Olivia Pendergast arriva per la prima volta in Italia e porta a Roma “Kindness. L'evidenza invisibile”


A Roma, dal 7 al 28 dicembre 2018, negli spazi dello studio di SALA2Architettura, situati nel complesso edilizio del Pontificio Santuario della Scala Santa, è in arrivo Kindness. L’evidenza invisibile, opera dell’artista statunitense Olivia Pendergast che, dopo il successo della prima tappa cosentina, giunge nella capitale. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con la Galleria TRAleVOLTE e sarà preceduto da una conferenza stampa il 6 dicembre alle 16, presso il MACRO Asilo, che sarà anche l’occasione per presentare il catalogo della mostra e discuterne con l’artista, per la prima volta in Italia, ed il curatore, Daniele Garritano, oltre che per assistere, in anteprima assoluta, alla proiezione della docu-intervista di Natasha Sweeney Olivia Pendergast - RELATE.

La mostra presenta il lavoro di Olivia Pendergast, artista americana che, affascinata dallo stile e la cultura africana, esplora la realtà dei sobborghi più poveri e sovraffollati di Nairobi. I ritratti della Pendergast raccontano, dunque, le baraccopoli africane, ma con sguardo appuntito e inedito, non divisivo come normalmente avviene, né dualistico, perché il punto di osservazione è diretto. Non a caso Olivia ha scelto di vivere e lavorare in Kenya. Così senza filtri, con un approccio non mediato, Kindness, come sostiene il curatore Daniele Garritano, “è testimonianza della forza della comunità femminile e dei legami che costituiscono le reti dei rapporti familiari”. La gentilezza, “kindness” appunto, gemma preziosa dei rapporti umani, costituisce la summa dell’esperienza di quei legami che, seppure invisibili, rinsaldano le generazioni. Protagonista è l’intuizione di una familiarità fondata sul principio materno, come forma di comprensione reciproca che passa attraverso l’evidenza di una forza generativa.

La modalità artistica adoperata dalla Pendergast è il ritratto, perché, come l’arte di narrare, offre “la possibilità di accostarci alla vita di chi è diverso da noi, con un interesse più profondo di quello di un semplice turista, con comprensione e partecipazione, e arrivando a percepire il grave errore che la nostra società commette rifiutando di considerare le persone nella loro realtà, senza deformazioni” (Martha Nussbaum).

Olivia Pendergast frequenta per cinque anni il Columbus College of Art and Design, dove studia prevalentemente illustrazione senza però mai mettere da parte la sua vera passione per l’arte pittorica. Dopo aver lavorato per un po’ di tempo nell’industria cinematografica di Los Angeles come designer concettuale, si irrobustisce la sua spinta di tornare a dipingere: taglia le sue carte di credito e si trasferisce in una capanna nelle montagne dello Utah, dove dipinge a tempo pieno. Nel 2008 viaggia per la prima volta in Africa e inizia a vivere in Malawi, eseguendo ritratti. Si sposta anche ad Haiti e in Bangladesh, prima di lasciare definitivamente gli Stati Uniti nel 2016 per trasferirsi in Kenya. Attualmente vive con suo marito e sua figlia a Nairobi, dove è artista e madre. Dal 1999 le sue opere sono esposte tra Stati Uniti, Dubai, Malawi, Etiopia e Kenya.

Nell’immagine: Olivia Pendergast, A6 (2018; olio su tela, 92 x 93 cm)

Olivia Pendergast arriva per la prima volta in Italia e porta a Roma “Kindness. L'evidenza invisibile”
Olivia Pendergast arriva per la prima volta in Italia e porta a Roma “Kindness. L'evidenza invisibile”

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