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Nasce Art Déco Week, 40 itinerari in 19 regioni per raccontare la modernità del Novecento

di Redazione 22/10/2026

Categorie: Eventi / Argomenti: Art déco


Dal 18 al 24 novembre 2026 debutta il festival ideato e curato da Andrea Speziali e organizzato dall’associazione Italia Liberty. In programma visite guidate e sette conferenze scientifiche online dedicate ad architettura, arti decorative, pittura e cultura del viaggio. La conchiglia è il tema della prima edizione.

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Dal 18 al 24 novembre 2026 si svolgerà la prima edizione di Art Déco Week, manifestazione dedicata alle trasformazioni del gusto e dei linguaggi artistici nella prima metà del Novecento. Ideato e curato da Andrea Speziali e organizzato dall’associazione Italia Liberty, il festival propone quaranta itinerari guidati in diciannove regioni italiane e sette conferenze scientifiche online, con l’obiettivo di approfondire il rapporto fra architettura, arti decorative, pittura, oggetti e cultura del viaggio. Il filo conduttore dell’edizione inaugurale sarà la conchiglia, motivo naturale reinterpretato attraverso le forme geometriche e i codici ornamentali del Déco.

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Il progetto nasce dall’esperienza di Art Nouveau Week, manifestazione giunta nel 2026 all’ottava edizione, e ne amplia il campo d’indagine, spostando l’attenzione sulle tendenze sviluppatesi fra le due guerre mondiali. La prima edizione si concentra sul patrimonio italiano, inserendolo in un contesto internazionale attraverso il confronto fra opere, architetture e modelli visivi.

Il programma mette in relazione Art Déco, persistenze del Liberty, eclettismo, Novecento e Razionalismo, proponendo percorsi per riconoscere affinità e differenze fra linguaggi che hanno contribuito a trasformare gli spazi pubblici, gli alberghi, i luoghi dello spettacolo e gli ambienti domestici. Le visite, condotte da guide turistiche abilitate, intendono documentare come le nuove forme della modernità siano entrate nella vita quotidiana, modificando anche il modo di abitare, viaggiare e comunicare.

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La conchiglia, tema scelto per questa prima edizione, permette di seguire il passaggio dall’osservazione della natura alla sintesi decorativa attraverso ventagli, raggiere, simmetrie e scansioni geometriche. Il motivo attraversa diversi ambiti della produzione artistica, dalla ceramica al vetro, dal ferro agli arredi, dalla grafica alla moda, fino alla costruzione dell’immagine moderna della donna.

“Art Deco Week nasce per fare un passo avanti nella storia”, spiega Andrea Speziali. “Dopo anni dedicati alla conoscenza dell’Art Nouveau, era naturale interrogarsi su ciò che viene immediatamente dopo. Il Deco non è semplicemente un Liberty impoverito della decorazione. È un’altra idea della modernità. Cambiano la donna, la città, la velocità, la pubblicità, il modo di viaggiare, di arredare, di comunicare e persino di immaginare il lusso. Vogliamo iniziare a raccontare questa trasformazione partendo dai luoghi”.

Mirko Vucetich - Foto di villa degli Americani a Riccione
Mirko Vucetich - Foto di villa degli Americani a Riccione

Quaranta itinerari alla scoperta del Déco italiano

La manifestazione coinvolge grandi città, centri di provincia e località di villeggiatura. Il Veneto ospita cinque itinerari; Emilia-Romagna, Marche e Sicilia ne propongono quattro ciascuna; Friuli-Venezia Giulia, Liguria e Lombardia tre; Toscana e Trentino-Alto Adige due. Completano la mappa Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Umbria e Valle d’Aosta.

Mercoledì 18 novembre il festival prende avvio a Pescara, Reggio Calabria, Napoli, Ferrara, Forlì e Salsomaggiore Terme. I percorsi interessano luoghi come l’Aurum di Pescara, la Stazione Marittima di Napoli, Palazzo Panfilio a Ferrara e le Terme Berzieri a Salsomaggiore. Gli appuntamenti affrontano il rapporto fra decorazione, monumentalità e trasformazione urbana; nella località termale emiliana, il tema del sogno termale introduce l’opera di Galileo Chini e il ruolo delle arti decorative.

Giovedì 19 novembre le visite raggiungono Sogliano al Rubicone, Gorizia, Trieste, Udine e Roma. Gli itinerari in Friuli-Venezia Giulia mettono a confronto Secessione, gusto Déco e architettura degli anni Trenta. Nella capitale, il punto di partenza è l’Hotel Mediterraneo, da cui si sviluppa un percorso dedicato agli alberghi, ai cinema e agli spazi del lusso.

Venerdì 20 novembre il programma si concentra sulla Liguria e sulla Lombardia, con appuntamenti a Genova, Imperia, La Spezia, Brescia, Busto Arsizio e Milano. A Genova il percorso prende in esame Villa Canali Gaslini, mentre a Imperia il protagonista è Villa Grock. La Spezia propone un itinerario dedicato a Bibbiani; a Brescia l’attenzione si sposta su piazza della Vittoria, mentre a Busto Arsizio viene approfondito il passaggio dal Liberty alla geometria nell’opera di Silvio Gambini. A Milano, l’ex Albergo Diurno Venezia introduce una visita dedicata a Piero Portaluppi e alla città sotterranea.

Mirko Vucetich - Decorazioni Art Déco per l'Arco di Trionfo di Tripoli
Mirko Vucetich - Decorazioni Art Déco per l’Arco di Trionfo di Tripoli

Sabato 21 novembre sono protagoniste le Marche, con Ancona, Ascoli Piceno, Pesaro e Senigallia, insieme a Campobasso e Torino. Gli alberghi diurni, gli edifici pubblici e le geometrie metropolitane costituiscono i punti di partenza per indagare la cultura urbana del periodo. A Senigallia, la Rotonda a Mare permette di approfondire la modernità balneare degli anni Trenta.

Domenica 22 novembre il festival prosegue a Bari, Cagliari, Catania, Messina, Palermo e Trapani. Fra i luoghi di riferimento figurano il Kursaal Santalucia, la Palazzina Scano e la Galleria Vittorio Emanuele III, attraverso i quali vengono affrontati i rapporti fra architettura, spettacolo e arti applicate. A Palermo, il percorso prende avvio dal Palazzo delle Poste e approfondisce il dialogo fra Futurismo, Déco e arti pubbliche.

Lunedì 23 novembre gli appuntamenti interessano Firenze, Viareggio, Bolzano, Merano e Perugia. Il cinema Odeon a Firenze e Villa Argentina a Viareggio introducono rispettivamente la cultura dello spettacolo e il rapporto fra Galileo Chini, Liberty e gusto degli anni Venti. In Alto Adige, le visite esplorano le architetture della modernità, mentre a Perugia l’itinerario è dedicato alla Sala Lippi e alle arti applicate.

Martedì 24 novembre la manifestazione si conclude ad Aosta e in Veneto, con cinque percorsi al Lido di Venezia, Padova, Venezia, Verona e Vicenza. Dal Palazzo del Cinema del Lido alle architetture e alle arti del periodo fra le due guerre, l’ultima giornata riprende i temi del viaggio, della mondanità e dei nuovi spazi collettivi.

Mirko Vucetich - Progetto di Padiglione per Concorso Curlandese
Mirko Vucetich - Progetto di Padiglione per Concorso Curlandese

Sette conferenze scientifiche online

Accanto alle visite guidate, Art Déco Week propone sette conferenze scientifiche, una al giorno dal 18 al 24 novembre, tutte in programma online dalle ore 11 alle 12.30. Gli incontri affrontano architettura, ceramica, scultura e pittura, considerando anche la circolazione internazionale delle immagini e dei modelli.

Mercoledì 18 novembre si apre con Piero Portaluppi e le geometrie dell’Art Déco, dedicata alle architetture e agli interni dell’architetto, ai materiali e all’invenzione decorativa. Dalle sperimentazioni degli anni Venti a Villa Necchi Campiglio, la conferenza ricostruisce continuità e trasformazioni nella sua ricerca.

Giovedì 19 novembre è la volta di Chini tra Liberty e Déco, che ripercorre la produzione ceramica della famiglia, dall’Arte della Ceramica alle Fornaci San Lorenzo. L’attenzione si concentra soprattutto su Galileo e Tito Chini, con approfondimenti sul contributo di Chino e Augusto. Andrea Speziali presenterà inoltre la scoperta e l’attribuzione a Galileo Chini delle maioliche a lustro di Villa Lydia, a Viserba di Rimini. L’incontro si estende ad altri autori e manifatture toscane, mettendo a confronto la produzione Richard-Ginori e le invenzioni di Gio Ponti.

Venerdì 20 novembre, I maestri e la scultura Déco tra Italia e New York mette in relazione Fortunato Depero, Libero Andreotti, Umberto Bellotto e Gio Ponti con le ricerche di Alessandro Mazzucotelli e Silvio Gambini. L’analisi della figura scolpita si apre al contesto statunitense attraverso il Prometeo di Paul Manship al Rockefeller Center, interrogando i rapporti fra mito, energia moderna e architettura.

Sabato 21 novembre, Gio Ponti fra architettura e invenzione decorativa esamina il rapporto fra edificio, interno e oggetto, a partire dalle ceramiche realizzate per Richard-Ginori. La conferenza affronta il tema dell’abitare e degli arredi, mostrando come la decorazione entri nel pensiero progettuale e come la ricerca di Ponti prosegua oltre la stagione Déco.

Domenica 22 novembre, Da Parigi al mondo negli anni ruggenti dell’Art Déco prende le mosse dall’Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne del 1925. Manifesti, illustrazioni, caratteri tipografici, moda e oggetti consentono di ricostruire la diffusione di una cultura visiva legata ai nuovi consumi. La conchiglia torna come chiave di lettura della trasformazione geometrica dei motivi naturali.

Lunedì 23 novembre, America Art Déco e turismo da Miami Beach all’Italia è dedicata all’architettura del tempo libero e dell’ospitalità. Alberghi, insegne, atri e arredi vengono analizzati per comprendere il ruolo del Déco nella riconoscibilità delle città e nell’esperienza dei viaggiatori. Il confronto comprende l’Hotel Mediterraneo di Roma, la Casa del Passeggero e il Diurno Venezia di Milano.

Martedì 24 novembre, Tamara de Lempicka e la pittura della modernità conclude il ciclo con un approfondimento su ritratti, figure e costruzione dell’immagine pubblica. Volumi, superfici e luce diventano strumenti per analizzare il rapporto fra memoria della pittura antica, semplificazione moderna, moda e fotografia.

Charles Gesmar - Disegno Moulin Rouge
Charles Gesmar - Disegno Moulin Rouge

Patrimonio del Novecento e tutela

La prima edizione di Art Déco Week affianca alla divulgazione una riflessione sulla conservazione del patrimonio del Novecento. Riconoscere un edificio, ricostruire la storia di una manifattura e documentare una raccolta sono attività che contribuiscono a creare le condizioni per la tutela delle opere. In questa prospettiva, Italia Liberty rivolge l’attenzione alle collezioni pubbliche e private, agli archivi e alle realtà culturali che dispongono di risorse limitate.

Un riferimento è costituito dalle raccolte e dai materiali documentari di Palazzo Marcosanti, nel territorio di Sogliano al Rubicone, richiamati nell’ambito del progetto. Riviste e copertine illustrate permettono di osservare la diffusione del gusto nella cultura popolare, mentre inventari, campagne fotografiche e cataloghi digitali favoriscono la conoscenza e lo studio dei materiali. La valorizzazione richiede inoltre di affrontare questioni legate all’illuminazione, alle condizioni ambientali, alle risorse per la manutenzione e al rischio di dispersione delle raccolte.

Il comitato tecnico-scientifico della manifestazione è composto da Daniela Brignone, Veronica De Maria, Emanuele Gaudenzi, Elisabetta Pasqualin, Sara Santella, Ettore Sessa, Andrea Speziali, Claudia Taibez, Roberto Tissino, Carla Tocchetti e Ulisse Tramonti.

Informazioni e partecipazione

Visite guidate: la quota di partecipazione è di 25 euro a persona per ciascun itinerario, condotto da una guida turistica abilitata. La richiesta deve essere inviata entro il 14 novembre attraverso il modulo online, via e-mail all’indirizzo info@italialiberty.it oppure tramite SMS al numero +39 320 0445798, indicando il codice della visita e il numero dei partecipanti. Per l’itinerario a Villa Grock, a Imperia, è disponibile l’indirizzo dedicato museiimperia@italialiberty.it.

La conferma delle visite è prevista entro il 15 novembre alle ore 22. In assenza di riscontro entro tale termine, il percorso si considera annullato per mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti o per cause di forza maggiore. Il pagamento deve essere effettuato soltanto dopo la conferma e comunque entro il 16 novembre, tramite PayPal all’indirizzo info@italialiberty.it oppure mediante bonifico istantaneo alle coordinate comunicate dall’organizzazione. In caso di annullamento per maltempo è previsto il rimborso entro venti giorni lavorativi.

Conferenze online. La partecipazione è riservata ai soci di Italia Liberty in possesso di una tessera valida nella formula sostenitore o ente sostenitore, che prevede una quota associativa annuale di 100 euro. Per seguire l’intero ciclo è richiesto un contributo aggiuntivo di 80 euro a persona; le due quote sono distinte.

La prenotazione deve essere inviata entro il 15 novembre all’indirizzo info@italialiberty.it oppure tramite SMS al numero +39 320 0445798, indicando nome, cognome, e-mail, riferimento della tessera e codice ADW_CONF. La conferma è prevista entro le ore 22 dello stesso giorno e il contributo deve essere versato entro il 16 novembre. Il collegamento per accedere agli incontri viene trasmesso via e-mail dopo la verifica della tessera associativa e del pagamento.

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