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Tbilisi, un'ex fabbrica di locomotive diventerà un quartiere verde, riqualificando un’area industriale dismessa

di Redazione 23/10/2026

Categorie: Attualità / Argomenti: Rigenerazione urbana


A Tbilisi, in Georgia, Stefano Boeri Architetti vince il concorso per Loco Park, un masterplan di 73.600 metri quadrati che trasforma un’ex fabbrica di locomotive di epoca sovietica in un nuovo quartiere verde, per restituire alla collettività un’area industriale dismessa.

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Una ex fabbrica di locomotive di epoca sovietica si prepara a trasformarsi in un nuovo quartiere verde, dove architettura contemporanea, memoria industriale e spazi pubblici diventano parte di un unico paesaggio urbano. È la visione di Loco Park, il masterplan con cui Stefano Boeri Architetti si è aggiudicato il concorso promosso da LOCO Alliance per riqualificare un’area di 73.600 metri quadrati a Tbilisi, capitale della Georgia. L’obiettivo è restituire alla città un luogo segnato dal passato produttivo, trasformandolo in uno spazio aperto alla vita quotidiana, all’incontro e alla socialità.

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Il progetto non vuole cancellare le tracce del passato, ma integrarle nella nuova identità del quartiere. Alcuni elementi caratteristici dell’ex complesso industriale vengono recuperati e reinterpretati attraverso un linguaggio architettonico contemporaneo, mentre il mattone, materiale legato anche alla tradizione costruttiva locale, crea un legame tra la storia produttiva dell’area e la sua nuova vocazione residenziale.

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Il masterplan si sviluppa attorno a nove edifici, inseriti in una sequenza articolata di spazi aperti che comprende una foresta sportiva, un parco diffuso, un boulevard lineare e giardini condivisi. Il verde diventa così l’elemento connettivo dell’intervento, capace di mettere in relazione le diverse funzioni e di ricucire il sito con i quartieri circostanti. La continuità dei percorsi pedonali favorisce l’accessibilità e invita a vivere gli spazi all’aperto, tra aree dedicate al movimento, luoghi di sosta e occasioni di incontro. Loco Park si configura in questo modo non soltanto come un nuovo insediamento residenziale, ma come un sistema di spazi collettivi destinato a entrare nella quotidianità di Tbilisi.

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Le architetture sono concepite come volumi distinti, ciascuno dotato di una propria riconoscibilità, ma integrati all’interno di un disegno urbano unitario. I piani terra svolgono un ruolo fondamentale nel rapporto con lo spazio pubblico: ingressi, negozi di vicinato, caffè, laboratori e servizi condivisi contribuiscono a rendere attivi gli affacci degli edifici e a favorire la continuità tra ambienti interni ed esterni. Ai livelli superiori trovano posto abitazioni di diverse dimensioni, pensate per rispondere a differenti esigenze abitative. La varietà delle tipologie residenziali si accompagna a un’attenzione particolare per la qualità degli ambienti e per il rapporto con il paesaggio circostante.

Anche le coperture contribuiscono a definire il carattere del progetto. I loro profili riprendono e reinterpretano le sagome delle fabbriche e delle officine storicamente presenti nell’area, trasformando la memoria industriale in un elemento distintivo del nuovo skyline. Le differenti geometrie danno vita a una composizione articolata, in cui il riferimento al passato si traduce in forme architettoniche contemporanee. Le coperture non sono soltanto un elemento formale, ma ospitano funzioni ambientali, abitative e collettive. Serre, terrazze, impianti fotovoltaici, alloggi a loft e spazi comuni per i residenti contribuiscono a estendere le possibilità di utilizzo degli edifici, integrando diverse attività nella parte superiore delle architetture. Le geometrie dei tetti sono inoltre studiate per migliorare le condizioni di illuminazione naturale, ventilazione ed esposizione solare, con ricadute sulla qualità degli spazi abitativi. Il progetto combina così la valorizzazione della memoria industriale con soluzioni orientate al comfort e alla sostenibilità ambientale.

Locopark. Render di Stefano Boeri Architetti
Loco Park. Render di Stefano Boeri Architetti
Locopark. Render di Stefano Boeri Architetti
Loco Park. Render di Stefano Boeri Architetti

A caratterizzare Loco Park è anche il rapporto con l’identità cromatica della capitale georgiana. Stefano Boeri Architetti ha condotto una mappatura fotografica dei colori del paesaggio urbano, individuando alcune tonalità ricorrenti: grigio-azzurro, terracotta, verde, tortora e bianchi minerali. Questa ricerca si traduce in una palette di mattoni destinata alle facciate dei nuovi edifici, attraverso combinazioni differenti di colori, texture e modalità di posa. Il risultato è un insieme architettonico coerente, ma lontano dall’uniformità: ogni volume mantiene una propria identità, mentre materiali e tonalità stabiliscono un legame con la ricchezza cromatica e materica di Tbilisi.

Con Loco Park, Stefano Boeri Architetti propone un modello di rigenerazione urbana che mette in relazione patrimonio industriale, architettura contemporanea e paesaggio. Residenze, attività di vicinato, coperture multifunzionali e spazi verdi concorrono a costruire un quartiere pensato per essere attraversato e vissuto, oltre che abitato. La trasformazione dell’ex fabbrica di locomotive diventa così l’occasione per restituire alla collettività un’area della città, convertendo un luogo dedicato alla produzione industriale in un nuovo sistema di relazioni, incontri e attività quotidiane.

“Siamo felici di poter contribuire a progettare il futuro di una città straordinaria come Tbilisi. Il nuovo quartiere di Loco Park combinerà la memoria della grande fabbrica di locomotive del periodo sovietico con la visione di uno spazio contemporaneo e vibrante, verde e aperto a tutti. Le architetture di Loco Park saranno isole di un arcipelago urbano, distinte ma unite da una rete di spazi pubblici alberati e pedonali, a disposizione di tutta la città”, ha dichiarato l’architetto Stefano Boeri, che ha presentato il progetto a Tbilisi insieme a Pietro Chiodi, partner di Stefano Boeri Architetti.

“Abbiamo voluto interpretare l’identità di Loco Park attraverso una soluzione semplice, equilibrata e contemporanea, ispirata alla straordinaria ricchezza cromatica di Tbilisi, ai materiali del luogo e alle tracce della storia industriale dell’area”, ha aggiunto l’architetto Pietro Chiodi. I colori e il mattone diventano così elementi capaci di dare a ciascun edificio una propria identità e, allo stesso tempo, di costruire un insieme coerente".

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