Guerre, emergenze umanitarie, diritti negati e fragili equilibri ambientali: sono alcune delle grandi questioni del presente al centro della XII edizione del Siena Awards Photo Festival, che dal 10 ottobre al 29 novembre 2026 trasforma Siena e il suo territorio in un percorso diffuso tra fotografia, arte e attualità. La manifestazione si conferma un appuntamento internazionale dedicato al visual storytelling, con oltre 40.000 fotografie candidate da 163 Paesi nei tre concorsi promossi dal festival.
Il programma ha preso il via venerdì 9 ottobre alle ore 15 al Teatro dei Rinnovati con i SIPA Talks, una giornata di incontri, retrospettive, proiezioni e dibattiti che riunisce alcuni importanti nomi della fotografia internazionale, tra cui Carol Guzy, Andrew Harnik, George Steinmetz, Florian Ledoux, Jasper Doest, Cheraine Collette, Joel Marklund, Dean Mouhtaropoulos, Adam Pretty, Lys Arango, Juan Carlos e Sandra Hernandez. Attraverso le loro esperienze e i loro lavori, gli ospiti hanno affrontato temi cruciali della contemporaneità: dalle crisi umanitarie al potere politico, dalla sicurezza alimentare alle relazioni tra esseri umani e ambiente. Sempre il 9 ottobre, la fotografia ha incontrato l’architettura storica con Embracing Humanity, iniziativa ospitata alle Logge del Papa. Qui sarà esposta, nell’arco centrale della struttura, Enduring Food Deprivation di Saher Alghorra, vincitore del Premio Pulitzer 2026 per la Breaking News Photography. L’immagine entra nello spazio urbano, invitando cittadini e visitatori a confrontarsi con una testimonianza visiva di forte impatto.
Sabato 10 ottobre, alle 16.30, il Teatro dei Rinnovati ospita la cerimonia inaugurale e di premiazione, durante la quale saranno proclamati i vincitori dei tre concorsi del festival. Il Siena International Photo Awards (SIPA), aperto a professionisti, amatori e studenti, propone dieci categorie dedicate ai diversi linguaggi e ambiti della fotografia. I Creative Photo Awards, articolati in nove categorie, esplorano invece la sperimentazione e le possibilità espressive dell’immagine, mentre i Drone Photo Awards, anch’essi suddivisi in nove sezioni, valorizzano la fotografia aerea e le riprese realizzate con droni.
Le opere selezionate e premiate saranno protagoniste di tre esposizioni: People Sharing All the World, all’ex Distilleria Lo Stellino, dedicata al SIPA; I Wonder If You Can, al Liceo Artistico “Duccio di Buoninsegna”, per i Creative Photo Awards; e Above Us Only Sky, al Museo di Storia Naturale, per i Drone Photo Awards.
Accanto ai concorsi, il Siena Awards Photo Festival propone cinque grandi mostre personali e un progetto speciale diffuso, dando spazio a storie che attraversano conflitti, disuguaglianze, memoria e tutela della natura. All’Accademia dei Rozzi, Cinzia Canneri presenta Women’s Bodies as Battlefields, progetto dedicato alle conseguenze della guerra nel Tigray e alla violenza contro le donne nei contesti di conflitto. Vincitrice del World Press Photo Award 2025 nella categoria Long-Term Projects Africa, la fotografa porta l’attenzione sulle ferite fisiche e sociali lasciate dalla guerra.
Il Centro Culturale “La Tinaia” di Sovicille ospita Witness to Our Time, ampia retrospettiva dedicata a James Nachtwey, tra i più noti fotoreporter contemporanei, il cui lavoro documenta da decenni guerre, crisi e sofferenze umane.
Al Museo di Storia Naturale, Jasper Doest racconta con Meet Bob la vicenda di un fenicottero caraibico salvato dopo un grave incidente. La storia dell’animale diventa un’occasione per riflettere sulla conservazione ambientale e sul rapporto tra esseri umani e fauna selvatica a Curaçao.
Il tema della memoria torna protagonista ad Area Verde Camollia 85 con Chernobyl: Memory of a Disaster di Pierpaolo Mittica, progetto che ripercorre le conseguenze dell’esplosione del reattore numero quattro, a quarant’anni dal disastro nucleare.
Al Museo del Paesaggio di Castelnuovo Berardenga, Uğur Gallenkuş presenta Parallel Universes, una serie di cinquanta collage digitali che accostano scenari di guerra e crisi umanitarie alla vita quotidiana delle società più fortunate. Il contrasto tra immagini rende visibili le disuguaglianze globali e le distanze che separano esperienze di vita profondamente diverse.
A completare il programma è Fractures – Between Two Silences, progetto che coinvolge il centro storico di Sovicille e trasforma il borgo in uno spazio espositivo diffuso. Le fotografie trovano posto tra porte murate, finestre chiuse e antichi archi, integrandosi nell’architettura e nel paesaggio urbano. L’intervento invita a riscoprire gli spazi quotidiani attraverso lo sguardo della fotografia, facendo dialogare immagini e luoghi e portando l’esperienza espositiva oltre i confini tradizionali delle gallerie.
Il Siena Awards Photo Festival 2026 vuole proporre la fotografia come strumento di testimonianza, conoscenza e confronto. Le immagini diventano così un mezzo per avvicinare storie lontane, rendere visibili le contraddizioni del presente e favorire il dialogo tra persone e culture. Per tutta la durata della manifestazione, Siena e il territorio circostante si trasformano in un palcoscenico diffuso in cui arte, storia e paesaggio si intrecciano, facendo della fotografia il filo conduttore di un racconto internazionale dedicato al mondo contemporaneo.
Per tutte le info: www.sienawards.com
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