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L’Aquila 2026, apre l’antologica di Lea Contestabile a Palazzo Benedetti

di Redazione 12/07/2026

Categorie: Mostre / Argomenti: Arte contemporanea


Dal 17 luglio al 30 agosto 2026, Palazzo Benedetti a L’Aquila ospita Con le mani sporche di terra ti ho baciata, prima sezione dell’antologica dedicata a Lea Contestabile nell’ambito del programma di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. La cura è affidata a Mariano Cipollini.

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Prende il via il 17 luglio a Palazzo Benedetti a L’aquila Con le mani sporche di terra ti ho baciata, prima sezione dell’antologica dedicata a Lea Contestabile nell’ambito del programma de L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, promosso e sostenuto dal Comune dell’Aquila. Curata da Mariano Cipollini, la mostra resterà aperta fino al 30 agosto e rientra in un progetto espositivo che coinvolge diversi storici dell’arte, tra cui Barbara Drudi, Francesca Franco e Simone Battiatto. L’antologica riunisce circa cinquanta opere, in riferimento ai cinquant’anni di attività dell’artista, distribuite nel corso del 2026 in sedi istituzionali dell’Aquila e della provincia. A Palazzo Benedetti, riaperto per l’occasione, le opere sono presentate secondo un criterio dialogico, con un percorso che mette in relazione temi, forme e materiali della ricerca di Contestabile.

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Lea Contestabile, L’Arte vi fa belli - amorevolezze (2026; lino, tarlatana dipinta, stoffe varie, fili, nastri, 150 x 220 cm). Foto: Guido Orante Contestabile
Lea Contestabile, L’Arte vi fa belli - amorevolezze (2026; lino, tarlatana dipinta, stoffe varie, fili, nastri, 150 x 220 cm). Foto: Guido Orante Contestabile

“Il lavoro di Lea Contestabile, letto nella sua globalità, ci aiuta ad affrontare alcune possibili interpretazioni che non focalizzano esclusivamente le peculiarità della sua lunga ricerca”, dice il curatore Mariano Cipollini. “Se il tempo, la memoria, la purezza trascendente di un’infanzia creativa e il desiderio del recupero testimoniale fatto di orgoglio di appartenenza, ne hanno fondato i presupposti essenziali per procedere nel mondo delle arti visive, è altrettanto palese che l’immenso lavoro da lei svolto ci ha consegnato una più sfaccettata visione della personalità della donna e dell’artista. Le eccezioni della conoscenza maturata la portano a concepire la tangibilità e l’intangibilità delle sue opere e di lei stessa, in uno spazio senza più tempo, in cui materia e pensiero potrebbero svanire inducendola ad affrontare senza rinvii la durezza della fine. […] Tutto trae origine da un microcosmo che, dopo averla modellata, le ha concesso di raccogliere le eredità custodite nel punto più alto espresso a suo tempo, in cui l’amare e la dignità dell’essere sono relazione viscerale e inscindibile fatta di terra e carne. Opere liberate dalle titubanze dell’agire nel giusto santificano, ora, la completezza della comprensione depurata dalle paure del trapasso. [...] Lea Contestabile modifica il mosaico che compone il curriculum vitae dei suoi protagonisti. Fa riaffiorare volti e scelte di un tempo ormai concluso, costruisce habitat modificabili all’occorrenza per le sue affettività, in cui il turbamento, di matrice ancestrale-evocativa, è vena creativa. Tra arazzi, tappeti, terrecotte, simulacri religiosi e pagani, intesse credibili storie, ponti tra il suo romanzo, i trascorsi e le probabili indagini conoscitive, demandati alle future generazioni. Poetessa caparbia e puntigliosa, fa dei piccoli o grandi racconti modellati sulle peculiarità morfologiche del suo territorio, rinnovati luoghi di ristoro per il pensiero. Nelle sue mani sono penna e inchiostro. Trascrive l’archivio in suo possesso non per evocare rimpianto, ma per concepire collegamenti disponibili a colmare le esigenze della contemporaneità la cui meta ultima agogna l’eternità”.

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Informazioni sulla mostra

Titolo mostraCon le mani sporche di terra ti ho baciata
CittàL'Aquila
SedePalazzo Benedetti
DateDal 17/07/2026 al 30/08/2026
ArtistiLea Contestabile
CuratoriMariano Cipollini
TemiArte contemporanea

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