di Redazione 01/11/2026
Categorie: Musei / Argomenti: Musei - Arte contemporanea
I tre musei hanno firmato a Hong Kong un accordo per sviluppare mostre comuni, prestiti a lungo termine, ricerca curatoriale e attività di conservazione. L’obiettivo è ampliare la circolazione delle collezioni e il dialogo tra tre continenti.
Tre grandi musei mondiali di arte contemporanea, ovvero il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi e M+ di Hong Kong uniscono le forze per dare vita a una nuova alleanza internazionale tra istituzioni museali. L’accordo, annunciato il 30 ottobre 2026 dai direttori dei tre musei, prevede mostre organizzate congiuntamente, una maggiore circolazione delle opere attraverso prestiti, collaborazioni nella ricerca curatoriale e attività condivise di conservazione. L’intesa punta a mettere in relazione le collezioni e le competenze delle tre istituzioni, raggiungendo un pubblico che, secondo i dati diffusi dai musei, conta complessivamente circa 10 milioni di visitatori in presenza e 125 milioni online ogni anno.
Il documento che istituisce l’alleanza, un Framework Agreement, è stato firmato a Hong Kong durante un incontro al quale hanno partecipato rappresentanti e sostenitori delle tre istituzioni. A sottoscriverlo sono stati Christophe Cherix, direttore del MoMA, Laurent Le Bon, presidente del Centre Pompidou, e Suhanya Raffel, direttrice di M+. I tre musei manterranno la propria autonomia e identità, ma intendono operare insieme per ampliare le possibilità di ricerca, programmazione e accesso alle rispettive collezioni.
Fondate rispettivamente nel 1929, nel 1977 e nel 2021, le tre istituzioni hanno contribuito a definire nuovi modelli di museo dedicato all’arte del proprio tempo. Le loro raccolte offrono un patrimonio ampio e multidisciplinare sulla creatività del XX e XXI secolo, con prospettive che riflettono origini geografiche e contesti culturali differenti. La collaborazione vuole sfruttare proprio questa complementarità, rafforzando il rapporto con gli artisti viventi e le attività di educazione del pubblico. L’obiettivo dichiarato è anche quello di rendere più articolata la comprensione dell’arte moderna e contemporanea, tenendo conto della circolazione delle pratiche artistiche tra culture diverse.
“Questa alleanza culturale rende i nostri musei ambasciate gli uni per gli altri, creando di fatto una straordinaria porta d’accesso che si apre su tre continenti. Saremo ora in grado di offrire ai nostri visitatori un accesso diretto alla profondità e all’ampiezza di tutte e tre le istituzioni”, ha dichiarato Christophe Cherix. Il direttore del MoMA ha sottolineato inoltre che l’intesa non si limiterà ad ampliare il pubblico raggiunto dai musei, ma favorirà lo scambio intellettuale, l’allineamento della programmazione, la realizzazione di mostre congiunte e la conservazione delle opere.
Per Laurent Le Bon, la collaborazione risponde alla necessità di superare i limiti di una singola istituzione nella rappresentazione della creatività internazionale. “Nessuna istituzione può abbracciare da sola l’intero panorama della creatività globale. Il nostro obiettivo è lavorare su un livello più ampio e approfondito”, ha affermato il presidente del Centre Pompidou, indicando tra le iniziative previste anche la possibilità di organizzare prestiti a lungo termine, così da approfondire la presentazione di artisti e movimenti fondamentali.
Suhanya Raffel ha invece insistito sul contributo specifico di M+ al progetto, in quanto museo internazionale di Hong Kong dedicato alla cultura visiva contemporanea dell’Asia. “I musei devono evolversi per riflettere la complessità del nostro mondo. Questa alleanza culturale riunisce tre importanti istituzioni collezionistiche, accomunate dall’impegno a sostenere l’innovazione artistica e ad ampliare il coinvolgimento del pubblico attraverso la ricerca e lo scambio”, ha dichiarato. La direttrice ha aggiunto che la collaborazione potrà creare nuove opportunità per artisti e visitatori, contribuendo a un futuro museale più cooperativo e sostenibile e a una diversa circolazione delle narrazioni culturali nel mondo.
L’alleanza mette dunque in relazione tre grandi collezioni di arte moderna e contemporanea, distribuite tra Europa, Nord America e Asia. Resta da vedere quali mostre e prestiti nasceranno concretamente dall’accordo, ma la struttura annunciata indica una collaborazione che punta a incidere non soltanto sulla programmazione espositiva, ma anche sul lavoro scientifico e sulla gestione del patrimonio.
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