Il Governo britannico ha temporaneamente bloccato l’esportazione dal Regno Unito della Ninfa seduta di Pier Jacopo Alari Bonacolsi, detto l’Antico, offrendo a musei e gallerie del Paese la possibilità di acquisire la scultura e mantenerla in territorio britannico. Le istituzioni interessate hanno tempo fino al 17 dicembre 2026 per manifestare il proprio interesse e trovare le risorse necessarie all’acquisto dell’opera, il cui valore è stato fissato in 4,6 milioni di sterline, pari a circa 5,36 milioni di euro, oltre all’IVA.
La misura riguarda una statuetta in bronzo realizzata oltre 500 anni fa, alta poco meno di 20 centimetri, caratterizzata da capelli e panneggio dorati a mercurio. La scultura è attribuita all’Antico, artista italiano attivo tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento e noto per la particolare attenzione alla resa dei dettagli e alla finitura delle proprie opere. La Ninfa seduta è considerata una delle sue realizzazioni più rilevanti.
La figura femminile è concepita in una scala ridotta e sarebbe stata probabilmente progettata per essere tenuta in mano e ruotata, così da poter essere osservata da diversi punti di vista. Sul capo presenta una tiara, elemento che ha portato a ipotizzare che possa rappresentare una divinità, come Venere. Le caratteristiche dell’opera riflettono la produzione dell’Antico, autore di piccoli bronzi destinati anche al collezionismo e alla fruizione ravvicinata.
Il provvedimento del Governo britannico è stato adottato in seguito alla raccomandazione della Reviewing Committee on the Export of Works of Art and Objects of Cultural Interest (RCEWA), il comitato incaricato di valutare le richieste di esportazione di opere d’arte e oggetti di interesse culturale. Nel caso della Ninfa seduta, il comitato ha ritenuto che la scultura soddisfacesse il secondo e il terzo criterio Waverley, relativi rispettivamente alla sua eccezionale importanza estetica e alla sua rilevanza per lo studio della storia del collezionismo scultoreo nel Regno Unito.
La valutazione della RCEWA considera inoltre la particolare importanza dell’opera nel contesto della collezione Bedford e il suo interesse per lo studio delle relazioni tra i diversi modelli realizzati dall’Antico. La decisione tiene dunque conto non soltanto delle caratteristiche della statuetta, ma anche del suo ruolo nella storia del collezionismo britannico e nella conoscenza della produzione dello scultore italiano.
Il divieto di esportazione è per il momento temporaneo. La decisione relativa alla richiesta di licenza per portare la scultura fuori dal Paese è stata rinviata per un primo periodo che si concluderà il 17 dicembre 2026, entro il quale il Governo britannico accoglie manifestazioni di interesse da parte di un eventuale acquirente qualificato disposto ad acquisire l’opera al prezzo stabilito. La somma richiesta è di 4.600.000 sterline, circa 5.360.000 euro, alla quale si aggiunge un’IVA di 166.666,67 sterline, pari a circa 194.400 euro.
Al termine del primo periodo di sospensione, i proprietari avranno un ulteriore periodo di valutazione di 15 giorni lavorativi per esaminare eventuali offerte di acquisto al prezzo raccomandato. Qualora venga sottoscritto un accordo di opzione, avrà inizio un secondo periodo di sospensione della durata di cinque mesi. L’obiettivo della procedura è consentire a un museo o a un’altra istituzione del Regno Unito di raccogliere i fondi necessari e acquisire la Ninfa seduta, mantenendola nel Paese e rendendola disponibile al pubblico.
“Questa statuetta è piccola, ma di grande importanza. I dettagli e la raffinatezza ne fanno un’opera eccezionale. Mi auguro che questo divieto di esportazione possa contribuire a mantenere la pregevole scultura nel Paese, dove anche il pubblico potrà apprezzarne la bellezza”, ha dichiarato la ministra per le Arti, Ruth Mackenzie.
“Pier Jacopo Alari Bonacolsi, noto come l’Antico, legò per sempre la propria fama alla sua abilità nell’imitare l’antichità classica”, ha detto il membro della RCEWA, Stuart Lochhead. “Sviluppò una tecnica estremamente sofisticata per la realizzazione di statuette in bronzo dalle finiture ricercate, diventando uno dei principali artisti alla corte di Mantova. La Ninfa seduta è una delle sue creazioni più belle, impreziosita dai capelli e dal panneggio dorati, oltre che dagli occhi in argento intarsiato. La scultura è stata riscoperta nella collezione di sculture di Woburn Abbey. L’esportazione di questa raffinata scultura dal Regno Unito costituirebbe una grave perdita, privando il pubblico dell’opera di uno scultore eccezionalmente raro e molto apprezzato”.
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