Sant'Andrea

Autore: José de Ribera
1630 circa
Madrid, Prado

Dipinto dallo spagnolo, ma napoletano d'adozione, José de Ribera, questo naturalissimo Sant'Andrea è un capolavoro della maturità dell'artista in cui, com'era tipico del suo stile, viene meno qualsiasi tentativo di idealizzazione. Sant'Andrea (identificabile dalla croce decussata che tiene con la mano sinistra) è vecchio, smunto, visibilmente sofferente, e con una corporatura da uomo avanti con gli anni. Il corpo è magistralmente modellato dalla luce: José de Ribera fu fortemente influenzato dalla lezione caravaggesca.

Il corpo di sant'Andrea emerge dal fondo scuro che contraddistingue molte opere di Ribera, e su di esso la luce agisce come mezzo espressivo, con il chiaroscuro e gli effetti luministici che mettono in evidenza il patimento del santo. Il risultato è un dipinto fortemente realistico, anche perché l'artista fa uso d'una pennellata fine, che non risparmia i dettagli più minuti (basta osservare le ciocche dei capelli, o i peli del petto, alcuni dei quali rifrangono la luce, o ancora il pesce che il santo tiene con la mano destra, allusione al suo mestiere di pescatore). Inoltre, il tenebrismo di ribera accresce la drammaticità dell'immagine: in tal senso, la croce e il corpo provato sono connessi da un chiaro legame.

Il dipinto risale all'incirca al 1630, e figurava un tempo nelle collezioni dei reali di Spagna. È confluito poi al Museo del Prado di Madrid, dove lo si può tuttora ammirare. Il pubblico italiano ha avuto possibilità di ammirarlo nel 1992 alla mostra su Ribera che si tenne quell'anno a Napoli.

30 novembre 2017

Sant'Andrea di José de Ribera

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