Natività di Simone dei Crocifissi

Natività

Autore: Simone dei Crocifissi
1370-1380 circa
Firenze, Uffizi

Questa piccola Natività dipinta a tempera e oro su tavola, opera del pittore bolognese Simone dei Crocifissi, è arrivata agli Uffizi nel 1906: prima di allora faceva parte delle raccolte dell'Accademia di Firenze, a cui venne donata nel 1863 da parte del mercante d'arte Ugo Baldi. L'opera è firmata sul bordo inferiore con la scritta Symon pin, abbreviazione di Symon pinxit, ovvero "Simone dipinse".

È un tipico esempio della pittura della scuola bolognese del Trecento, che vide in Vitale degli Equi il suo principale esponente. Anche Simone dei Crocifissi, come Vitale, dimostra uno spiccato senso per la raffigurazione espressionistica: il pastore che giunge per adorare il Bambino sembra quasi spaventato, o quanto meno stupito, dall'apparizione degli angeli, l'asino raglia in modo parecchio vistoso, san Giuseppe si è addormentato reggendosi la testa con la mano mentre intorno tre caprette brucano l'erba. Gli atteggiamenti, soprattutto quelli dell'asino e del pastore, sono molto caricati (il pastore, in particolare, assume una posa innaturale): questo perché Simone dei Crocifissi, in accordo col gusto bolognese del tempo, vuol rendere tangibili gli stati d'animo dei protagonisti dell'opera nei confronti di un preciso evento, l'apparizione degli angeli e l'arrivo della stella cometa, che nel dipinto vediamo raffigurata come una sorta di alone luminoso tra il bue e l'asinello.

L'opera appartiene alla fase matura dell'attività dell'artista, ed è riferibile a un periodo compreso all'incirca tra il 1370 e il 1380.

1 ottobre 2015

Natività di Simone dei Crocifissi


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