Dalla New York di Rovaldi ai nuovi tessuti luminosi di Buren: le nuove mostre della GAMeC


Annunciato il nuovo programma espositivo della GAMeC di Bergamo: dalla New York di Antonio Rovaldi ai nuovi tessuti luminosi di Daniel Buren. 

Annunciato il programma espositivo 2020 della GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo

Dal 13 febbraio al 18 maggio 2020, negli spazi dell’Accademia Carrara, sarà allestita la mostra di Antonio Rovaldi, Il suono del becco del picchio, seconda tappa del progetto End. Words from the Margins, New York City con il quale l’artista ha vinto la quinta edizione dell’Italian Council. L’esposizione, in collaborazione con l’Università di Harvard, il Kunstmuseum di San Gallo e Magazzino Italian Art di Cold Spring, intende raccontare New York dal punto di vista dei suoi margini. Rovaldi ha percorso a piedi i cinque quartieri della metropoli più iconica al mondo esplorandone i confini più estremi e, attraverso una serie fotografica, ha illustrato una new York complessa, periferica e poco conosciuta. 

Dal 4 giugno al 30 agosto 2020 verranno presentati per la prima volta in Italia i nuovi lavori in fibra ottica di Daniel Buren, celebre artista francese noto per le sue installazioni ambientali e per i suoi lavori tessili. In questa occasione, nella Sala delle Capriate del Palazzo della Ragione di Bergamo, i visitatori potranno ammirare i tessuti luminosi nei quali si alternano i motivi geometrici caratteristici della produzione dell’artista. Si tratta dell’esito più avanzato di una ricerca artistica portata avanti per oltre cinquant’anni. 

Contemporaneamente alla mostra di Buren, aprirà al pubblico In the forest, even the air breathes, a cura di Abhijan Toto, vincitore della X edizione del Premio Lorenzo Bonaldi per l’Arte - EnterPrize. Il progetto s’ispira al Curriculum Forest, una filosofia legata alla Terra che promuove la necessità di un’immaginazione cosmopolitica localizzata dell’attuale era ecologica. La rassegna s’incentrerà sui sistemi cosmologici di Zomia, una cintura boscosa che corre dal nord-est dell’India alle cordigliere delle Filippine, immaginando nuove forme di politica e di pedagogia per un rapporto più intimo tra l’uomo e la Terra.  

Infine, è prevista dal 22 ottobre 2020 al 21 febbraio 2021 la mostra Nulla è perduto. Arte e materia in trasformazione, seconda tappa del grande progetto espositivo pluriennale dedicato al tema della materia. La rassegna, curata da Anna Daneri e Lorenzo Giusti, presenterà artisti che hanno indagato le trasformazioni della materia al fine di riflettere sul mutamento e sul tempo. Si troveranno dipinti allegorici secenteschi, opere dada e surrealiste, fino a giungere ai lavori di alcuni dei più importanti esponenti delle neoavanguardie degli anni Sessanta e Settanta, oltre all’Arte Povera, sculture e installazioni di autori degli anni Ottanta e alle ricerche recenti di artisti internazionali. 

Per info: https://gamec.it/

Ph.Credit Antonio Rovaldi

Dalla New York di Rovaldi ai nuovi tessuti luminosi di Buren: le nuove mostre della GAMeC
Dalla New York di Rovaldi ai nuovi tessuti luminosi di Buren: le nuove mostre della GAMeC


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