di Redazione 17/10/2026
Categorie: Attualità
A Limoges (Francia) è stato gravemente danneggiato l’Hôtel de Ville, il municipio storico inaugurato nel 1883, colpito da un incendio al termine della manifestazione contro il caro vita del 17 ottobre. Il prefetto parla di un edificio in gran parte perduto: distrutti diversi ambienti interni e gran parte della copertura.
L’Hôtel de Ville di Limoges, ovvero il municipio storico della città della Francia centrale, è stato gravemente danneggiato da un incendio divampato nel tardo pomeriggio di sabato 17 ottobre, al termine di una manifestazione contro il caro vita. Le fiamme hanno distrutto gran parte della copertura dell’edificio neorinascimentale, inaugurato nel 1883, provocando il crollo della struttura del tetto e del campanile. Secondo il prefetto della Haute-Vienne, Maurice Barate, il palazzo è “in gran parte perduto”, mentre il sindaco Guillaume Guérin ha parlato di danni estremamente gravi. Il rogo, attribuito dalle autorità all’azione deliberata di un gruppo di persone che ha preso di mira l’edificio, ha interessato anche diversi ambienti interni, tra cui la sala dei matrimoni e gli uffici dello stato civile.
L’incendio è scoppiato nel corso delle violenze verificatesi al termine della mobilitazione nazionale del 17 ottobre contro il caro vita. A Limoges la manifestazione aveva richiamato circa 5.000 persone, secondo le cifre riferite dalle autorità. Dopo una prima fase di corteo, la situazione è degenerata: un gruppo di individui incappucciati ha preso di mira il municipio storico, incendiando un’automobile della polizia municipale e rompendo le finestre per entrare nell’edificio e appiccare il fuoco. Secondo le ricostruzioni diffuse nella serata, una cinquantina di persone avrebbe forzato gli accessi intorno alle 18.
Le fiamme si sono rapidamente propagate alla copertura, fino a provocare il cedimento della struttura lignea e il crollo del campanile, elemento caratteristico dell’edificio. Il tetto è precipitato sui piani sottostanti, mentre circa due terzi della facciata risultavano già scomparsi secondo quanto riferito dal prefetto all’agenzia AFP. L’ala occidentale sarebbe stata risparmiata, almeno in parte, dal crollo della copertura.
“Il municipio è in gran parte perduto”, ha dichiarato Maurice Barate, che ha definito l’accaduto una “catastrofe” e denunciato quello che ha descritto come un “atto volontario di casseurs, non di manifestanti”. Il rappresentante dello Stato ha inoltre sottolineato che all’interno dell’edificio si trovavano funzionari del Comune, agenti municipali e poliziotti al momento dell’attacco. Nessuno, secondo le informazioni diffuse dalle autorità, è rimasto ferito.
Anche il sindaco Guillaume Guérin, presidente della comunità metropolitana e membro dei Républicains, ha espresso la propria preoccupazione per le condizioni del palazzo. Durante una conferenza stampa ha dichiarato che il fuoco continuava ad avanzare e che il vento rendeva più difficili le operazioni di spegnimento. I vigili del fuoco erano ancora impegnati a contrastare le fiamme alle 20, nel tentativo di impedire che l’incendio coinvolgesse l’intero edificio.
La violenza degli scontri non si è limitata al municipio. Nelle prime fasi della giornata, gruppi di persone avevano cercato di raggiungere un raccordo autostradale nell’area urbana, dove si sono verificati scontri con le forze dell’ordine. Secondo il prefetto, gli agenti sono stati bersagliati da numerosi oggetti lanciati dalla folla e alcuni automobilisti sono stati aggrediti, con almeno un parabrezza danneggiato. Un’automobile della polizia nazionale è stata incendiata nei pressi dello svincolo, mentre in centro si sono verificati saccheggi ai danni di attività commerciali.
? La mairie de Limoges s’effondre ? #17octobre https://t.co/ZSGxXGcll2
— Chris (@APchris06) October 17, 2026
Guérin ha criticato duramente la gestione dell’ordine pubblico, sostenendo che le forze di polizia nazionale non disponessero più di mezzi sufficienti per contenere i gruppi violenti. Ha inoltre riferito che alcuni agenti della polizia municipale presenti nel municipio sarebbero riusciti a mettersi in salvo mentre gli aggressori entravano nell’edificio, dopo aver ricevuto minacce di morte. Il sindaco ha attribuito la responsabilità dell’attacco a gruppi organizzati, distinguendoli dai partecipanti alla manifestazione.
Le violenze si sono inserite in una giornata di mobilitazione nazionale contro il caro vita, che ha coinvolto diverse città francesi. Secondo i dati diffusi dal ministro dell’Interno Laurent Nuñez, in tutto il Paese sono scese in piazza circa 550.000 persone, di cui 110.000 a Parigi. A Limoges, tuttavia, gli scontri verificatisi nella parte finale del corteo hanno trasformato la manifestazione in una grave emergenza per la sicurezza pubblica e per la conservazione del patrimonio storico.
Inaugurato nel 1883 dopo quattro anni di lavori (il progetto venne realizzato dall’architetto Charles-Alfred Leclerc), l’Hôtel de Ville di Limoges è uno degli edifici rappresentativi della città. La sua architettura si ispira a quella dell’Hôtel de Ville di Parigi e combina la funzione amministrativa con un ruolo simbolico nella vita urbana. La distruzione di una parte consistente della copertura, il crollo del campanile e i danni agli ambienti interni pongono ora interrogativi sulla possibilità di recuperare il complesso e sull’entità degli interventi necessari.
Le immagini diffuse durante la serata hanno mostrato le fiamme avvolgere la sommità dell’edificio e il campanile cedere sotto l’effetto dell’incendio. In piazza, centinaia di persone hanno assistito alla scena tra incredulità e sgomento. Una dipendente comunale, secondo le testimonianze raccolte sul posto, è stata vista in lacrime tra le braccia di un’amministratrice.
Mentre proseguivano le operazioni di spegnimento, restava ancora da accertare l’entità complessiva dei danni strutturali e la possibilità di salvare le parti dell’edificio non raggiunte dal crollo. Le autorità hanno descritto il municipio come gravemente compromesso, mentre la città si trova ad affrontare le conseguenze di un incendio che ha colpito uno dei suoi edifici storici più riconoscibili.
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