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Pakistan, riemerge a Taxila un monumento antico lungo quasi 100 metri: la missione italiana scopre Jandial D

di Redazione 14/10/2026

Categorie: Archeologia / Argomenti: Archeologia


Gli scavi archeologici condotti dall’Università Ca’ Foscari di Venezia hanno portato alla luce un imponente complesso nei pressi dell’antica città di Sirkap, in Pakistan. La scoperta apre nuove prospettive di ricerca sulla storia di Taxila. 

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Un monumento antico lungo quasi 100 metri e largo oltre 50 è riemerso a Taxila, in Pakistan, grazie agli scavi della Missione Archeologica Italiana dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il complesso, identificato con il nome di Jandial D, si trova nei pressi dell’antica città fortificata di Sirkap e potrebbe offrire nuove informazioni sull’organizzazione degli spazi monumentali nel territorio del Gandhara. La sua funzione rimane ancora da chiarire, ma le dimensioni e la posizione rendono il ritrovamento particolarmente rilevante per la ricerca archeologica.

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La scoperta è frutto delle attività del progetto Khyber PATH, realizzato in collaborazione con il Direttorato Generale dell’Archeologia e dei Musei della provincia pakistana di Khyber Pakhtunkhwa e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).

Le indagini sul complesso Jandial D sono iniziate a metà agosto 2026 e hanno permesso di individuare una struttura di notevole estensione, con muri conservati per almeno un metro di altezza e, in alcuni punti, anche oltre.

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Il monumento sorge di fronte al celebre tempio ionico di Jandial, al di fuori delle mura dell’antica Sirkap. Sebbene fosse già stato segnalato nel 1864 dall’archeologo britannico Alexander Cunningham, il complesso non era mai stato sottoposto a un’indagine sistematica. Gli scavi attuali rappresentano quindi un primo passo verso una conoscenza più approfondita di un’area archeologica rimasta finora poco studiata. La collocazione dell’edificio è particolarmente interessante: Jandial D si trova infatti lungo l’antico itinerario che dalla porta settentrionale di Sirkap conduceva verso il Gandhara. Questa posizione potrebbe contribuire a chiarire il ruolo degli spazi monumentali situati al di fuori del perimetro urbano e il loro rapporto con l’organizzazione del territorio.

La destinazione originaria del monumento non è stata ancora definita. Tra le ipotesi vi sono quelle di una struttura pubblica o religiosa, ma soltanto l’avanzare delle indagini consentirà di definirne la funzione, la cronologia e i legami con gli altri edifici presenti nell’area.

Veduta aerea di Jandial D. Foto: Università Ca' Foscari Venezia
Veduta aerea di Jandial D. Foto: Università Ca’ Foscari Venezia
Lo scavo. Foto: Università Ca' Foscari Venezia
Lo scavo. Foto: Università Ca’ Foscari Venezia

Il ritrovamento assume particolare importanza nel contesto di Taxila, uno dei principali centri storici del Gandhara, regione che ha rappresentato un significativo crocevia di culture e tradizioni nell’Asia meridionale. Le nuove evidenze archeologiche confermano il potenziale scientifico del sito e la necessità di ampliare le attività di ricerca anche alle zone meno conosciute del suo patrimonio.

Accanto alle prospettive di studio, la scoperta richiama l’attenzione sulla conservazione di un patrimonio di grande valore storico, oggi sottoposto alle pressioni dell’espansione urbana. L’area di Taxila comprende importanti testimonianze archeologiche riconosciute dall’UNESCO e necessita di interventi continui di documentazione, protezione e valorizzazione. Di fronte a Jandial D si conserva anche un tratto dell’antica fortificazione in terra battuta di Sirkap, conosciuta come Kacha-Kot. Anche questa struttura richiede adeguate misure di salvaguardia, affinché le testimonianze del passato possano essere preservate e studiate nel tempo.

La campagna di scavo a Jandial rientra nel progetto Khyber PATH, avviato da un anno e attivo su otto siti archeologici della provincia di Khyber Pakhtunkhwa, dalla valle dello Swat all’area di Taxila. L’iniziativa è condotta dalla Missione Archeologica Italiana dell’Università Ca’ Foscari Venezia insieme al Direttorato Generale dell’Archeologia e dei Musei della provincia pakistana, con il supporto logistico e finanziario di ISCOS.

Tra i luoghi interessati dal progetto figura Bazira, conosciuta anche come Barikot, nella valle dello Swat, inserita nella Lista propositiva del Patrimonio mondiale dell’UNESCO. A Sirsukh, nell’area di Taxila, le attività riguardano invece lo scavo, la messa in luce e la conservazione di diversi tratti delle antiche fortificazioni.

Attraverso la collaborazione tra istituzioni italiane e pakistane, Khyber PATH unisce ricerca scientifica e protezione dei siti archeologici, contribuendo ad approfondire la conoscenza di una regione fondamentale per la storia culturale dell’Asia meridionale.

Il valore del lavoro svolto dalla missione è stato riconosciuto anche attraverso il conferimento di un’onorificenza da parte dell’Ambasciatore del Pakistan, S.E. Ali Javed. Alla cerimonia ha partecipato come ospite d’onore Syed Tauqir Hussain Shah, consigliere del Primo Ministro pakistano e ministro federale. Per l’Università Ca’ Foscari Venezia era presente Elisa Iori, ricercatrice e vicedirettrice della Missione Archeologica Italiana, diretta da Luca Maria Olivieri, professore di Archeologia dell’Asia centrale e dell’India presso il Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea.

Il ritrovamento di Jandial D si inserisce in un più ampio programma di ricerca e cooperazione internazionale, volto non soltanto a riportare alla luce nuove testimonianze del passato, ma anche a garantirne la conservazione. Le future indagini potranno contribuire a svelare la storia del monumento e a definire meglio il suo ruolo nel paesaggio archeologico di Taxila. “La scoperta conferma la ricchezza e l’imprevedibilità del patrimonio archeologico della regione. Le dimensioni monumentali della struttura e la sua posizione strategica aprono nuove domande sul paesaggio antico di Sirkap e dell’intera regione del Gandhara”, ha affermato Olivieri, coordinatore della Missione Archeologica Italiana di Ca’ Foscari in Pakistan.

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