Non pubblicheremo più su Facebook e social immagini di opere d'arte senza commenti


Da oggi sui nostri canali social non pubblicheremo più immagini di opere d'arte non commentate. Spieghiamo il perché delle nostre ragioni.

Chi ci segue da un po’ di tempo sa che la nostra premura principale è sempre stata quella di fare cultura diffondendo la storia dell’arte. E chi ci segue da un po’ di tempo sa anche che per raggiungere questo obiettivo abbiamo sempre ritenuto Facebook uno strumento fondamentale, perché attraverso la nostra pagina ufficiale ci ha dato modo di ampliare notevolmente il nostro pubblico, di raggiungere tante amiche e tanti amici che altrimenti, forse, non ci avrebbero conosciuto, di provare a rendere anche i social network un luogo dove fare cultura.

Tuttavia, la massa di informazioni che travolge quotidianamente gli utenti di Facebook (e che ha fatto sì che i programmatori del social stesso cambiassero più volte le regole dell’algoritmo onde evitare che l’utenza venisse letteralmente sopraffatta da un flusso inarrestabile di status, immagini, video, link e quant’altro) ha comportato una conseguenza che, sul lungo termine, pensiamo possa ritorcersi contro il nostro lavoro: in altri termini, le opere d’arte che proponiamo al nostro pubblico sembrano quasi essere diventate oggetto di un consumo rapido, pretesti per un’occhiata di qualche secondo da far seguire a un commento banale, solitamente composto da un’unica parola di approvazione, per poi passare al successivo contenuto del flusso, sia esso un gattino coccoloso, un link populista, un articolo di un quotidiano nazionale, l’ultimo video musicale di una popstar. Siamo pertanto giunti a non poter più sopportare di vedere le opere d’arte, che selezioniamo con cura e amore per la nostra materia, ridotte a icone mute perse tra le fiumane dei social. E abbiamo, di conseguenza, preso una decisione difficile ma necessaria: non pubblicheremo e non condivideremo più, sui social network, immagini di opere d’arte che non siano corredate di un commento volto a fornire qualche indicazione per comprenderle o per contestualizzarle, o di un brano critico.

Non pubblicheremo più immagini di opere senza commenti o brani

È forse superfluo evidenziare che siamo giunti a questa conclusione dopo una lunga riflessione. Siamo sempre stati contrari a quel tipo di approccio all’arte fondato sulla pura estetica, che ha trasformato il ruolo delle opere: non più testi figurativi, come diversi storici dell’arte le definiscono, ovvero oggetti in grado di veicolare messaggi, incarnare valori, offrire testimonianze di un’epoca, bensì mere immagini di fronte alle quali limitarsi a esprimere il proprio gradimento o la propria disapprovazione. E spesso senza neppure aver la cura di soffermarsi sui particolari, sul gesto dell’artista, sulle peculiarità del suo stile: ormai i musei e le mostre si visitano quasi di corsa, e alla fine della visita non ci rimane che un ricordo dai contorni vaghi e sfumati, perché un approccio superficiale nei confronti dell’arte non può riuscire a farci apprezzare appieno un’opera o un artista. Ci siamo resi conto che l’atto del pubblicare o del condividere sui social immagini di opere d’arte senza preoccuparsi di commentarle per il pubblico si configurava, a grandi linee, come il corrispettivo virtuale della “corsa nel museo”, dell’approccio tipico di quegli accompagnatori turistici che fanno percorrere a un gruppo le sale di un museo senza dare possibilità di soffermarsi a riflettere su un contenuto, magari perché il tempo a disposizione per la visita è subordinato a quello delle attività successive previste nel programma della gita. Insomma: abbiamo deciso che è ora di crescere.

È probabile che questa scelta andrà contro il nostro interesse, perché il modo più rapido per crescere, per una pagina Facebook che s’occupa d’arte, è pubblicare immagini a ripetizione, cercando di capire i gusti del pubblico, che le condividerà con un numero sempre maggiore di persone e farà conoscere a cerchie sempre più ampie il nome del gestore di una pagina Facebook. Contrariamente a ciò che pensa qualcuno che ogni tanto ci rivolge accuse squallide e offensive nei confronti dell’intelligenza nostra e del nostro pubblico, noi di Finestre sull’Arte non siamo mai stati a caccia di facili “like”. Perché non ci interessa avere un pubblico che non è in grado di ragionare. La forza principale del nostro progetto è sempre stata una sola: la capacità di rivolgersi a un pubblico estremamente diversificato. Tra chi ci segue e ci legge con costanza figurano direttori di importanti musei nazionali, giornalisti che scrivono su prestigiose testate, funzionari del ministero, storici dell’arte, docenti, ma anche persone che non hanno mai messo piede in un museo o che conoscono solo qualche opera di qualche grande artista, e che vogliono avvicinarsi all’arte con un approccio amichevole, chiaro, diretto. E noi siamo convinti che ogni singola persona che compone il nostro pubblico meriti il più profondo rispetto. Anzi: è soprattutto nei confronti di chi ha poche conoscenze che noi abbiamo più responsabilità. Perché un passo falso nei confronti di chi si sta avvicinando alla storia dell’arte potrebbe essere deleterio.

Cosa succederà dunque sui canali social di Finestre sull’Arte nei prossimi giorni? Molto semplicemente, si ridurrà fino a scomparire il numero di immagini di opere d’arte che pubblicheremo senza commento. Ovviamente ciò non significa che non proporremo più immagini: lo faremo, ma cercheremo sempre di commentarle, o di presentarle con un brano critico, come stiamo facendo con il nostro spazio “Brani d’arte” sulla pagina Facebook. Siamo comunque consci che questo tipo di attività sulle immagini delle opere non allontanerà chi continuerà ad approcciarsi con rapidità e superficialità, senza leggere il testo: ma di sicuro non favorirà questo tipo di approccio e, anzi, potrà “convertire” molti di coloro che si limitano a dare occhiate fuggevoli portandoli a soffermarsi di più sulle opere, a provare a capirne il significato, a discuterne con il resto della community. Vogliamo, in sostanza, puntare ancora di più sui contenuti e fornire una sempre maggiore qualità al nostro pubblico. E, vedrete, la nostra divulgazione diventerà ancora più curata e interessante!


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Gli autori di questo articolo: Federico Giannini e Ilaria Baratta

Gli articoli firmati Finestre sull'Arte sono scritti a quattro mani da Federico Giannini e Ilaria Baratta. Insieme abbiamo fondato Finestre sull'Arte nel 2009. Clicca qui per scoprire chi siamo


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1. arianna in data 18/03/2016, 19:45:20

Bravi! Concordo con la vostra scelta. Vi consiglio anche di fare qualcosa per modificare l'impaginazione del testo nel sito, ci vuole piú "respiro". Secondo me cosí si fa veramente fatica a leggere, forse ci vorrebbe piú spazio tra una riga e l'altra o l'allineamento solo a sinistra o forse il problema é il colore del fondo? ciao e grazie!



2. Paola in data 18/03/2016, 20:06:41

Penso che questa decisione non è proprio giusta visto che volete raggiungere tutte le persone dei vari ceti sociali
Non tutti sono in grado di fare commenti
Però per me quando vedo una bella opera la osservo volentierissimo
Ma un commento non conoscendo profondamente la materia non sono in grado di farlo
Peccato quando c'è qualcosa di bello viene tolto e rimane solo per gli eletti
Capisco che dietro c'è tanto lavoro ma dovrebbe essere ripagato anche da un like intanto l'opera è stata divulgata
Non scrivo bene ma spero di aver fatto capire il concetto
Cordiali saluti



3. moondrop in data 18/03/2016, 20:10:43

Ottima iniziativa! La possibilità di scoprire qualcosa di più su un'opera, si tratti di una citazione, di un aneddoto poco conosciuto o di una descrizione dell'opera stessa attirerà l'attenzione dei veri appassionati che ripagheranmo sicuramente il vostro impegno. Essendo laureata in storia dell'arte medievale apprezzo moltissimo la vostra idea 😊



4. sara in data 18/03/2016, 20:49:47

concordo con Paola che siè spiegata benissimo.....le opere d'arte "emozionano" e non tutti riesconoa descrivere le loro emozioni......aboliamo le mostre? rispetto la vostra decisione....magari un piccolo ripensamento.....???? grzie del vostro contributo.. :)




5. AnnaZ in data 18/03/2016, 23:02:24

Mi spiace. Per me era bello anche solo vedere, soffermarsi e condividere opere d'arte e sorvolare sui gattini e cani vari!



6. Mena in data 18/03/2016, 23:37:40

Carissimi mi piace la vostra scelta, spesso mi sono ritrovata a cercare di conoscere l'autore di queste opere d'arte, chiedendomi cosa avesse motivato l'autore a compierla e come si ritrovava in altre opere....spero di aver espresso il mio pensiero.Vorrei seguirvi ancora. Grazie per il lavoro svolto.



7. Alessio in data 18/03/2016, 23:51:31

Se voler scrivere un brano critico che spiega meglio l'opera e volerlo far leggere la ritenete una cosa da snob, e l'arte è qualcosa che emoziona solo a prima vista, tornate a scuola o fate le capre in silenzio invece di ripetere le vostre opinioni copiate da altri.



8. Anna Stanzani in data 19/03/2016, 06:43:49

Approvo la pubblicazione di un commento sia pur minimo. Io sono una addetta ai lavori e sono grata quando qualcuno mi fa conoscere opere o contesti a me sconosciuti dandomi qualche elemento. sono invece frustrata quando vedo immagini di opere senza luogo provenienza autore anno... come diceva qualcuno le opere sono semiofori, ciò che si vede è solo una parte di ciò che è e che deve emergere con le parole.




9. dina in data 19/03/2016, 07:04:33

Apprezzo la vostra idea e condivido le motivazioni.
Ogni commento o spiegazione aggiunta sarà sicuramente un arricchimento per chi osserva e un confronto per chi ama l'opera d'arte.
Grazie a voi.



10. Stefania in data 19/03/2016, 08:04:17

Decisione coraggiosa



11. chiara bonazzi in data 19/03/2016, 09:05:46

giustissimo! continuate così. Facebook propone una quantità enorme di notizie che però non vengono ragionate e capite da chi legge e non si sofferma in particolare su nessuna di loro. Senza soffermarsi a ragionare qualsiasi notizia o contenuto culturale è inutile non contribuisce alla crescita del fruitore.



12. margherita lonardo in data 19/03/2016, 19:09:19

Decisione coraggiosa, mi piace molto.



13. Rosella in data 20/03/2016, 05:43:53

Capisco la vostra scelta ma non la condivido fino in fondo. È la stessa cosa per la lettura. Come tutte le passioni deve essere sorretta dal desiderio ma il desiderio non è solo opera della " fede" ma di un costante approccio all'argomento che parte dal basso, da qualcosa che ci dice che una passione, in questo caso per l'arte, ė importante per la nostra vita. L'opera d'arte non è solo emozione, è anche una lettura di simboli che ciascuno di noi può capire nel tempo, quindi è un fatto emotivo e un'operazione intellettuale che può comportare all'inizio una fatica. La divulgazione dell'arte quindi non è cosa facile, ma non può essere solo per gli studiosi, deve arrivare anche alla massa. Ho sempre detto a chi non amava leggere: se riuscirò a convincere anche solo uno di voi il mio tempo non sarà stato sprecato.




14. Franky in data 20/03/2016, 07:11:59

Sono pienamente e totalmente in accordo !!!!! LE ICONE MUTE perdono sempre la loro bellezza quando sono in pasto a un social. Una opinione, un commento, una emozione, una breve descrizione le rendono vive......un suggerimento: brevi, emozionali, concisi.



15. 1marioc2@libero.it in data 20/03/2016, 16:33:51

Proponendo all'attenzione un'opera d'arte, visto che l'obiettivo è quello di avvicinare alle arti nobili soprattutto i meno sensibilizzati, credo sia indispensabile una breve introduzione che proponga una chiave di lettura attenta dell'opera stessa più che riferimenti storici e dati personali dell'artista ( che si trovano ovunque ). Resterebbe un modo intelligente di stimolare il lettore a confrontare le sue sensazioni con quelle di un esperto.
Mario48



16. Daniela Lunghi in data 20/03/2016, 17:56:56

L'opera d'arte non "parla" da sola. Non favoriamo la superficialità, hanno ragione Federico ed Ilaria che credo soddisfatti del 'vespaio' suscitato... Daniela Lunghi




17. mariogrosso553@gmail.com in data 20/03/2016, 19:56:00

mille grazie per quello che fate crescere assieme e una opportunità inappagabile allontanare chi non vuole crescere non lo ritengo adeguato ci sono mille motivi ed interessi diversi il tempo a disposizione e quello che è se sarò presente commenterò ciò che mi interessa.Vi ringrazio augurandovi buon lavoro.




18. Elisabetta in data 20/03/2016, 21:07:08

Sono d'accordo con la scelta fatta. È necessario che l'opera d'arte, soprattutto se si vuole raggiungere un pubblico diversificato e che non ha specifiche competenze e conoscenze, sia minimamente presentata (autore, periodo, contesto).



19. angiola in data 22/03/2016, 13:56:57

come è interessante leggere questi commenti.dietro i quali è possibile intravedere il patrimonio di ciascuno.vecchio caro metastasio...ciascun dal proprio cor l altrui misura...



20. Adriana Troisio in data 01/04/2016, 13:04:00

Ecco Patrizia Berna ha espresso egregiamente quello che volevo dirvi, aggiungo soltanto che non posso fare a meno di leggere e qualche volta rileggere i vostri articoli. Grazie!!!!!



21. Fiorella in data 12/07/2016, 17:17:50

Trovo che sia una decisione contro natura: qualsiasi opera, d'arte o di letteratura, va goduta democraticamente, ognuno con gli strumenti che ha a disposizione, senza un maestro che ne direzioni l'interpretazione. E' sufficiente nome dell'autore e titolo (se l'autore ha voluto stabilirne uno). Buona giornata.



22. Camilla in data 12/07/2016, 22:32:57

Tutta la mia stima per voi, ma molti oggi sono il risultato di insegnamenti frettolosi, studi senza spessore culturale e, ahimè,  occhi che non sentono che il vuoto dentro e orecchie che non lasciano vedere immagini che partono dal cuore e dai sentimenti.  Io tengo duro... non voglio svendere la mia cultura e preferisco estasiarmi sulle scale ad ammirare la Nike di Samotracia che mi induce amplessi fra l'amigdala e i lobi frontali, piuttosto che uno straziante cantante alla moda. Io vi seguirò... Il percotso è duro, ma si sa che le cose giuste non possono piacere a tutti... È la regola scientifica della selezione naturale!



23. Manuela zulberti in data 13/07/2016, 02:58:02

Condivido questa linea di pensiero! Non ho mai pensato e creduto che FB di esse essere luogo di like a ripetizione. Sono convinta che questo motore potrebbe essere un mezzo di divulgazione di notizie ed informazioni passando attraverso lo scambio di opinioni.



24. Anto in data 13/07/2016, 12:30:14

Bravi, ottima idea. Non consumo, ma conoscenza.



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