In occasione della settimana di alto livello della 81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGA), ICCROM, organizzazione intergovernativa che opera a sostegno dei propri Stati membri per promuovere la conservazione di tutte le forme di patrimonio culturale in ogni regione del mondo, porta il tema della tutela del patrimonio culturale al centro del confronto internazionale su pace, sicurezza e sviluppo sostenibile. A rappresentare l’organizzazione è la direttrice generale Aruna Francesca Maria Gujral, impegnata a promuovere una maggiore integrazione della conservazione del patrimonio nelle politiche internazionali, nei processi di costruzione della pace e nelle strategie di resilienza climatica.
Il 23 settembre ICCROM parteciperà e sarà co-sponsor dell’evento collaterale Cultural Heritage at Stake, organizzato con le Rappresentanze permanenti di Grecia e Italia e con la Missione permanente di osservazione presso le Nazioni Unite dell’European Public Law Organization (EPLO). L’incontro affronterà il ruolo della tutela dell’identità culturale, della memoria condivisa e delle conoscenze tradizionali, considerate elementi con ricadute sulla coesione sociale, sulle opportunità economiche, sulla ripresa sostenibile e sullo sviluppo a lungo termine.
L’agenda della direttrice generale proseguirà il 24 settembre con un intervento all’Assemblea fondativa del Codex Humanitatis, in programma alla Century Association di New York e organizzata da Saint Peter for Humanity, organizzazione non profit impegnata sui temi della dignità umana, del patrimonio culturale e dei principi etici, con particolare attenzione alle trasformazioni legate all’intelligenza artificiale. La visita ufficiale comprenderà inoltre incontri bilaterali con partner internazionali, ministri e tavole rotonde dedicate all’ambiente, all’alimentazione e alla tutela responsabile delle risorse.
Nel corso della settimana ministeriale di alto livello, Gujral incontrerà rappresentanti governativi, ministri degli Esteri, funzionari delle Nazioni Unite, partner internazionali e membri della stampa accreditata all’ONU. ICCROM intende sostenere l’inserimento della conservazione del patrimonio nelle agende nazionali di sviluppo e nei quadri di risposta umanitaria, considerando le sue dimensioni ambientali, sociali, culturali ed economiche. L’organizzazione collega così la tutela del patrimonio ai temi della costruzione della pace, dell’azione climatica, dello sviluppo sostenibile e dei mezzi di sussistenza, con l’obiettivo di rafforzarne il ruolo all’interno dell’agenda multilaterale.
“Il patrimonio culturale è la linfa vitale che tiene unite le comunità, alimenta lo sviluppo sostenibile, offrendo al contempo un senso di appartenenza, e rafforza la resilienza nei momenti di crisi”, ha dichiarato Aruna Francesca Maria Gujral, direttrice generale di ICCROM. “La settimana ministeriale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite rappresenta un momento decisivo per garantire che il patrimonio sia riconosciuto per ciò che è: una forza attiva e vitale per la dignità umana, la pace e mezzi di sussistenza sostenibili in tutto il mondo”.
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