Roma, la Fondazione Giuliani riapre con la personale della giovane artista tedesca Esther Kläs


La Fondazione Giuliani ha riaperto il 18 maggio con “Maybe it can be different”, personale della giovane artista tedesca Esther Kläs, in programma fino al 13 giugno.

La Fondazione Giuliani riapre con Maybe it can be different, la prima mostra a Roma dell’artista tedesca attiva a Barcellona, Esther Kläs.

In programma fino al 13 giugno, la mostra comprende una varietà di opere, tra cui sculture, ceramiche, disegni a olio, arazzi in lana e film, i quali sia incarnano l’impegno dell’artista nella sperimentazione dei materiali, sia sottolineano il suo interesse per la gestualità e il movimento.

Nonostante sia radicata nel contemporaneo, la Kläs è molto influenzata dal minimalismo, sebbene lo sfumi con un artigianato pratico e una sensibilità verso l’Arte Povera.

Nel suo lavoro ritorna spesso a forme similari: figure arrotondate, curve, mani, volumi che si piegano su se stessi, ma che sono sempre mutevoli, diverse nella loro ripetizione.

Lavorando con materiali malleabili, ogni possibilità di una superficie liscia e incontaminata viene evitata a favore di superfici sbozzate e ondulate, tattili e tangibili.

La realizzazione dell’opera è incorporata nell’opera stessa, spesso appare nella sua manifestazione finale con impronte digitali visibili lasciate durante la lavorazione della superficie.

E sebbene spesso la sua essenziale costellazione di oggetti possa essere completamente ridotta nell’aspetto, ogni oggetto appare quasi come una sorta di strumento carico di energia residuo di un rituale oscuro e sacro.

L’interrelazione tra forma, spazio e movimento è necessaria per immergersi ulteriormente nella pratica dell’artista, così come il suo coinvolgimento con la fisicità dello spettatore.

L’esposizione della mostra è delineata come un insieme di relazioni messe in scena con precisione in cui le opere comunicano e risuonano tra loro.

Astenendosi da qualsiasi senso di teatralità, lo spazio più astratto agisce come elemento critico delle opere, oltre che come bussola per i movimenti dello spettatore.

Egli stesso, infatti, è una componente essenziale della mostra, poiché le opere richiedono sia di essere esaminate da diversi punti di vista, sia sollecitano un senso di movimento, gestualità e ritmo.

Per tutte le informazioni potete mandare una mail a info@fondazionegiuliani.org oppure visitare il sito ufficiale della Fondazione Giuliani.

Roma, la Fondazione Giuliani riapre con la personale della giovane artista tedesca Esther Kläs
Roma, la Fondazione Giuliani riapre con la personale della giovane artista tedesca Esther Kläs


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