Pubblicità

A Reggio Emilia una mostra racconta oltre 60 anni di design visionario di Denis Santachiara

di Redazione 29/10/2026

Categorie: Mostre / Argomenti: Design


Palazzo da Mosto a Reggio Emilia dedica una grande mostra al designer emiliano Denis Santachiara. Un percorso tra opere, prototipi e installazioni ripercorre oltre sessant’anni di sperimentazione. 

Pubblicità
Pubblicità

Oltre sessant’anni di ricerca, sperimentazione e invenzioni che trasformano gli oggetti quotidiani in esperienze sorprendenti: è questo il filo conduttore di Denis Santachiara – Estasi dell’artificio, design dal 1966, la grande mostra monografica che dal 12 dicembre 2026 al 14 marzo 2027 sarà ospitata a Palazzo da Mosto, a Reggio Emilia. L’esposizione, dedicata a uno dei protagonisti del design italiano e internazionale, originario di Campagnola Emilia, propone per la prima volta una ricostruzione organica della sua lunga carriera attraverso una selezione di progetti, opere, prodotti, installazioni e prototipi.

Pubblicità
Pubblicità

Nel corso della sua attività, Santachiara ha sviluppato un linguaggio progettuale personale, nel quale l’innovazione tecnologica si combina con una sensibilità poetica, ironica e visionaria. Il suo percorso professionale affonda le radici nelle officine meccaniche e nelle prime esperienze di car design nella Motor Valley emiliana, per poi estendersi progressivamente a territori differenti: dall’arte contemporanea all’interior design, anche per art hotel, dalle scenografie per il teatro e il cinema alle ricerche sulla robotica e sugli oggetti capaci di animarsi o trasformarsi. A questa visione si lega anche la creazione di Cyrcus, un ecosistema dedicato al design d’autore e alle possibilità offerte dalle tecnologie di fabbricazione digitale.

Pubblicità
Pubblicità

Il progetto espositivo di Palazzo da Mosto è accompagnato da una monografia pubblicata da Corraini e curata da Chiara Alessi, che approfondisce il percorso intellettuale e professionale di Santachiara. Mostra e volume costituiscono due parti di un’iniziativa unitaria, pensata per restituire la complessità di una ricerca incentrata sul concetto di artificio.

Pubblicità
Pubblicità
Denis Santachiara con lampadario nuvola © Miro Zagnoli
Denis Santachiara con lampadario nuvola © Miro Zagnoli

L’esposizione non solo celebra i risultati raggiunti dal progettista, ma invita il pubblico a scoprire i meccanismi del suo pensiero creativo, seguendo le tappe che conducono dall’intuizione alla realizzazione. Il percorso prende forma attraverso una successione dinamica di ambienti, ognuno dedicato a un tema fondamentale della sua attività. In ogni sala, idee e principi progettuali vengono illustrati attraverso oggetti, studi, prototipi, opere e materiali di ricerca. Ne emerge il metodo rigoroso con cui Santachiara sviluppa le proprie intuizioni, trasformandole in soluzioni concrete. I lavori non sono presentati come episodi indipendenti, ma come parti di una riflessione coerente, alimentata da una sperimentazione costante e da un confronto continuo tra teoria e pratica.

Uno dei temi centrali della mostra è il rapporto tra design, architettura e arte, discipline che nella ricerca di Santachiara si intrecciano e si arricchiscono reciprocamente. Alla base di questo approccio vi è l’idea che il design non debba essere considerato soltanto una pratica legata all’arredamento e agli oggetti per la casa, ma uno strumento culturale in grado di interpretare e migliorare la vita quotidiana. Da questa prospettiva nasce un’attività progettuale che supera i confini tradizionali del design del mobile e si confronta con ambiti molto diversi della creatività contemporanea. La contaminazione tra linguaggi, materiali e tecnologie diventa così uno degli elementi distintivi di un percorso capace di coniugare funzionalità, ricerca estetica e immaginazione.

Un ruolo importante è svolto anche dalla formazione autodidatta di Santachiara. L’assenza di un percorso accademico tradizionale gli ha permesso di sviluppare uno sguardo indipendente, guidato dalle proprie passioni e libero da schemi precostituiti. Dalle prime esperienze maturate nella Motor Valley e nel mondo dell’arte, la sua ricerca si è progressivamente ampliata, assumendo una dimensione internazionale e sempre più interdisciplinare.

Il percorso allestito al piano nobile di Palazzo da Mosto raggiunge il suo punto culminante nell’ultima sala, interamente dedicata alla dimensione immateriale e metaforica della progettazione. Qui la riflessione di Santachiara si spinge oltre la funzione pratica dell’oggetto per indagarne il valore simbolico e culturale. Il design viene così interpretato come un linguaggio capace di esprimere idee, costruire significati e dare forma anche a concetti astratti, andando oltre la semplice produzione di manufatti. È l’approdo di una ricerca pluridecennale che mette in discussione i confini tra materia e immaginazione, funzionalità ed espressione artistica.

Accanto alla mostra principale, Palazzo da Mosto ospita inoltre una sezione speciale dedicata alle nuove generazioni del design. Lo spazio accoglie opere di giovani progettisti selezionati dallo stesso Santachiara, creando un confronto tra la sua esperienza e le sperimentazioni più recenti. Un dialogo tra generazioni che sottolinea la vitalità del design contemporaneo e la possibilità di sviluppare nuovi linguaggi a partire da una ricerca sempre aperta all’innovazione.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraDenis Santachiara – Estasi dell'artificio, design dal 1966
CittàReggio Emilia
SedePalazzo da Mosto
DateDal 12/12/2026 al 14/03/2027
CuratoriChiara Alessi
TemiDesign

Commenti

Per inviare il commento devi accedere o registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo l’accesso.