di Redazione 13/10/2026
Categorie: Arte antica / Argomenti: San Benedetto Po - restauro - Scultura
Grazie a una raccolta fondi, sostenuta anche dall’attore Enzo Decaro, sono state restaurate tre statue cinquecentesche di Antonio Begarelli nella Basilica dell’Abbazia del Polirone a San Benedetto Po. La presentazione dei restauri si terrà il 16 ottobre.
La solidarietà incontra l’arte e restituisce alla comunità un patrimonio da riscoprire. A San Benedetto Po, nella Basilica dell’Abbazia del Polirone, tre sculture cinquecentesche in terracotta di Antonio Begarelli sono tornate a nuova luce grazie a un progetto di restauro reso possibile dalla partecipazione di cittadini, benefattori, enti e imprese. Le statue di Adamo, Eva e Davide con la testa di Golia saranno presentate venerdì 16 ottobre 2026, alle ore 17, durante l’iniziativa La bellezza ritrovata, un appuntamento aperto a tutti. La cerimonia è promossa dal Comitato per la Salvaguardia e il Restauro dei Beni Artistici di San Benedetto Po, presieduto da Maurizio Lapponi. Nel corso dell’incontro verranno svelate le opere restaurate e illustrati gli interventi conservativi eseguiti, con un ringraziamento a quanti hanno contribuito alla realizzazione del progetto.
All’origine dell’iniziativa c’è l’idea di Patrizia Piccagli, profondamente legata a San Benedetto Po, che ha proposto di organizzare un evento per raccogliere i fondi necessari al recupero delle sculture. Il progetto è stato accolto e sostenuto dal Comitato, trasformandosi in un esempio concreto di collaborazione tra cittadini e istituzioni per la tutela del patrimonio artistico locale. Un contributo significativo è arrivato dall’attore Enzo Decaro, che il 9 maggio scorso ha portato in scena senza cachet il recital benefico Il gabbiano Jonathan Livingston. Il ricavato della vendita dei biglietti, insieme alle donazioni e agli altri contributi raccolti, ha permesso di raggiungere un risultato superiore alle aspettative iniziali: oltre alle statue di Adamo ed Eva, è stato possibile finanziare anche il restauro di Davide con la testa di Golia.
Le tre opere si trovano nel vestibolo d’ingresso della Basilica e sono realizzate in terracotta, con stucchi e finiture cromatiche concepite per evocare l’aspetto del marmo. Il restauro conservativo è stato affidato allo Studio Billoni Restauro, sotto la responsabilità di Giuseppe Billoni, con la collaborazione della restauratrice Rossella Buganza. Per la basilica hanno collaborato inoltre l’architetto Giancarlo Pavesi e don Stefano Guerreschi.
Gli interventi hanno previsto il consolidamento delle parti più fragili, la rimozione dei depositi di sporco e il recupero delle tracce di colore originale ancora conservate sulle superfici. Particolarmente delicato è stato il lavoro sulle statue di Adamo ed Eva, dove si è proceduto alla rimozione delle ridipinture alterate che compromettevano la corretta lettura delle opere. La revisione delle stuccature preesistenti e le integrazioni, limitate a quanto strettamente necessario, hanno restituito maggiore chiarezza alle forme e ai dettagli, nel rispetto dei materiali originari e della storia conservativa delle sculture.
Anche il gruppo raffigurante Davide vittorioso ha beneficiato di un intervento volto al consolidamento e al recupero delle finiture originali.
Il progetto è stato realizzato con il contributo della Fondazione Comunità Mantovana e della Fondazione Banca Agricola Mantovana, in collaborazione con il Comune di San Benedetto Po e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova. Tra i sostenitori figurano inoltre Marta Trentini, Fulvio Fortunati, Gruppo Tea, Groupama Assicurazioni Mantova, Bottoli e Carrozzeria Borgonovi. La restituzione delle tre sculture rappresenta un importante risultato per il Comitato per la Salvaguardia e il Restauro dei Beni Artistici di San Benedetto Po, nato con l’obiettivo di coinvolgere la comunità nella protezione dei beni culturali del territorio.
“Restituiamo alla collettività una parte preziosa del nostro patrimonio artistico”, ha dichiarato Maurizio Lapponi. “I fondi raccolti durante lo spettacolo e la generosità di cittadini, benefattori e imprese ci hanno permesso di restaurare una statua in più rispetto al progetto iniziale. Un grazie speciale va a Enzo Decaro, che si è esibito gratuitamente e ha dato impulso a questo percorso. Il 16 ottobre vogliamo condividere il risultato con chi vorrà esserci e anche ringraziare di persona tutti coloro che hanno creduto nell’iniziativa”.
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