Cristo e l'angelo di Moretto da Brescia

Cristo e l'angelo

Autore: Moretto da Brescia
1550 circa
Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo
Immagine

Impropriamente nota anche come "Ecce homo", questa opera d'arte di Moretto da Brescia (pseudonimo di Alessandro Bonvicino) è uno dei capolavori non solo del pittore, ma di tutto il Cinquecento lombardo, e si trova alla Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia (ma originariamente decorava la cappella della Santissima Croce nel Duomo). Rappresenta, con una soluzione molto originale, Cristo seduto ai piedi di una scalinata, con le mani legate e già incoronato di spine (e con una canna in mano, probabilmente un riferimento alla flagellazione) e con la croce di fronte a lui, mentre sulla sommità della scalinata un angelo visibilmente triste, con il volto il lacrime e le ali spiegate, tiene in mano la veste di Gesù. È un momento poco raccontato nella storia dell'arte: è il momento in cui Cristo è in attesa di subire il suo martirio, dato che il corpo non risulta ancora flagellato.

Moretto da Brescia si pone come continuatore della tradizione lombarda (in particolare quella foppesca), che faceva del drammatismo uno dei suoi tratti specifici, ma anche come innovatore, per le sue straordinarie doti di realismo nelle espressioni dei personaggi (si guardi il volto sofferente dell'angelo). Il naturalismo si evince anche dalla posa, molto sciolta, del Cristo sulla scala, e nella tunica che segue l'andamento della scalinata e che costituisce uno degli elementi principali su cui si focalizza la nostra attenzione, anche in virtù del suo valore simbolico (ricorda il sudario e fa quindi immaginare all'osservatore, ancora una volta, le torture che Cristo subirà di lì a breve). Il cromatismo giocato su toni molto chiari (spicca il grigio, uno dei colori preferiti del Moretto) tende ad accentuare la drammaticità del racconto.

Non bisogna dimenticare che siamo intorno al 1550 (nell'ultima fase della carriera del pittore) e ci troviamo quindi in periodo di Controriforma: il Moretto aveva aderito alla Controriforma e ce lo dimostra con questo dipinto attraverso il quale vuole rendere ben evidenti le sofferenze patite da Cristo durante il calvario.

17 luglio 2013

Aspetta, non chiudere la pagina subito! Ti chiediamo solo trenta secondi del tuo tempo: se quello che hai appena letto ti è piaciuto, clicca qui per iscriverti alla nostra newsletter! Niente spam (promesso!), e una sola uscita settimanale per aggiornarti su tutte le nostre novità!





Torna all'elenco dei capolavori della rubrica "L'opera del giorno"






MAGAZINE
primo numero
NUMERO 1

SFOGLIA ONLINE

MAR-APR-MAG 2019
secondo numero
NUMERO 2

SFOGLIA ONLINE

GIU-LUG-AGO 2019
terzo numero
NUMERO 3

SFOGLIA ONLINE

SET-OTT-NOV 2019
quarto numero
NUMERO 4

SFOGLIA ONLINE

DIC-GEN-FEB 2019/2020
Finestre sull'Arte