Il giovane youtuber Luis Sal scelto per raccontare il Polittico Griffoni. E i numeri dānno ragione a Genus Bononiae


“Per riunire a Bologna il Polittico Griffoni avevamo superato tutte le difficoltà, cosa mai sarebbe potuto andare storto?”. Risposta: lo scoppio della pandemia più grave degli ultimi cento anni. È ironico Fabio Roversi Monaco, presidente di Genus Bononiae, nel commentare l’amarezza per non poter aprire al pubblico la mostra La riscoperta di un capolavoro, che dopo trecento anni ha riunito a Bologna il Polittico Griffoni, capolavoro di Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti, ma che non può essere visitata a causa delle restrizioni (la rassegna, curata da Mauro Natale in collaborazione con Cecilia Cavalca, era in programma a Palazzo Fava dal 12 marzo al 28 giugno).

È dunque necessario accontentarsi di vederla tramite social: già prima dell’emergenza, Genus Bononiae (che organizza la mostra), per promuoverla aveva scelto di affidarsi al giovanissimo youtuber Luis Sal, ventiduenne bolognese che ha un canale seguitissimo, con quasi un milione e mezzo di scritti (e quasi due milioni lo seguno su Instagram). I video diventano dunque tanto più importanti in questo periodo di reclusione forzata e sono l’unico mezzo per poter vedere la mostra. L’ultimo è stato pubblicato tre giorni fa e ci porta nelle sale dell’esposizione.

“La mostra è pronta”, dice Luis Sal nel suo video, “è stato possibile ricongiungere l’opera per intero dopo trecento anni, e io sono l’unico in questa stanza: si spera che questa pandemia finisca presto e che tutti possano apprezzare la bellezza di quest’opera”. Il video “non renderà come l’esperienza dal vivo”, aggiunge il giovane videomaker, “ma è una situazione davvero particolare”. Con il video è quindi possibile... fare un giro “virtuale” per la mostra, e altri video si possono trovare sul canale Youtube di Genus Bononiae.

Per Genus Bononiae si tratta di un esperimento tra i primi in Italia: sono rarissimi infatti i musei che, per le loro campagne, hanno voluto puntare sul cosiddetto influencer marketing, affiancando la comunicazione istituzionale all’azione di giovani youtuber, instagrammer e influencer (si ricordano pochi altri casi, per esempio il Museo Archeologico Nazionale di Napoli che ha ingaggiato i “the Jackal”, un gruppo di comici nati su Youtube e molto apprezzato dai giovani, per una loro campagna). E i risultati sembrano essere premianti: Genus Bononiae, su Youtube, ha lanciato quattro video dedicati alla mostra, due con Luis Sal e due senza. I due senza, a oggi 26 marzo, hanno collezionato rispettivamente 882 visualizzazioni (in 4 mesi) e 648 visualizzazioni (in 2 mesi), mentre quelli con lo youtuber sono arrivati a 113.158 (in 1 mese) e 86.973 (in 3 giorni). Segno che forse, anche per il dopo-Covid, potrebbe essere una buona idea puntare su nuovi mezzi per raggiungere nuovo pubblico.

Infine, nel finale del filmato del 23 marzo, Luis Sal ricorda anche che Genus Bononiae ha attivato un’iniziativa per supportare il Policlinico Sant’Orsola di Bologna per contrastare il coronavirus: acquistando il biglietto open dai rivenditori autorizzati è infatti devolvere una parte del biglietto stesso all’emergenza sanitaria (qui maggiori informazioni). Un’iniziativa da condividere sui social con l’hashtag #laculturachefabene.

Nella foto: Luis Sal nell’ambiente in cui è stato riunito il Polittico Griffoni.

Il giovane youtuber Luis Sal scelto per raccontare il Polittico Griffoni. E i numeri dānno ragione a Genus Bononiae
Il giovane youtuber Luis Sal scelto per raccontare il Polittico Griffoni. E i numeri dānno ragione a Genus Bononiae

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