di Redazione 23/09/2026
Categorie: Mercato / Argomenti: Maurizio Cattelan - Asta beneficenza
L’opera WINDOW, 2025, che sovrappone la banana di Cattelan alla Deposizione di Cristo di Caravaggio, sarà battuta a Milano l’8 ottobre. Il ricavato sosterrà la ricerca sulle malattie rare ancora prive di diagnosi.
Maurizio Cattelan sostiene la ricerca dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS con WINDOW, 2025, un’opera ispirata alla celebre banana di Comedian. L’opera sarà messa all’asta giovedì 8 ottobre a Milano, da Marièncò, durante la terza edizione della Charity Dinner “Chiamiamola per nome”, iniziativa nata per raccogliere fondi destinati alla ricerca sulle malattie rare ancora prive di diagnosi. A condurre l’asta sarà Cristiano De Lorenzo, Direttore Generale di Christie’s, da sempre vicino all’Istituto.
Realizzata nel 2025 con acquerello su carta, WINDOW, 2025 misura 70 x 50 centimetri ed è un pezzo unico. Cattelan l’ha donata all’Istituto e vi raffigura la sua scultura Comedian del 2019, costituita dalla banana fissata con nastro adesivo, sovrapposta alla Deposizione di Cristo di Caravaggio. L’opera mette così in relazione due riferimenti appartenenti a epoche, linguaggi e concezioni artistiche differenti: da un lato Michelangelo Merisi, dall’altro Cattelan, attraverso una composizione che accosta la rappresentazione del dolore della pittura caravaggesca a uno dei simboli più riconoscibili della produzione dell’artista contemporaneo.
Il cortocircuito visivo nasce dall’inserimento dell’immagine della banana all’interno di una scena legata alla morte di Cristo. Secondo il progetto della Charity Dinner, il contrasto tra tragedia e ironia richiama simbolicamente la possibilità di aprire uno spazio di speranza proprio laddove il dolore appare definitivo. Il riferimento è alle persone affette da malattie rare che, in assenza di una diagnosi, affidano alla ricerca scientifica la possibilità di comprendere la propria condizione e individuare percorsi di cura più appropriati.
La Charity Dinner “Chiamiamola per nome” è stata fortemente voluta dalle ambasciatrici Francesca Milani, Anji Aron e Maria Bussolati con l’obiettivo di avvicinare istituzioni, privati e aziende alla ricerca scientifica, trasformando la conoscenza in un sostegno concreto alla salute. La terza edizione, sotto la direzione creativa di Paola Manfrin e con le musiche di Luca Baldini, coinvolgerà anche il mondo dei collezionisti di arte contemporanea, trasformando la cena in una performance collettiva.
Le prime due edizioni dell’iniziativa hanno consentito di finanziare due importanti strumentazioni scientifiche destinate rispettivamente allo studio delle malattie renali e delle malattie neurologiche. Per l’edizione 2026, la raccolta fondi sarà invece indirizzata alla ricerca sulle malattie rare non diagnosticate, con l’obiettivo di offrire una possibilità di diagnosi a chi non ha ancora potuto dare un nome alla propria malattia.
L’opera di Cattelan potrà essere contesa anche da chi non sarà presente alla serata. Sul sito della Charity Dinner è infatti possibile inviare una pre-offerta e, per chi non potrà partecipare fisicamente all’evento, prendere parte all’asta telefonicamente. Gli offerenti saranno contattati durante lo svolgimento della vendita e potranno formulare le proprie offerte in diretta. L’asta di WINDOW, 2025 si terrà dunque l’8 ottobre nel corso della Charity Dinner milanese. Tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione e sulle pre-offerte sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’indirizzo eventi.comunicazione@marionegri.it.
Dichiarazioni
“Sono molto felice che il mio lavoro per una volta possa tradursi in qualcosa di concretamente utile”, ha commentato Maurizio Cattelan. “Auguro all’Istituto Mario Negri di continuare a cercare. Possibilmente fino a trovare. Perché, alla fine, dare un nome alle malattie rare non diagnosticate è già un buon inizio”.
“Non ci sono parole per esprimere la nostra profonda gratitudine a Maurizio Cattelan”, sottolinea Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’istituto Mario Negri. “Per chi aspetta una diagnosi, sapere finalmente che cosa ha significa molto: significa uscire dall’incertezza, capire quale strada prendere e poter finalmente guardare al futuro con speranza. È per questo che continuiamo a fare ricerca ogni giorno: per trasformare ciò che ancora non conosciamo in una risposta concreta per i pazienti e per le loro famiglie. Siamo certi che la sua generosità contribuirà in modo significativo a dare speranza a tanti ammalati che oggi aspettano una diagnosi”.
Commenti
Per inviare il commento devi accedere o registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo l’accesso.