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Roma, aggressione alla mostra di Laika: minacciato il gallerista e imbrattate le opere

di Redazione 28/10/2026

Categorie: Attualità / Argomenti: Street art


Tre uomini incappucciati hanno fatto irruzione alla galleria Rosso20sette, dove è in corso la mostra di Laika intitolata “The Collapse of Democracy – States of Injustice, Chapter 2”: gli intrusi hanno minacciato il gallerista e imbrattato le opere. L’artista ha denunciato l’accaduto sui social.

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Tre uomini incappucciati hanno fatto irruzione in una galleria d’arte di Roma e hanno danneggiato tutte le opere esposte: è accaduto alla Rosso20sette, in via del Sudario, dove è in corso The Collapse of Democracy – States of Injustice, Chapter 2, mostra dell’artista e street artist Laika. Al momento dell’aggressione era presente il gallerista, che è stato immobilizzato e minacciato dagli intrusi prima che questi sfregiassero le opere.

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A denunciare l’accaduto è stata la stessa Laika attraverso un messaggio pubblicato sui social. “Oggi un gruppo di uomini incappucciati ha fatto irruzione nella galleria d’arte Rosso20sette in via del Sudario, dove è in corso la mia mostra The Collapse of Democracy. Hanno immobilizzato il gallerista, a cui va tutta la mia solidarietà, dicendogli che se avesse reagito lo avrebbero massacrato, e poi hanno sfregiato tutte le opere esposte”, ha scritto l’artista. La mostra comprende una ventina di lavori tra tele, opere su carta e installazioni, realizzati a partire dal secondo viaggio di Laika negli Stati Uniti. I temi affrontati sono la giustizia sociale, i diritti umani, l’antirazzismo e la denuncia della guerra in Palestina, argomenti che l’artista richiama anche nel suo messaggio dopo l’aggressione.

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Una delle opere vandalizzate
Una delle opere vandalizzate

Laika ha definito l’accaduto “un’aggressione squadrista infame”, collegandolo a quello che descrive come un clima di repressione sociale e di normalizzazione di ideologie e metodi del passato. “Un gesto di violenza e censura non per intimidire solo me, ma chiunque racconti le guerre, il genocidio a Gaza e le ingiustizie con l’arte e non solo”, ha aggiunto, interpretando l’irruzione come un attacco alla libertà di espressione.

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L’artista ha inoltre riferito di aver ricevuto in passato minacce, finora attraverso i social. L’irruzione nella galleria rappresenta quindi un episodio diverso per modalità e conseguenze, perché ha colpito direttamente lo spazio espositivo e le opere, oltre a coinvolgere fisicamente il gallerista.

Secondo le informazioni disponibili, la galleria sarebbe priva di telecamere di sorveglianza al suo interno, mentre nella strada sono presenti dispositivi di ripresa. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle persone responsabili dell’aggressione né sulle eventuali indagini in corso. Nel suo messaggio, Laika ha concluso ribadendo la volontà di proseguire il proprio lavoro.

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