di Noemi Capoccia 22/10/2026
Categorie: Cinema, teatro e tv / Argomenti: Arte e cinema - Lucca Comics & Games - Cinema
In onda su Rai 5 il 27 ottobre, alla vigilia dell’edizione 2026, lo speciale di Enrico Platania ripercorre sei decenni di Lucca Comics & Games attraverso testimonianze e materiali d’archivio, dalle origini del Salone Internazionale dei Comics alla nascita di un evento di portata mondiale.
Rai Cultura celebra il sessantesimo anniversario di Lucca Comics & Games con 60 volte Lucca: L’avventurosa storia di Lucca Comics & Games, uno speciale televisivo che ripercorre la storia della manifestazione, considerata il più antico festival del fumetto e della cultura pop a livello mondiale. Scritto e diretto da Enrico Platania, il programma andrà in onda su Rai 5 martedì 27 ottobre, in seconda serata, alla vigilia dell’inizio dell’edizione 2026, e sarà successivamente disponibile su RaiPlay.
Il racconto si sviluppa attraverso le testimonianze di chi lavora oggi all’organizzazione dell’evento e i materiali d’archivio di Rai Teche, ricostruendo le tappe principali di un percorso che riflette anche i cambiamenti dell’immaginario culturale italiano e internazionale. Rileggere la storia della manifestazione significa infatti approfondire la complessità di un appuntamento che, nel corso di sei decenni, ha progressivamente ampliato il proprio campo d’azione, superando i confini del fumetto per coinvolgere diversi settori dell’intrattenimento e della cultura popolare.
La storia di Lucca Comics & Games comincia nel settembre 1966, quando il capoluogo toscano ospita la manifestazione dopo una prima edizione organizzata a Bordighera (Imperia). Nata con il nome di Salone Internazionale dei Comics, la rassegna si propone inizialmente come un’occasione di approfondimento accademico dedicato a un medium dalla diffusione commerciale già molto ampia, ma ancora poco riconosciuto sul piano artistico e culturale. Nel tempo, il festival contribuisce a modificare questa percezione, diventando un punto di riferimento per autori, editori, collezionisti e studiosi.
A documentare l’evoluzione del fumetto italiano e internazionale è anche l’albo d’oro dei premi Yellow Kid assegnati a Lucca. Tra gli autori italiani che hanno ricevuto il riconoscimento figurano Guido Crepax, Hugo Pratt, Dino Battaglia, Grazia Nidasio, Guido Buzzelli, Bonvi, Sergio Toppi, Altan, Milo Manara e Vittorio Giardino, oltre al gruppo della rivista Frigidaire. Sul versante internazionale compaiono nomi come Lee Falk, Milton Caniff, Alberto Breccia, Jack Kirby, Philippe Druillet, Will Eisner e Art Spiegelman.
La manifestazione diventa progressivamente uno spazio in cui autori fino ad allora conosciuti soprattutto attraverso le proprie opere acquistano visibilità pubblica, mentre gli editori trovano un luogo in cui presentarsi sul mercato e i collezionisti possono incontrarsi e coltivare i propri interessi. Alla riscoperta del fumetto classico si affiancano la sperimentazione e l’innovazione del linguaggio, mentre il dibattito critico si estende, anticipando sviluppi successivi, ad ambiti come l’animazione e l’illustrazione.
Nel corso dei decenni, Lucca Comics intercetta e accompagna anche le trasformazioni dell’industria editoriale e dell’intrattenimento. Tra i passaggi ricordati nel programma figurano la rinascita dei supereroi negli anni Ottanta e la crescente diffusione dei manga nel decennio successivo, fenomeni che contribuiscono a ridefinire il pubblico e le dimensioni del mercato di riferimento.
Anche le diverse denominazioni assunte dalla manifestazione nel tempo restituiscono la varietà delle sue funzioni. Da Salone dei Comics a Mostra-mercato, passando per Lucca Incontri e Lucca Comics, i cambiamenti di nome accompagnano l’evoluzione di un evento che non si limita alla dimensione espositiva, ma integra progressivamente occasioni di incontro, approfondimento e partecipazione.
Una svolta decisiva arriva nel 1993, con la nascita di Lucca Games, che amplia le possibilità di coinvolgimento del pubblico e introduce in modo strutturale il mondo del gioco. Nel nuovo millennio, il gioco di ruolo e il cosplay contribuiscono ulteriormente a trasformare il volto della manifestazione, rafforzandone la dimensione partecipativa e comunitaria.
Lucca Comics & Games si configura così come un evento dalle molteplici identità: mantiene un’offerta culturale articolata, con mostre e incontri di approfondimento, e al tempo stesso si afferma come una fiera di rilevanza mondiale per varietà e superficie espositiva. A queste caratteristiche si aggiunge la capacità di riunire comunità di appassionati, trasformando la città in un luogo di partecipazione collettiva. Lo speciale di Rai Cultura restituisce questa evoluzione, raccontando una manifestazione che oggi rappresenta il più vasto community event a livello europeo.
Tra le testimonianze raccolte nel programma figurano quelle di Emanuele Vietina, attuale direttore di Lucca Comics & Games, di Renato Genovese, alla guida della manifestazione dal 2000 al 2016 e ideatore di Lucca Games, e dello storico del fumetto Pier Luigi Gaspa, che a Lucca ha curato numerose mostre. Le loro voci contribuiscono a ricostruire le trasformazioni organizzative e culturali della rassegna, insieme ai materiali d’archivio che ne documentano le diverse fasi.
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