Venerdì 30 ottobre 2026 alle ore 18 il PAV Parco Arte Vivente di Torino inaugura Piero Gilardi. Dall’arte alla vita, mostra a cura di Marco Scotini dedicata a un periodo cruciale della ricerca dell’artista torinese Piero Gilardi (Torino, 1942-2023), caratterizzato dall’abbandono del campo artistico tradizionale e dal progressivo spostamento dell’attività verso la dimensione sociale. L’esposizione, aperta dal 31 ottobre 2026 al 14 marzo 2027, costituisce la seconda tappa del ciclo di mostre monografiche che il PAV dedica al proprio artista fondatore, iniziato nel 2023 con Car Crash. Piero Gilardi e l’arte povera.
Se la prima esposizione si era concentrata sugli esordi di Gilardi e sul suo rapporto originario con il movimento dell’Arte Povera negli anni Sessanta, Dall’arte alla vita prende in esame la traiettoria sviluppata dagli anni Settanta e Ottanta fino alle produzioni degli anni Duemila. Il percorso documenta il passaggio dalla realizzazione di opere e oggetti destinati al sistema dell’arte verso forme di coinvolgimento sociale, cura collettiva ed emancipazione politica.
Al centro della mostra è quindi il definitivo allontanamento di Gilardi dall’idea dell’opera d’arte come bene di consumo. A partire dagli anni Settanta l’artista si dedica infatti all’animazione artistica all’interno dei movimenti di base, delle istituzioni totali e degli spazi pubblici, elaborando una pratica fondata sulla partecipazione. È in questo contesto che prende forma la sua intuizione secondo cui “l’arte entra nella vita”, attraverso la costruzione di dispositivi capaci di mettere in discussione le barriere sociali e istituzionali.
Il linguaggio plastico e performativo viene così utilizzato come strumento di dialogo e di attivazione di processi collettivi. Gilardi passa progressivamente dal ruolo di inventore di forme a quello di facilitatore creativo, lavorando con persone e comunità e individuando nello spazio pubblico e nella strada luoghi privilegiati dell’azione artistica. Una ricerca che anticipa alcuni dei caratteri delle pratiche partecipative e socialmente impegnate sviluppatesi successivamente nell’arte contemporanea.
Il percorso espositivo riunisce i nuclei storici di questa ricerca e i suoi sviluppi più recenti. Una parte è dedicata alle esperienze pionieristiche avviate da Gilardi nel 1974 nei centri e nei consultori torinesi, dove disegno e scultura vengono impiegati come strumenti di dialogo e di integrazione terapeutica. Un altro nucleo riguarda la nascita dell’atelier d’incontro nel quartiere Aurora di Torino e l’esperienza del carnevale di quartiere, concepito come rito estetico e sociale. Il progetto raggiunge il suo momento culminante nel 1980, con una grande parata-spettacolo pensata per favorire una riappropriazione condivisa dello spazio pubblico.
La mostra ricostruisce inoltre la produzione grafica e scultorea sviluppata da Gilardi all’interno del Collettivo La Comune e la realizzazione dei manufatti, delle sculture e dei costumi d’agit-prop destinati alle manifestazioni storiche del Primo Maggio torinese. Tra questi rientrano i lavori realizzati per i cortei operai della Fiat e della Teksid, fino alle parate degli anni Duemila. La presenza di queste opere permette di seguire la continuità del metodo elaborato dall’artista nel corso dei decenni: maschera e satira diventano infatti strumenti linguistici ricorrenti, capaci di essere riattivati in relazione alle diverse istanze civili e sociali del proprio tempo.
Attraverso questi episodi, Dall’arte alla vita ricostruisce la maturità politica ed estetica di Gilardi e affronta alcune delle questioni alla base della sua pratica. È proprio da questa ricerca che prende origine il percorso che conduce, nel 2008, alla fondazione del PAV Parco Arte Vivente, centro sperimentale dedicato al rapporto tra arte, natura e società. Il PAV nasce infatti come spazio permanente di sperimentazione e partecipazione collettiva, sviluppando quella concezione dell’arte come strumento di relazione e trasformazione sociale che aveva caratterizzato l’attività di Gilardi.
In occasione dell’inaugurazione della mostra, il parco del PAV ospita inoltre Louise, installazione dell’artista francese Marie Denis realizzata in collaborazione con la Galleria Alberta Pane. L’opera si inserisce nel percorso all’aperto del centro attraverso l’impiego della materia vegetale e il rapporto con la dimensione paesaggistica. L’installazione stabilisce così un collegamento con i temi sviluppati dal PAV, mettendo in relazione gesto artistico, ecosistema e fruizione pubblica. La mostra Piero Gilardi. Dall’arte alla vita è realizzata in collaborazione con la Fondazione Centro Studi Piero Gilardi e con il sostegno della Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT e della Regione Piemonte.
| Titolo mostra | Piero Gilardi. Dall’arte alla vita | Città | Torino | Sede | PAV Parco Arte Vivente | Date | Dal 31/10/2026 al 14/03/2027 | Artisti | Piero Gilardi | Curatori | Marco Scotini | Temi | Arte contemporanea |
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