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Roma Arte in Nuvola 2026: torna la fiera della Capitale con 140 gallerie. La Germania sarà il Paese ospite

di Redazione 14/10/2026

Categorie: Mercato / Argomenti: Arte contemporanea - Roma - Fiere d'arte - Arte Moderna


Dal 20 al 22 novembre 2026 torna alla Nuvola dell’Eur Roma Arte in Nuvola, con circa 140 gallerie italiane e internazionali e la Germania come Paese ospite. Mostre, installazioni, performance, incontri e premi trasformano la fiera in un grande appuntamento dedicato all’arte moderna e contemporanea.

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Tre giorni per attraversare linguaggi ed epoche dell’arte, dai grandi maestri del Novecento alle ricerche delle nuove generazioni. Dal 20 al 22 novembre 2026, la Nuvola dell’Eur ospita la sesta edizione di Roma Arte in Nuvola, la manifestazione che riunisce nella Capitale circa 140 gallerie italiane e internazionali, affiancando al mercato un articolato programma culturale. Paese ospite è la Germania, protagonista di una mostra dedicata ai legami artistici e culturali con l’Italia, mentre la Lombardia partecipa con un progetto che valorizza la creatività under 40.

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Ideata e diretta da Alessandro Nicosia, promossa da Eur SpA e guidata dalla direzione artistica di Adriana Polveroni, la fiera conferma le gallerie come fulcro della proposta espositiva, con opere che spaziano dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alle più diverse forme dell’arte contemporanea. Accanto alle esposizioni commerciali, un ricco programma di mostre tematiche, installazioni, performance, talk e riconoscimenti mette in dialogo artisti, musei, istituzioni e pubblico.

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La Germania è al centro della mostra collettiva Viaggio in Italia. Nostalgia dell’Italia, curata da Gregor Jansen e Julia Apitzsch e realizzata in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Italia. Il progetto intende celebrare il 75° anniversario della ripresa delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi e indagare le influenze reciproche che, nel corso dei secoli, hanno attraversato le rispettive culture artistiche. Otto artisti di generazioni differenti compongono un percorso che riflette sulla relazione tra identità, memoria e immaginario italiano. In mostra sono presenti opere di Friedrich Andreoni, Johanna Diehl, Heike Gallmeier, Candida Höfer, Sven Johne, Thomas Struth, Thomas Scheibitz e Fabian Treiber.

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La Lombardia, Regione ospite, punta invece sulle nuove generazioni con una selezione di Art Posters realizzati in collaborazione con Triennale Milano e Fondazione Milano Cortina 2026. I manifesti olimpici e paralimpici, firmati da artiste e artisti under 40, interpretano attraverso la pittura contemporanea il valore culturale dei Giochi. Già presentate alla Triennale e al Padiglione Italia di Expo Osaka, le opere portano alla fiera una riflessione sul rapporto tra arte, sport e identità collettiva.

Heike Gallmeier, mobile art space, Reiseprojekt Outlines, 2020. Courtesy l’artista e Paese Ospite – Germania. Mostra Italienreise. Sehnsucht / Viaggio in Italia. Nostalgia dell‘Italia. Lo sguardo tedesco sull’Italia nell’arte contemporanea
Heike Gallmeier, mobile art space, Reiseprojekt Outlines, 2020. Courtesy l’artista e Paese Ospite – Germania. Mostra Italienreise. Sehnsucht / Viaggio in Italia. Nostalgia dell‘Italia. Lo sguardo tedesco sull’Italia nell’arte contemporanea
Hidetoshi Nagasawa, Tre cubi (2015; ferro). Courtesy Archivio Hidetoshi Nagasawa
Hidetoshi Nagasawa, Tre cubi (2015; ferro). Courtesy Archivio Hidetoshi Nagasawa

La partecipazione istituzionale rappresenta uno degli elementi centrali di Roma Arte in Nuvola, che rinnova la collaborazione con il Ministero della Cultura, la Regione Lazio, Roma Capitale e la Camera di Commercio di Roma. La presenza del Ministero si articola in diversi spazi espositivi, dedicati alle attività di tutela e valorizzazione del patrimonio, alla ricerca artistica e al sostegno della produzione contemporanea. Per la prima volta partecipa il Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa) con Made in MiC, iniziativa che mette in relazione collezioni museali, tradizione artigianale e design. Il progetto punta a sviluppare una nuova generazione di prodotti per il merchandising culturale, creando occasioni di incontro tra patrimonio storico e creatività progettuale. Torna per il terzo anno consecutivo anche la Direzione generale Archivi, che racconta la storia della moda e del Made in Italy attraverso documenti provenienti dagli Archivi di Stato di Roma, Firenze, Napoli e Torino. Il percorso attraversa epoche e produzioni differenti: dai merletti settecenteschi ai bozzetti di Adolfo Coppedè, dalla guanteria napoletana a Gutteridge, fino al prêt-à-porter del Gruppo Finanziario Tessile e alle collaborazioni con Giorgio Armani, Valentino e Ungaro.

Per il quarto anno consecutivo, la Direzione generale Creatività contemporanea presenta programmi e strumenti di finanziamento dedicati alla produzione artistica. Lo spazio ospita inoltre opere fotografiche acquisite per la Galleria Nazionale dell’Umbria grazie all’avviso pubblico Strategia Fotografia, testimonianza del contributo delle politiche ministeriali all’arricchimento delle collezioni pubbliche.

Il dialogo con i musei prosegue con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, che espone due opere di Marinella Senatore, e con il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, presente con due lavori di Thomas Ruff.

Tra gli approfondimenti espositivi spicca Cagli è anche scultore, progetto nato dalla collaborazione tra l’Istituto Centrale per il Restauro e l’Archivio Corrado Cagli, in occasione del cinquantesimo anniversario della scomparsa dell’artista. Curata da Giuseppe Briguglio, Miriam Pitocco e Livia Sforzini, la mostra esplora un aspetto meno conosciuto della sua produzione attraverso maschere e ritratti in cartone e metallo realizzati tra il 1959 e il 1967, alcuni dei quali inediti o raramente esposti. Il titolo riprende un’espressione utilizzata da Aldo Palazzeschi nel 1962 per richiamare l’attenzione proprio sulla dimensione scultorea di Cagli. Il percorso indaga la trasformazione della materia, dal cartone al metallo, e il significato simbolico del volto e della maschera, elementi nei quali si intrecciano identità, ritualità e sperimentazione formale. La mostra offre così l’occasione di rileggere l’attività dell’artista oltre le espressioni più note della sua ricerca.

Dadamaino, Volume (1960; idropittura su tela, 120 x 80 cm). Courtesy Lattuada Gallery, Milano
Dadamaino, Volume (1960; idropittura su tela, 120 x 80 cm). Courtesy Lattuada Gallery, Milano
Debora Hirsch, Man over nature (2021; acrilico e matita a olio su tela, 88 x 88 cm). Courtesy Boccanera Gallery Trento/Milano
Debora Hirsch, Man over nature (2021; acrilico e matita a olio su tela, 88 x 88 cm). Courtesy Boccanera Gallery Trento/Milano

La galleria Tornabuoni Arte propone una retrospettiva dedicata a Giorgio de Chirico, che attraversa la sua produzione dai primi anni del Novecento fino agli anni Settanta. Al centro dell’esposizione si trova il rapporto con Roma, città scelta come dimora definitiva nel 1944 e legata alla casa-studio dell’artista in Piazza di Spagna. Opere e testi accompagnano il visitatore attraverso le diverse fasi della sua ricerca, dalla stagione metafisica alle successive reinterpretazioni dei temi e delle immagini che hanno caratterizzato il suo linguaggio. Tra i lavori esposti figurano Il pittore del 1927, un nudo femminile del 1923 già appartenuto alla collezione di Alberto Savinio, Piazza d’Italia con piedistallo vuoto del 1955, Il Trovatore e Bagni Misteriosi, entrambi del 1968.

Nel foyer della Nuvola, Untitled, mostra-omaggio dedicata a Hidetoshi Nagasawa e curata da Adriana Polveroni, riunisce opere monumentali dello scultore giapponese. Marmo, piombo, legno e bronzo diventano strumenti per costruire equilibri inattesi, nei quali la solidità dei materiali si confronta con una tensione spirituale e con la percezione dello spazio. La disposizione delle opere entra in relazione con l’architettura della Nuvola e con i riflessi della città sulle sue superfici luminose. Scultore, architetto e performer, Nagasawa si trasferì a Milano nel 1967, entrando in contatto con figure come Enrico Castellani e Luciano Fabro. La sua ricerca ha intrecciato spiritualità orientale e avanguardie occidentali, esplorando il silenzio, il vuoto e il rapporto tra scultura, architettura e natura.

Il programma comprende anche installazioni che ampliano le possibilità di visita degli spazi espositivi. Tra queste, Spiagge di Pietro Fortuna riunisce lavori realizzati tra il 2016 e il 2024, concentrandosi sul rapporto tra opera e sguardo e sulle modalità con cui il pubblico entra in relazione con ciò che osserva.

Il programma si estende anche fuori dalla Nuvola, raggiungendo il centro storico con Eco domestiche. Corrispondenze contemporanee nella casa dell’anima, mostra ideata e curata da Pier Paolo Pancotto alla Casa Museo Mario Praz. La collettiva inserisce opere contemporanee negli ambienti della dimora e tra gli oggetti della collezione storica, mantenendo intatta l’intimità della casa. Il risultato è un dialogo tra passato e presente, sfera pubblica e dimensione privata, realtà materiale e memoria letteraria, che invita a rileggere lo spazio domestico attraverso sensibilità artistiche differenti. Tra gli artisti coinvolti, Andrea Bolognino, Paolo Canevari, Enzo Cucchi, Debora Hirsch, Eva Marisaldi, Genuardi/Ruta, Lu.Pa, Alessandro Pessoli, Marta Ravasi, Namsal Siedlecki, Nico Vascellari e Ilaria Vinci.

A completare la manifestazione è un programma di incontri moderati da Adriana Polveroni, dedicati alle mostre, agli artisti e alle trasformazioni del sistema dell’arte. Sono previsti approfondimenti sulla Germania ospite e sulla figura di Corrado Cagli, mentre il talk Mal d’Italia affronta la presenza degli artisti italiani sulla scena internazionale con Peter Benson Miller, Cecilia Canziani, Costantino D’Orazio e Gian Maria Tosatti. La manifestazione si conclude con Senti chi parla!, incontro che riunisce Giulio Cassanelli, Silvia Cini, Silvia Giambrone e H.H. Lim, protagonisti delle performance proposte durante la fiera. L’appuntamento offre l’occasione per condividere con il pubblico le esperienze, i gesti e i significati degli interventi performativi.

Sono inoltre previsti quattro riconoscimenti dedicati agli artisti e alle gallerie: il Premio C.O.R. Creare Organizzare Realizzare, il Premio INSIDEART, il Premio Canson 2026 e il Premio Hilton Rome Eur La Lama.

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