispettivamente nel 1511 e nel 1514.
1515Inizia a lavorare al Chiostro dello Scalzo, dove è impegnato in un ciclo decorativo con le Storie del Battista, terminato nel 1526.
1517Per la chiesa di San Francesco dei Macci a Firenze dipinge la Madonna delle Arpie, uno dei suoi maggiori capolavori, attualmente agli Uffizi. Nello stesso anno si sposa con Lucrezia di Bartolomeo del Fede, che sarebbe poi diventata modella delle sue opere. Nello stesso periodo realizza i dipinti per la camera nuziale Borgherini: le Storie di san Giuseppe (l'Infanzia e Giuseppe interpreta i sogni del Faraone).
1518L'artista si reca in Francia dove lavora per Francesco I: delle opere realizzate oltralpe ci rimane solo la Carità conservata al Louvre.
1519Andrea torna a Firenze, riprende i lavori al Chiostro dello Scalzo e inizia l'affresco del Tributo a Cesare nella Villa Medicea di Poggio a Caiano: lasciato incompiuto, sarà terminato da Alessandro Allori. Nello stesso anno gli viene commissionata l'Ultima Cena per il convento di San Salvi. Il cenacolo di San Salvi sarà terminato però solo dieci anni dopo, nel 1529.
1523A Firenze è in corso un'epidemia di peste e l'artista, per sfuggirla, si trasferisce dapprima nel Mugello, dove esegue la Pietà di Luco (oggi a Palazzo Pitti), poi forse anche a Venezia. Tornerà a Firenze l'anno successivo.
1525Andrea è di nuovo al lavoro alla Santissima Annunziata, dove esegue l'affresco della Madonna del Sacco.
1528Per Giovanni Maria Canigiani, generale dell'ordine vallombrosano, esegue la Pala di Vallombrosa, destinata all'abbazia di Vallombrosa (oggi è agli Uffizi).
1530Dipinge la sua ultima opera, la Pala di Poppi, per la chiesa di San Fedele a Poppi, nel Casentino. L'artista scompare nello stesso anno, a Firenze, tra il 28 e il 29 settembre, durante un'epidemia di peste scoppiata durante l'assedio di Firenze.
La biografia dell'artista è disponibile gratuitamente in formato PDF, in modo da poterla scaricare, salvare e stampare! Si tratta di un documento agile e rapido che è possibile scaricare liberamente con il sistema Pay with a tweet: significa che è possibile avere la biografia in cambio di un tweet su Twitter o di un post su Facebook. Per scaricarla clicca sul pulsante qua sotto!
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Relazioni


Allievo di: Giovanni Barile - Piero di Cosimo
Guardò a: Leonardo da Vinci - Michelangelo - Raffaello - Perugino - Filippo Lippi - fra' Bartolomeo
Maestro di: Pontormo - Rosso Fiorentino - Jacopo di Giovanni detto Jacone - Pierfrancesco Foschi - Francesco de' Rossi detto il Salviati - Jacopino del Conte
Guardarono a lui: Ridolfo del Ghirlandaio - Francesco Granacci - Giuliano Bugiardini - Francesco di Ubertino detto il Bachiacca - Giovanni Antonio Lappoli - Tommaso Manzuoli - Girolamo Macchietti - Francesco Morandini detto il Poppi - Filippo Paladini - Bernardino Poccetti - Ludovico Cardi detto il Cigoli - Aurelio Lomi - Giovanni Balducci detto il Cosci - Francesco Furini
Principali mecenati e committenti: Ordine dei Servi di Maria - Francesco I di Francia - Salvi Borgherini - Ilario Panichi

Immagini


Opere citate durante la trasmissione

Iniziazione di Icaro (1508 circa; Firenze, Palazzo Davanzati)
Madonna col Bambino (1508 circa; Roma, Galleria Corsini)
Affreschi del Chiostrino dei Voti (Firenze, Santissima Annunziata): La guarigione del lebbroso - La punizione dei bestemmiatori - La liberazione dell'indemoniata - I funerali di san Filippo Benizzi - La guarigione del fanciullo cieco (1509-1510) - Il viaggio dei Magi (1511) - La Natività della Vergine (1514)
Affreschi del Chiostro dello Scalzo (Firenze, Chiostro dello Scalzo): Battesimo delle genti (1517) - Decollazione del Battista (1523)
Madonna col Bambino e san Giovannino (1515; Roma, Galleria Borghese)
Madonna delle Arpie (1517; Firenze, Uffizi)
Storie dell'infanzia di Giuseppe (1518; Firenze, Uffizi)
Giuseppe interpreta i sogni del Faraone (1518; Firenze, Uffizi)
Cenacolo di San Salvi (1519-1529; Firenze, San Salvi)
Pietà di Luco (1523; Firenze, Galleria Palatina di Palazzo Pitti)
Pala di Vallombrosa (1528; Firenze, Uffizi)
San Jacopo (1529 circa; Firenze, Uffizi)
Pala di Poppi (1530; Firenze, Galleria Palatina di Palazzo Pitti)


Altre immagini:
Web Gallery of Arts.

Libri da leggere


  • Antonio Natali, Andrea del Sarto. Maestro della maniera moderna, Mondadori, 2002
  • Antonio Natali, Andrea del Sarto, Cantini, 1989


Mostre e musei da visitare


  • Firenze, Santissima Annunziata
  • Firenze, Chiostro dello Scalzo
  • Firenze, San Salvi
  • Firenze, Galleria degli Uffizi
  • Firenze, Galleria Palatina di Palazzo Pitti
  • Firenze, Museo di Palazzo Davanzati
  • Pisa, Duomo
  • Roma, Galleria Borghese
  • Roma, Galleria Corsini
  • Roma, Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini
  • Poggio a Caiano (PO), Villa Medicea
  • Parigi, Louvre
  • Vienna, Kunsthistorisches Museum
  • Madrid, Prado
  • Londra, National Gallery





I libri e i musei indicati nella pagina non vogliono fornire un panorama esaustivo sull'artista ma sono indicativi per poter approfondire i contenuti della trasmissione.




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