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Artissima 2026, 183 gallerie da 35 Paesi: la fiera dell'arte contemporanea esplora le acrobazie dell’immaginazione

di Redazione 28/10/2026

Categorie: Eventi / Argomenti: Arte contemporanea - Artissima


Dal 30 ottobre al 1° novembre 2026 l’Oval Torino ospita la 33° edizione di Artissima, con sette sezioni, 66 progetti monografici e un programma di premi e acquisizioni. Il tema “Fancy: A Flexible, Acrobatic Body” invita a immaginare nuovi modi di attraversare le differenze e interpretare il presente.

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Torino si prepara a diventare ancora una volta uno dei principali punti di riferimento internazionali per l’arte contemporanea. Da venerdì 30 ottobre a domenica 1° novembre 2026, gli spazi dell’Oval Torino accoglieranno la 33° edizione di Artissima, l’unica fiera italiana interamente dedicata a questo settore. L’appuntamento, che coincide con il quinto anno di direzione di Luigi Fassi, riunirà 183 gallerie provenienti da 35 Paesi e quattro continenti, con 66 progetti monografici e un’attenzione particolare alle sperimentazioni, alle nuove ricerche e ai linguaggi più innovativi.

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Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà Fancy: A Flexible, Acrobatic Body, un tema che richiama il pensiero della filosofa Martha C. Nussbaum e interpreta l’immaginazione come una facoltà capace di spingersi oltre ciò che già conosciamo. Attraverso la fancy, intesa come proiezione della fantasia verso possibilità ancora inesplorate, l’arte diventa un linguaggio flessibile e acrobatico, in grado di attraversare differenze e complessità e di avvicinarci a ciò che è altro da noi. In questa prospettiva, l’arte non si limita a rappresentare la realtà, ma contribuisce a immaginare ciò che potrebbe esistere. Assume così un ruolo pubblico, in grado di alimentare il confronto e arricchire la vita democratica della comunità. La fiera stessa intende configurarsi come un’esperienza fisica e intensa, un incontro ravvicinato con le opere che invita a ripensare il modo in cui osserviamo, abitiamo e condividiamo il presente.

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"In che modo l’arte può agire come un’intelligenza pubblica cruciale, capace di nutrire e arricchire le istituzioni democratiche di una comunità? L’edizione 2026 di Artissima risponde a questa domanda mediante quattro giorni di relazioni internazionali, diplomazia culturale e incontri tematici, declinati nella prospettiva del lavoro delle gallerie, degli artisti e del collezionismo dal contesto globale", dichiara il direttore Luigi Fassi. "Il mercato dell’arte reso possibile da Artissima si configura quest’anno come un consesso di gallerie, collezionisti e curatori che convergono a Torino per ricercare in Italia le tracce di innovazione artistica del prossimo futuro, ma anche di stimoli e di ideali per attraversare il presente di un mondo scomodo e in trasformazione. Artissima rimarca così la propria bussola di istituzione culturale, che si pone a servizio di tutti gli operatori e gli appassionati, per creare valore economico e contribuire alla costruzione di politiche culturali. Come suggerito dal tema, ispirato alle ricerche della filosofa Martha Nussbaum, Artissima interpreta quest’anno la proiezione in avanti dell’immaginazione, fancy in inglese, che attraverso la sua forza acrobatica, ci conduce oltre i limiti della nostra individualità e quotidianità, per attraversare poeticamente complessità e differenze per avvicinarsi alla pluralità di chi è altro da noi. L’immaginazione artistica, esito dell’inesauribile forza creativa dell’esperienza individuale, è uno strumento potente di vita e azione, capace di offrirci orientamento e consapevolezza anche nell’inedito confronto con l’intelligenza artificiale. Il contesto territoriale è la cornice di tutte le nostre vite e attività, e Artissima appartiene profondamente a Torino e all’Italia. La sua vocazione è mettere la città in relazione con il mondo, scandendo il ritmo di un autunno che, di anno in anno, è sempre più segnato dalla cultura dell’arte contemporanea. Le collaborazioni istituzionali attivate per questa edizione moltiplicano le energie di Artissima, costruendo una geografia culturale condivisa in cui la fiera diventa il punto di convergenza di una città che continua a riconoscersi nell’arte contemporanea e a riconoscere in essa uno dei propri linguaggi più vitali".

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Luigi Fassi, direttore Artissima. Foto: Giorgio Perottino/ Artissima
Luigi Fassi, direttore Artissima. Foto: Giorgio Perottino/ Artissima

183 gallerie da 35 Paesi e quattro continenti

La dimensione internazionale rimane uno dei tratti distintivi di Artissima. Le 183 gallerie partecipanti arrivano da un panorama geografico ampio, che comprende Europa, Asia, America e Africa. Sono rappresentati, tra gli altri, Austria, Belgio, Brasile, Cina, Colombia, Corea del Sud, Cuba, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Messico, Regno Unito, Stati Uniti, Sudafrica, Taiwan e Uruguay.

Particolarmente significativa è la presenza di gallerie asiatiche, tra cui A+ Works of Art di Kuala Lumpur, IAH e Vohm di Seul, Maki Fine Arts e Side 2 di Tokyo, Rossi & Rossi di Hong Kong, ss space space di Taipei e Vanguard di Shanghai. Dall’America centrale e meridionale arrivano realtà come A Gentil Carioca, con sedi a Rio de Janeiro e San Paolo, Marli Matsumoto, Luisa Strina, VERVE e Yehudi Hollander-Pappi da San Paolo, Piero Atchugarry da Miami e Pueblo Garzón e Banda Municipal da Città del Messico. La partecipazione africana comprende SMAC, RESERVOIR e WHATIFTHEWORLD, tutte con sede a Città del Capo, mentre dagli Stati Uniti saranno presenti, tra le altre, 1301PE di Los Angeles, Andrew Reed di Miami, dieFirma e Management di New York. Si conferma inoltre una presenza consistente di gallerie provenienti dall’Europa orientale e da Paesi come Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Svizzera.

Saranno 37 le gallerie al loro debutto in fiera, accanto a numerose realtà già affermate nel panorama italiano e internazionale. La selezione punta a valorizzare tanto gli artisti emergenti quanto le figure consolidate, attraverso progetti inediti e proposte capaci di sperimentare nuove direzioni.

Le sette sezioni di Artissima 2026

Il programma si articola in sette sezioni: quattro selezionate dal comitato delle gallerie e tre affidate a un gruppo curatoriale. La Main Section riunisce 103 gallerie rappresentative della scena artistica internazionale. New Entries è invece dedicata a 17 realtà emergenti, attive da meno di cinque anni e presenti per la prima volta alla manifestazione. Monologue/Dialogue propone 37 gallerie che sviluppano progetti monografici oppure mettono in relazione le opere di due artisti, mentre Art Editions accoglie gallerie specializzate in edizioni e multipli, librerie, project space e spazi indipendenti senza scopo di lucro.

Per il quarto anno consecutivo, Artissima conferma inoltre il New Entries Fund, fondo promosso direttamente dalla fiera per sostenere economicamente tre gallerie della sezione dedicata alle realtà più giovani.

Le tre sezioni curate (Present Future, Back to the Future e Disegni) si concentrano invece su progetti monografici e percorsi di approfondimento che attraversano generazioni, linguaggi e momenti differenti della storia dell’arte contemporanea.

Artissima 2025. © Foto: Perottino-Piva-Castellano-Bergadano/ Artissima 2025
Artissima 2025. © Foto: Perottino-Piva-Castellano-Bergadano/ Artissima 2025
Artissima 2025. © Foto: Perottino-Piva-Castellano-Bergadano/ Artissima 2025
Artissima 2025. © Foto: Perottino-Piva-Castellano-Bergadano/ Artissima 2025

Present Future: spazio ai talenti emergenti

Da ventisei anni Present Future rappresenta la sezione attraverso cui Artissima individua e valorizza le nuove voci della scena artistica internazionale. L’edizione 2026 è curata per il terzo anno da Léon Kruijswijk, Performance Curator del Mudam – Musée d’Art Moderne Grand-Duc Jean di Lussemburgo, e da Joel Valabrega, curatrice indipendente attiva tra Porto e Milano.

Il percorso riunisce dieci artisti presentati da dieci gallerie, nove delle quali straniere. Le opere comprendono progetti inediti realizzati appositamente per la fiera oppure presentati per la prima volta in Italia o in Europa. Anche quest’anno uno degli artisti selezionati riceverà il Premio illy Present Future, sostenuto da illycaffè dal 2001 e giunto alla sua ventiseiesima edizione.

"Quest’anno Present Future presenta artisti le cui pratiche sono plasmate da un approccio sperimentale nei confronti di materiali, tecniche e tecnologie", spiegano i curatori Léon Kruijswijk e Joel Valabrega. “La tecnologia viene qui interpretata nel suo senso più ampio, abbracciando tradizioni artigianali, processi industriali e strumenti analogici e digitali. Attraverso la scultura, l’installazione, il video, la performance e il suono, gli artisti affrontano questioni legate al lavoro, all’identità e alla coesistenza, rivelando come l’atto creativo sia in grado di plasmare tanto il mondo che abitiamo quanto la comprensione che abbiamo di esso”.

Back to the Future: riscoprire i pionieri dell’arte contemporanea

Se Present Future guarda alle ricerche più recenti, Back to the Future si concentra su artisti che hanno contribuito in modo determinante alla storia dell’arte contemporanea. La sezione presenta progetti monografici dedicati a figure pionieristiche, il cui lavoro ha aperto nuove strade e influenzato le generazioni successive.

Per il terzo anno consecutivo la curatela è affidata a Heike Munder, direttrice della Art and Design School F+F di Zurigo e direttrice onoraria del Simose Art Museum di Otake, Hiroshima, insieme a Jacopo Crivelli Visconti, curatore indipendente con base a San Paolo. Nel 2026 il programma comprende dieci artisti, presentati da nove gallerie straniere e tre italiane.

"Back to the Future 2026 presenta progetti monografici di pionieri dell’arte contemporanea che, in momenti e luoghi diversi, tra gli anni Trenta e Novanta, hanno avuto il coraggio di opporsi a ciò che ritenevano sbagliato. Gli artisti spesso sono i portavoce della società e le loro opere canalizzano non solo rabbia e frustrazione, ma anche sogni, aspirazioni e speranze che sono fondamentali per la vita", dichiarano i curatori Heike Munder e Jacopo Crivelli Visconti.

Disegni: dieci artisti per valorizzare l’opera su carta

Giunta alla decima edizione, Disegni è l’unica sezione di una fiera italiana interamente dedicata a questo mezzo espressivo. Il progetto, curato per il quinto anno da Irina Zucca Alessandrelli, curatrice della Collezione Ramo di Milano e della Milano Drawing Week, propone dieci artisti rappresentati da altrettante gallerie, quattro delle quali italiane.

Concepita come una serie di mostre personali, la sezione mette al centro l’autonomia e l’autenticità dell’opera su carta, sottolineando l’immediatezza del disegno e la sua capacità di condensare idee, intuizioni e sperimentazioni. L’obiettivo è far emergere la ricchezza espressiva di un linguaggio ancora poco conosciuto e valorizzato, coerentemente con la vocazione di Artissima a individuare percorsi di ricerca innovativi e anticipare nuove tendenze.

"Disegni è l’unica sezione nelle fiere italiane dedicata a questo mezzo espressivo. Presenta progetti concepiti come mostre personali che valorizzano l’autenticità e l’autonomia dell’opera su carta", spiega la curatrice Irina Zucca Alessandrelli. “La sezione promuove l’unicità del disegno e la sua innata immediatezza, come prima traduzione dell’idea dell’artista nel mondo e come unico accesso, senza filtri, al suo modo di creare. Con “disegno” si intendono le più originali e svariate tecniche su carta. I risultati riflettono temi politici, sociali e psicologici di urgente attualità”.

Il sostegno alle acquisizioni e alle collezioni pubbliche

Anche nel 2026 Artissima rinnova la collaborazione con Fondazione Arte CRT, che conferma il proprio Fondo Acquisizioni da 300.000 euro destinato alle collezioni della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Le opere saranno selezionate dal Comitato Scientifico della Fondazione in collaborazione con i direttori e i responsabili curatoriali dei due musei. L’iniziativa contribuisce ad arricchire il patrimonio pubblico e a rafforzare il ruolo delle istituzioni piemontesi nella promozione e nella diffusione dell’arte contemporanea presso un pubblico ampio, locale e internazionale.

Dodici premi per artisti e gallerie

Il programma dei riconoscimenti comprende dodici premi realizzati in collaborazione con aziende, fondazioni e istituzioni culturali. Tra le novità figura il Seletti Wonder Award, alla sua prima edizione, insieme al Premio Archivorum Unwritten, anch’esso nuovo nel programma 2026. Tornano il Premio illy Present Future, promosso dal 2001, e il Premio Orlane per l’Arte, giunto alla terza edizione. Il sostegno a artisti e gallerie passa inoltre attraverso il Premio Diana Bracco – Imprenditrici ad Arte, il Premio Oelle – Mediterraneo Antico, il Premio Pista 500, il riconoscimento “ad occhi chiusi...” e l’Artissima New Entries Fund, dedicato alle gallerie emergenti.

Tre premi si traducono invece nell’acquisizione di opere da parte degli enti promotori: il Premio Tosetti Value per la fotografia, attivo dal 2020, il Matteo Viglietta Award, promosso dalla Collezione La Gaia dal 2022, e il Premio Ettore e Ines Fico, istituito dal MEF Museo Ettore Fico di Torino nel 2010.

A questo sistema si aggiunge The Curators’ Choice, iniziativa sostenuta da Fondazione Arte CRT. Un gruppo selezionato di curatori internazionali sarà accompagnato in un percorso di visite e incontri con le gallerie e gli operatori del sistema artistico torinese. Al termine della fiera, ciascun curatore segnalerà una galleria scoperta durante la manifestazione e ritenuta particolarmente significativa, attraverso una menzione critica.

Una nuova identità visiva per immaginare il futuro

Per il nono anno consecutivo, Artissima collabora con lo studio grafico torinese FIONDA, chiamato a tradurre visivamente il tema dell’edizione. Nel progetto del 2026, i loghi storici della fiera, trasformati nel tempo in parentesi, diventano elementi di un sistema dinamico e in continua evoluzione. Le forme si piegano e si moltiplicano, dando vita a traiettorie imprevedibili che evocano apertura, cambiamento e possibilità. L’identità visiva rilegge così la storia della manifestazione per proiettarla verso nuovi immaginari, in sintonia con l’idea di un’arte capace di superare confini e abitudini percettive.

Con 183 gallerie, sette sezioni, dodici premi e un articolato programma di acquisizioni, Artissima 2026 conferma la propria vocazione sperimentale e internazionale. Il tema Fancy: A Flexible, Acrobatic Body diventa la chiave per interpretare una fiera che non si limita a presentare opere, ma propone l’immaginazione come strumento per interrogare il presente e aprire lo sguardo verso scenari ancora da esplorare.

Artissima è un marchio di Città di Torino, Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino. Afferisce a Fondazione Torino Musei e gode del sostegno di Fondazione CRT, Fondazione Arte CRT, Fondazione Compagnia di San Paolo, Camera di commercio Torino. Main partner Intesa Sanpaolo

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