Pubblicità

World Monuments Fund, raccolti 62 milioni di dollari per salvare il patrimonio culturale del mondo

di Redazione 28/10/2026

Categorie: Attualità / Argomenti: Raccolta fondi - Monumenti


In occasione del suo 60° anniversario, il World Monuments Fund supera il traguardo della campagna di raccolta fondi destinata a rafforzare la tutela dei beni culturali nel mondo: 62 milioni di dollari con ben 18 mesi di anticipo.

Pubblicità
Pubblicità

Il World Monuments Fund (WMF) ha raccolto 62 milioni di dollari per il proprio fondo di dotazione, superando l’obiettivo iniziale di 60 milioni con ben 18 mesi di anticipo rispetto alla scadenza prevista. Il risultato, annunciato in occasione del sessantesimo anniversario dell’organizzazione, rafforza le basi finanziarie necessarie a garantire continuità agli interventi di conservazione e protezione del patrimonio culturale internazionale. Lanciata pubblicamente meno di un anno fa durante l’Hadrian Gala organizzato per celebrare i sessant’anni del WMF, la campagna ha coinvolto l’intero Consiglio di Amministrazione, con la partecipazione del 100% dei suoi membri. Grazie alle nuove risorse, il patrimonio netto del fondo di dotazione è triplicato e si prevede che supererà i 100 milioni di dollari entro il 2028.

Pubblicità
Pubblicità

Il risultato arriva mentre l’organizzazione avvia un ambizioso piano strategico quinquennale, volto ad ampliare il sostegno internazionale alla salvaguardia dei luoghi storici e a rendere la conservazione del patrimonio culturale una priorità globale. Le rendite del fondo garantiranno risorse stabili per sostenere la formazione professionale, le attività di sensibilizzazione, gli interventi nelle emergenze e i progetti di conservazione in diversi Paesi.

Pubblicità
Pubblicità

La raccolta ha preso avvio grazie a un contributo iniziale di 20 milioni di dollari sotto forma di Endowment Challenge Grant da parte del Robert W. Wilson Charitable Trust. Attraverso un meccanismo di cofinanziamento, il Trust ha previsto di raddoppiare il 50% di ogni dollaro raccolto, fino a un massimo di 40 milioni di dollari entro il 31 dicembre 2027. Un sistema pensato per moltiplicare l’impatto delle donazioni e incentivare ulteriori contributi alla campagna. Una parte centrale delle risorse sarà destinata al Suzanne Deal Booth Institute for Heritage Preservation, un nuovo quadro di collaborazione che riunisce le attività del WMF dedicate alla formazione, alla ricerca, alle partnership accademiche, alle reti professionali e all’innovazione. L’Istituto amplierà i programmi relativi alla conservazione, alla gestione degli spazi verdi, alla tutela digitale e allo sviluppo di nuove competenze specialistiche.

Pubblicità
Pubblicità

Per sostenere questa iniziativa sono stati assicurati 21 milioni di dollari in fondi vincolati a dotazione, grazie anche a una donazione di 10 milioni di dollari da parte di Suzanne Deal Booth, membro del Consiglio di Amministrazione del WMF e protagonista della filantropia nel settore del patrimonio culturale. L’Istituto porta il suo nome in riconoscimento di questo contributo.

Venezia, Basilica di San Marco. Foto: Shutterstock
Venezia, Basilica di San Marco. Foto: Shutterstock
USA, Bears Ears, The Citadel. Foto: World Monuments Fund
USA, Bears Ears, The Citadel. Foto: World Monuments Fund
Rapa Nui, Line Up of Moai against the sun. Foto: Rodrigo Rauld
Rapa Nui, Line Up of Moai against the sun. Foto: Rodrigo Rauld

Tra gli obiettivi del fondo figura lo sviluppo della prossima generazione di professionisti specializzati nel restauro e nella tutela dei beni culturali. In questo ambito, i finanziamenti messi a disposizione dalla filantropa Virginia James stanno consentendo al WMF di ampliare il programma Bridge to Craft Careers (B2CC), con un nuovo progetto pilota a New Orleans e la pianificazione di ulteriori centri di formazione a livello internazionale. La campagna ha inoltre permesso di istituire due posizioni sostenute da fondi permanenti: quella dell’archivista Denise Littlefield Sobel e quella del Senior Manager del programma Watch, Wieland. L’iniziativa mira a rafforzare sia le capacità di ricerca dell’organizzazione sia la continuità delle attività legate a uno dei suoi principali programmi di sensibilizzazione.

Un’altra parte dei finanziamenti è destinata a consolidare i programmi fondamentali del World Monuments Fund. Tra questi figura il Crisis Response Program, dedicato al sostegno delle comunità che devono affrontare le conseguenze di conflitti, disastri climatici e altre emergenze. Il programma ha ricevuto una donazione di un milione di dollari dal Donald A. Pels Charitable Trust, che contribuirà a garantire un supporto continuativo alle popolazioni locali impegnate a proteggere il proprio patrimonio culturale, anche nel periodo successivo alle crisi.

Il World Monuments Watch, il programma biennale del WMF dedicato all’individuazione e alla tutela dei siti minacciati, potrà invece contare su un fondo di dotazione di due milioni di dollari istituito dal filantropo John F. Wieland Jr. L’obiettivo è assicurare maggiore stabilità a un’attività che porta all’attenzione internazionale luoghi di particolare valore storico e culturale esposti a rischi.

La campagna ha raccolto quattro milioni di dollari destinati direttamente ai progetti sul campo, cuore dell’attività del World Monuments Fund. A questa cifra si aggiungono 2,5 milioni di dollari raccolti separatamente per sostenere le attività di due uffici affiliati: WMF in Perù e WMF in Gran Bretagna. Si tratta di risorse che costituiscono una base importante per proseguire gli interventi nei territori, ma che rappresentano anche un punto di partenza per ulteriori iniziative. Il WMF intende infatti dare priorità alla creazione del Preservation Impact Fund, coinvolgendo sostenitori e comunità di tutto il mondo in un movimento condiviso per la tutela del patrimonio comune. L’ambizione è collaborare con le comunità negli Stati Uniti e a livello internazionale per salvaguardare i luoghi storici che contribuiscono a definire le identità collettive, alimentano la creatività e sostengono la vitalità economica dei territori.

Il superamento anticipato dell’obiettivo dei 60 milioni di dollari segna così una tappa significativa per il World Monuments Fund. Attraverso un patrimonio finanziario più solido, l’organizzazione punta a rispondere con maggiore continuità alle minacce che incombono sui siti storici, ampliare la formazione specialistica e rafforzare la propria rete internazionale, con l’obiettivo di trasmettere alle generazioni future un patrimonio culturale vivo e accessibile.

“Il patrimonio culturale viene distrutto da conflitti, cambiamenti climatici, incuria e urbanizzazione più velocemente di quanto il mondo riesca a reagire”, ha dichiarato Bénédicte de Montlaur, Presidente e CEO del World Monuments Fund. “Questa campagna garantisce al WMF le risorse a lungo termine necessarie per agire con maggiore urgenza e ambizione. Siamo profondamente grati agli individui, alle fondazioni e alle aziende la cui generosità contribuirà a proteggere questi luoghi insostituibili per le generazioni future”.

“Siamo lieti che il World Monuments Fund abbia vinto questa ambiziosa sfida a tempo di record. La risposta dei suoi sostenitori garantisce che luoghi di grande interesse storico e culturale continueranno a essere conservati per le generazioni a venire”, ha affermato Richard Schneidman, Trustee del The Robert W. Wilson Charitable Trust.

“L’impegno per la conservazione del patrimonio culturale rende omaggio al passato e, al contempo, ispira il futuro”, ha dichiarato Suzanne Deal Booth. “Attraverso questo Istituto, la mia speranza è quella di offrire alle generazioni future gli strumenti per proteggere ciò che ci unisce e portare avanti le storie condivise che definiscono la nostra umanità”.

Commenti

Per inviare il commento devi accedere o registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo l’accesso.