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Christie’s, all'asta un Basquiat mai esposto: il monumentale dipinto ispirato a Leonardo stimato 30 milioni

di Redazione 23/10/2026

Categorie: Mercato / Argomenti: Arte contemporanea - Christie's - Asta


Un monumentale dipinto di Jean-Michel Basquiat, rimasto per oltre vent’anni in una collezione privata e mai esposto al pubblico, va all’asta da Christie’s con una stima di circa 30 milioni di dollari. L’opera è ispirata a un celebre schizzo di Leonardo da Vinci.

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Un incontro tra due grandi artisti, separati da cinque secoli ma accomunati dalla capacità di mettere in discussione i canoni della rappresentazione. È questo il cuore di Untitled (Leonardo and His Five Grotesque Heads), monumentale dipinto di Jean-Michel Basquiat che Christie’s ha annunciato tra i lotti di punta della vendita serale del XXI secolo, in programma il 19 novembre 2026 durante la Marquee Week autunnale 2020/21. L’opera, che misura circa 213 per 213 centimetri, è stata stimata intorno ai 30 milioni di dollari ed è rimasta per oltre vent’anni nella stessa collezione privata, senza essere mai esposta al pubblico.

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Il dipinto trae ispirazione da uno schizzo di Leonardo da Vinci, conservato nella Collezione Reale britannica e databile intorno al 1493, noto come Un uomo ingannato dagli zingari, precedentemente identificato anche con il titolo Cinque teste grottesche. Lo schizzo raffigura cinque teste maschili caratterizzate da espressioni grottesche e lineamenti deformati, in una rappresentazione che si allontana deliberatamente dagli ideali classici di armonia e bellezza. Il foglio è considerato uno degli esempi più elaborati delle ricerche di Leonardo sul grottesco: una categoria estetica che esplora il distorto, il deforme e il fantastico, trasformandoli in strumenti in grado di suscitare contemporaneamente disagio e attrazione.

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Circa cinquecento anni dopo, Basquiat riprende quelle figure e le trasferisce su una tela di dimensioni monumentali, reinterpretandole attraverso il proprio linguaggio visivo. Nella sua opera, Basquiat organizza le figure all’interno di una struttura a griglia, su uno sfondo arancione acceso animato da inserti turchesi e blu reale. I volti dialogano con parole e annotazioni che ne descrivono i tratti, tra cui «DENTI», «PRINCIPALMENTE NARICI» e «UN GRUPPO DI ANZIANI». Nell’angolo inferiore destro, una macchia rosa pallido racchiude la scritta «ALTER EGO», un riferimento che riconduce la rappresentazione anche alla dimensione personale dell’artista.

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Jean-Michel Basquiat, Senza titolo (Leonardo e le sue cinque teste grottesche) (1983; acrilico e pastello a olio su tela, 213,4 x 213,4 cm). Stima: intorno ai 30 milioni di dollari
Jean-Michel Basquiat, Senza titolo (Leonardo e le sue cinque teste grottesche) (1983; acrilico e pastello a olio su tela, 213,4 x 213,4 cm). Stima: intorno ai 30 milioni di dollari

Elementi testuali che contribuiscono a mettere in discussione il modo in cui osserviamo e giudichiamo i volti, interrogando i criteri attraverso i quali alcune caratteristiche vengono considerate sgradevoli o mostruose. Basquiat trasforma così il grottesco, chiedendosi chi stabilisca i confini della normalità e chi abbia il potere di definire ciò che è bello o brutto. Per Basquiat, il confronto con la storia dell’arte rappresentava uno strumento fondamentale per comprendere la propria identità culturale e il posto che occupava nella società. In un contesto segnato dalla violenza e dalle ingiustizie razziali, la sua pittura diventava un mezzo per contestare i sistemi di oppressione e mettere in discussione le narrazioni dominanti.

“Siamo lieti di presentare Senza titolo (Leonardo e le sue cinque teste grottesche), un potente capolavoro di Jean Michel Basquiat, come pezzo forte dell’asta serale del XXI secolo di novembre. Pochi dipinti mostrano Basquiat alle prese in modo così diretto con il peso della storia dell’arte”, ha commentato Ana Maria Celis, responsabile del dipartimento di Arte del dopoguerra e contemporanea di Christie’s. “Sappiamo che Basquiat era affascinato dagli schizzi di Leonardo fin da giovane, e in Senza titolo (Leonardo e le sue cinque teste grottesche) lo vediamo improvvisare ispirandosi al grande Maestro, affrontando al contempo uno dei temi più toccanti del canone, il Grottesco . Come di consueto, Basquiat riesce a dare nuova linfa al tema, ricontestualizzandolo tra le duplicità e gli eccessi della New York degli anni ’80. Un gioiello nascosto nell’opera di Basquiat negli ultimi vent’anni, questa tela rappresenta l’artista al suo meglio, ed è un vero piacere presentarla al mercato questo autunno”.

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