di Redazione 14/10/2026
Categorie: Musei / Argomenti: Musei - Accademia Carrara
Due percorsi si alterneranno nei prossimi due anni al museo di Bergamo: Cantiere Museo, dedicato alle collezioni e alla vita dell’istituzione, e Ritratto in Carrara, incentrato sull’evoluzione del genere. Presentazione il 2 dicembre al Castello Sforzesco di Milano.
L’Accademia Carrara di Bergamo presenta il programma delle attività per il biennio 2026-2028 mercoledì 2 dicembre alle 11.30, nella Sala della Balla del Castello Sforzesco di Milano, grazie all’ospitalità dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e del Castello. Curato dalla direttrice Maria Luisa Pacelli, il calendario si articola in due percorsi che si alterneranno nei prossimi due anni: Cantiere Museo e Ritratto in Carrara, comprendenti mostre, committenze, progetti di ricerca, attività per il pubblico, riallestimenti e iniziative editoriali.
Cantiere Museo mette al centro l’istituzione e le sue collezioni, considerate un patrimonio capace di generare nuove interpretazioni e occasioni di incontro. Il percorso racconterà anche il lavoro quotidiano e le professionalità coinvolte nella vita del museo, attraverso esposizioni, committenze, interventi nelle sale e nei Giardini PwC, attività di studio e approfondimenti.
Il programma si apre il 12 novembre 2026 con Federico Zeri. Un diario personale, in calendario fino al 4 luglio 2027. Il progetto comprende una mostra-laboratorio, un catalogo scientifico digitale, un ciclo di conferenze e un’esposizione rivolta al pubblico più giovane. A dicembre 2026 è inoltre previsto il riallestimento dei Tarocchi. Il percorso culminerà nel marzo 2028 con Giacomo Carrara. L’universo di un collezionista, a cura di Maria Luisa Pacelli, Paolo Plebani e Ilaria Serati, in programma dal 3 marzo 2028 al 7 gennaio 2029 e dedicata al fondatore del museo.
Ritratto in Carrara prenderà avvio a febbraio 2027 con un public program e avrà il suo appuntamento principale nella mostra Bellini, Antonello, Giorgione, Tiziano. L’invenzione del ritratto a Venezia, dal 24 settembre 2027 al 23 gennaio 2028. Curata da Neville Rowley e Giulia Zaccariotto con Keith Christiansen, l’esposizione approfondirà uno dei temi più rappresentativi delle collezioni bergamasche. Da Pisanello a Mantegna, Botticelli e Lotto, fino a Moroni, Fra Galgario e Ceruti, il ritratto permette infatti di seguire l’evoluzione del genere nel tempo. Mostre, incontri e attività offriranno inoltre occasioni di riflessione sul rapporto tra soggetto raffigurato e osservatore e sul dialogo tra passato e presente.
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