La favola dell'Italia che ha il "50% del patrimonio artistico mondiale"


È ora di smetterla di dire che l'Italia detiene il '50% del patrimonio artistico mondiale' (o anche più) perché non è vero!

Non di rado si sente raccontare l’incredibile favola dell’Italia che detiene il 50% del patrimonio culturale mondiale: l’ultima volta, all’edizione del TG2 delle 20:30 di ieri sera (giovedì 3 maggio 2012) e il protagonista è stato il conduttore del TG2 Luca Salerno, il quale al minuto 20’27" del video1 legge che “in Italia abbiamo il 50% del patrimonio artistico del mondo, eppure i nostri musei non sono tra i più visitati”.

Quello del “50% del patrimonio” (in questo caso “artistico”) è un mito molto ricorrente, e per dare un’idea della sua infondatezza basterebbe pensare al fatto che spesso si leggono percentuali diverse. Il famigerato 50%, infatti, alle volte raggiunge addirittura cifre ben più alte: c’è chi afferma che in Italia ci sia il “60% del patrimonio artistico mondiale”2, chi si spinge anche fino al 70%3, addirittura su Facebook si arriva anche al 90%4 e magari tra non molto spunterà fuori qualche fuoriclasse che ascriverà all’Italia il merito di essere stato l’unico paese al mondo ad aver prodotto testimonianze artistiche, visto che di questo passo il 100% dell’arte in mano nostra... non è tanto lontano.

Per sfatare questo mito basterebbe intanto un po’ di buon senso: affermare che il 50-60-70 eccetera percento del patrimonio artistico (o culturale, che sono i due termini che vanno per la maggiore) mondiale sia di nostra proprietà, non è solo strampalato ma è anche dannoso perché produce un becero quanto inutile nazionalismo che non porta da nessuna parte. Ma siccome sembra sempre più difficile dimostrare che l’Italia non è l’unica detentrice dell’arte/cultura nel mondo (o colei che ne possiede in maggior parte), è necessario evidenziare qualche numero.

Posto che non vedo in quale modo si possa fare una lista del “patrimonio artistico mondiale” al fine di ricavare delle percentuali credibili, l’unico metodo plausibile credo sia quello di contare i siti inclusi nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO. Dal sito ufficiale dell’UNESCO5 risulta che su un totale di 936 tra siti culturali (725), ambientali (183) e misti (28) l’Italia abbia 47 siti riconosciuti (di cui 44 culturali e 3 ambientali), un totale che farebbe quindi possedere all’Italia il 5,02% dei siti sul totale. Ma anche se prendessimo i soli siti culturali saremmo a 44 su 725: si arriverebbe solo al 6,06% sul totale di quello che forse più di ogni altra cosa si avvicina al fantomatico concetto del patrimonio artistico mondiale. È vero che l’Italia è il paese che ha il maggior numero di siti riconosciuti dall’UNESCO, ma di qui ad affermare che ne possegga la metà, la strada è ben lunga.

Forse a far circolare il mito del “50% del patrimonio mondiale” ha contribuito un noto video istituzionale6 che vede per protagonista Silvio Berlusconi: nel filmato, lo si vede addirittura sentenziare che “l’Italia è il paese che ha regalato al mondo il 50% dei beni artistici tutelati dall’UNESCO”. E data la palmare evidenza dell’errore, ci si domanda come sia stato possibile che sia stata inserita in una comunicazione istituzionale. Eppure sono ancora tante le persone anche dotate di una certa responsabilità (e lo dimostra il TG2 di ieri sera) che diffondono la colossale panzana sotto varie salse.

Affermare quindi, con la solita retorica, che l’Italia detenga la metà dei beni artistici globali, oltre a essere fuorviante, inutile e potenzialmente dannoso, costituisce anche opera di disinformazione, vista anche l’enorme quantità di persone che si fidano di questi numeri e su giornali, riviste, blog, forum, social e mezzi vari li vanno ripetendo orgogliosi del fatto che il loro paese abbia illuminato così tanto l’umanità. Affermazioni simili non aiutano di certo a migliorare lo stato dell’arte e della cultura in Italia, anzi, sono del tutto controproducenti.


Note

1. Potete trovarlo a questo indirizzo scegliendo l’edizione integrale delle 20:30 del 3 maggio 2012. L’affermazione è al minuto 20’27".

2. Un articolo di oggi 4 maggio che sembra ricalcare da vicino il servizio del TG2 di ieri sera.

3. Per esempio in questo articolo che fa una presentazione delle “bellezze” italiane oppure in quest’altro articolo dove si dice che il “70%” rappresenterebbe un “lecito motivo di vanto”.

4. Su questa nota, per esempio.

5.Link alla lista dei siti riconosciuti dall’UNESCO.

6.Link del video.


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Federico Giannini

L'autore di questo articolo: Federico Giannini

Giornalista d'arte, nato a Massa nel 1986, laureato a Pisa nel 2010. Ho fondato Finestre sull'Arte con Ilaria Baratta. Oltre che su queste pagine, scrivo su Art e Dossier e su Left. Seguimi su Twitter:

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