di Redazione 25/06/2026
Categorie: Attualità / Argomenti: Accessibilità
Dal 27 giugno l’Archivio di Stato di Milano inaugura le aperture al pubblico con i volontari del Touring Club Italiano nell’ambito del progetto Aperti per Voi. L’iniziativa rientra in un accordo quinquennale che coinvolgerà anche Roma, Napoli e Palermo.
Prende il via da Milano il percorso che punta a rendere gli Archivi di Stato sempre più accessibili e integrati nella vita culturale delle città. L’Archivio di Stato di Milano inaugurerà infatti sabato 27 giugno le aperture al pubblico realizzate in collaborazione con il Touring Club Italiano e con il progetto Aperti per Voi, diventando il primo dei quattro istituti coinvolti a beneficiare del supporto dei volontari del TCI.
L’iniziativa consentirà ai visitatori di accedere liberamente, senza necessità di prenotazione, ai cortili recentemente riqualificati dello storico Palazzo del Senato, in via Senato 10. Le aperture saranno previste ogni giovedì dalle 14 alle 18 e ogni sabato dalle 10 alle 14. L’edificio, sede dell’Archivio di Stato dal 1886 e già Collegio Elvetico, rappresenta uno dei luoghi storici della città e amplia ora la propria offerta culturale attraverso nuove modalità di fruizione rivolte sia ai cittadini sia ai visitatori.
Il progetto costituisce la prima applicazione concreta dell’accordo quinquennale sottoscritto nell’aprile scorso dalla Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura e dal Touring Club Italiano. L’intesa, firmata dal Direttore generale degli Archivi Antonio Tarasco e dal Vicepresidente del Touring Club Italiano Giuseppe Roma, punta a valorizzare le sedi monumentali degli Archivi di Stato attraverso l’attività dei volontari e a favorire una maggiore conoscenza del patrimonio documentario nazionale.
L’iniziativa milanese si inserisce inoltre in un programma dedicato all’accessibilità e alla rigenerazione di Palazzo del Senato, promosso dalla Direzione generale Archivi insieme all’Agenzia del Demanio. L’obiettivo è rendere gli Archivi di Stato luoghi sempre più aperti e inclusivi, capaci di coniugare tutela del patrimonio, diffusione della conoscenza e partecipazione pubblica. Dopo Milano, il progetto sarà esteso progressivamente anche agli Archivi di Stato di Roma, Napoli e Palermo.
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