Arrivato all’età di novantacinque anni, uno dei più grandi artisti tedeschi, Heinz Mack (Lollar, 1931), continua a lavorare sul rapporto tra luce, colore e forma. È proprio questa ricerca, sviluppata dall’artista tedesco lungo oltre settant’anni di attività, a essere al centro di Color in Forma, la retrospettiva che dal 18 ottobre al 22 novembre 2026 porterà a Palazzo Bembo, affacciato sul Canal Grande a Venezia, 36 dipinti realizzati nell’ultimo decennio. Di questi, 31 saranno presentati per la prima volta. Il nucleo della mostra è costituito dalle Chromatic Constellations, serie alla quale Mack lavora dal 1991, dopo il ritorno alla pittura. Sono composizioni nelle quali la geometria non viene trattata come una struttura rigida separata dal colore, ma entra in relazione con la luce e con lo spazio. Forme e campi cromatici costruiscono così una superficie nella quale il colore diventa ritmo e la luce, pur essendo immateriale, acquista una presenza visiva.
È un tema che attraversa gran parte della ricerca di Mack fin dagli anni Cinquanta. Nato a Lollar, in Germania, nel 1931, l’artista ha fondato nel 1957 insieme a Otto Piene il Gruppo ZERO, una delle esperienze che hanno segnato l’arte internazionale del secondo dopoguerra. La sua ricerca si è sviluppata attorno a elementi come luce, movimento, spazio ed energia, con una particolare attenzione ai fenomeni percettivi e al modo in cui materia e dimensione immateriale possono entrare in rapporto. Color in Forma sceglie di concentrarsi sulla produzione più recente, senza però separarla dalle questioni che hanno attraversato l’intero percorso dell’artista: le opere realizzate nell’ultimo decennio permettono infatti di osservare come quelle ricerche continuino a essere affrontate da Mack attraverso un linguaggio fondato sulla precisione delle forme e sull’interazione tra colore, ritmo e percezione spaziale.
La mostra è allestita al piano nobile di Palazzo Bembo ed è curata da Marc Mack, genero dell’artista e vicepresidente della Mack Foundation, mentre l’organizzazione è affidata ad Association for Art in Public Dirk Geuer, Düsseldorf, con il supporto dell’European Cultural Centre Italy (ECC Italy). La scelta di Venezia non è casuale per un artista che ha costruito negli anni un rapporto particolare con la città: acqua, architettura e luce costituiscono infatti un contesto particolarmente legato alla ricerca di Mack, che a Venezia ha già realizzato e presentato opere in diverse occasioni, e tra queste figura The Sky Over Nine Columns, installazione presentata nel 2014 alla Fondazione Cini, opera composta da nove colonne alte 7,5 metri, rivestite con 850mila tessere originali di mosaico in oro, un lavoro dove la forma geometrica quadrata delle colonne stabiliva un rapporto con le Chromatic Constellations, mettendo in relazione una presenza tridimensionale nello spazio e la ricerca condotta dall’artista sul colore, sulla geometria e sulla luce.
Il rapporto di Mack con Venezia è proseguito anche negli anni successivi: in occasione della 59esima edizione della Biennale di Venezia, nel 2022, l’artista ha presentato The Vibration of Light nella Biblioteca Marciana, in Piazza San Marco, come Evento Collaterale, e alcune sue opere sono inoltre conservate alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia.
Il ritorno dell’artista in laguna assume quindi un significato particolare anche per la continuità di questo rapporto. A Palazzo Bembo, tuttavia, il punto di partenza non sarà una ricostruzione retrospettiva dell’intera carriera, ma una selezione concentrata soprattutto sugli sviluppi più recenti della pittura di Mack. La presenza di 31 opere inedite permette così di osservare una fase ancora vicina al presente della sua ricerca. “La mostra”, spiega il curatore, “non rappresenta semplicemente una nuova presentazione dell’opera di Heinz Mack a Venezia. Piuttosto, costruisce un nuovo contesto visivo e concettuale, nel quale geometria, colore, luce e struttura possono essere riconsiderati attraverso una selezione mirata di opere, molte delle quali vengono presentate al pubblico per la prima volta”.
Il progetto espositivo arriva inoltre in coincidenza con il novantacinquesimo compleanno dell’artista e sarà accompagnato da un riconoscimento alla sua carriera. L’European Cultural Centre Italy gli conferirà infatti l’ECC Award for Lifetime Achievement, premio destinato a personalità la cui attività abbia contribuito nel corso dei decenni a definire nuovi punti di riferimento nell’arte contemporanea, e andato in passato ad artisti come Yoko Ono e Hermann Nitsch. Il riconoscimento sarà conferito nel corso della giornata inaugurale della mostra. Sara Danieli, Head of Art di ECC Italy, sottolinea il significato della presenza di Mack a Palazzo Bembo e del premio alla carriera: “Ospitare la mostra di Heinz Mack a Palazzo Bembo è per noi un privilegio e, al tempo stesso, una responsabilità, tanto più significativa poiché, nel corso della giornata inaugurale, avremo anche l’onore di conferirgli l’ECC Lifetime Achievement Award”. Danieli collega inoltre l’iniziativa al lavoro dell’ECC Italy attraverso Personal Structures, la mostra biennale dedicata all’arte contemporanea e alla valorizzazione degli artisti considerati pionieri di nuove ricerche: “Rendergli omaggio attraverso questa rassegna e questo riconoscimento testimonia l’impegno che ECC Italy porta avanti con Personal Structures, la mostra biennale dedicata al sostegno dell’arte contemporanea e alla valorizzazione dei pionieri che continuano a contribuire allo sviluppo della ricerca artistica”.
| Titolo mostra | Heinz Mack. Color in forma | Città | Venezia | Sede | Palazzo Bembo | Date | Dal 18/10/2026 al 22/11/2026 | Artisti | Heinz Mack | Curatori | Marc Mack | Temi | Arte contemporanea |
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