di Redazione 06/11/2026
Categorie: Attualità / Argomenti: Patrimonio culturale - Messina - Incendio
Un incendio divampato nel pomeriggio del 5 novembre ha interessato il soffitto della Camera di Commercio di Messina, edificio legato alla storia della ricostruzione post terremoto della città. Durante le operazioni di soccorso, il soprintendente Luigi Giacobbe è intervenuto sul posto per mettere in sicurezza le opere d’arte.
Un incendio ha interessato nel pomeriggio di ieri, 5 novembre, il soffitto della Camera di Commercio di Messina, edificio che conserva una parte importante della storia cittadina successiva al terremoto del 1908. Le fiamme hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento e nella messa in sicurezza degli ambienti, mentre le istituzioni locali seguivano l’evolversi della situazione.
Attraverso un messaggio pubblicato sui propri canali social, il sindaco di Messina Federico Basile ha espresso la preoccupazione dell’amministrazione comunale per l’incendio, definendolo una ferita per la memoria e la storia della città. L’edificio, infatti, rappresenta una testimonianza importante della Messina ricostruita dopo il terremoto e custodisce una parte del patrimonio storico e artistico cittadino.
Nel suo intervento, Basile ha inoltre ringraziato i Vigili del Fuoco per il lavoro svolto, insieme alla Polizia Municipale, alla Protezione Civile e a tutte le persone coinvolte nelle operazioni di soccorso. L’amministrazione ha inoltre messo immediatamente a disposizione le autobotti dell’AMAM.
Intanto, mentre proseguivano le operazioni di soccorso, la priorità è diventata mettere al riparo le opere d’arte custodite nel palazzo. Come documentato da un articolo della Gazzetta del Sud scritto da Sebastiano Caspanello, alle operazioni di recupero delle opere custodite all’interno del palazzo hanno partecipato direttamente il presidente della Camera di Commercio Ivo Blandina, il presidente di Confesercenti Alberto Palella, il soprintendente di Messina Luigi Giacobbe e l’ex soprintendente Orazio Micali. I quattro si sono occupati personalmente del trasferimento dei dipinti presenti nell’edificio, contribuendo alle attività di salvaguardia del patrimonio artistico minacciato dall’incendio.
Come riporta l’articolo, le opere sono state caricate su un mezzo dei Vigili del Fuoco e trasportate al Museo Regionale di Messina, individuato come luogo di custodia temporanea. Il trasferimento è stato predisposto per sottrarre i quadri a eventuali danni provocati dal rogo e dal fumo, mettendoli al riparo mentre proseguivano gli interventi nell’edificio.
Le fotografie pubblicate dalla Gazzetta del Sud documentano proprio queste operazioni e mostrano gli uomini impegnati direttamente nel recupero dei dipinti. L’episodio riporta dunque l’attenzione sulla vulnerabilità degli edifici storici e delle opere che custodiscono, soprattutto quando un evento improvviso mette a rischio le strutture e le testimonianze materiali legate alla storia di una comunità.
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