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Da Rubens a Lavinia Fontana, TEFAF 2026 porta nuovi capolavori nei musei del mondo: tutte le acquisizioni più importanti

di Redazione 20/10/2026

Categorie: Mercato / Argomenti: TEFAF - TEFAF 2026


Le edizioni 2026 di TEFAF Maastricht e di TEFAF New York confermano il ruolo centrale della fiera nel collezionismo istituzionale internazionale. Tutte le acquisizioni più importanti dei musei e delle istituzioni di tutto il mondo. 

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Dai dipinti rinascimentali alle sculture antiche, dagli arazzi alle opere di design moderno, TEFAF si conferma uno degli appuntamenti più importanti per il mercato internazionale dell’arte e per l’arricchimento delle collezioni pubbliche. La European Fine Art Foundation ha annunciato le principali acquisizioni dei musei e delle istituzioni in occasione delle edizioni 2026 di TEFAF Maastricht, dal 14 al 19 marzo, e TEFAF New York, dal 15 al 19 maggio.

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Nel corso del 2026, TEFAF ha accolto oltre 600 direttori di musei e curatori e 130 gruppi di mecenati internazionali. Tra le istituzioni presenti figuravano il Metropolitan Museum of Art di New York, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, il Louvre e il Musée d’Orsay di Parigi, il Rijksmuseum e il Van Gogh Museum di Amsterdam, la National Gallery e il Victoria & Albert Museum di Londra, l’Art Institute of Chicago e l’Hong Kong Palace Museum, insieme a numerosi altri musei europei, americani e asiatici.

Da Lavinia Fontana a Rubens: i dipinti acquisiti dai musei

Tra le acquisizioni più rilevanti spicca Cristo che scaccia i mercanti dal tempio di Lavinia Fontana, proposto da Trinity Fine Art e acquistato dall’Art Institute of Chicago. L’opera segna un traguardo importante per il museo statunitense, poiché è il primo dipinto della pittrice a entrare nella collezione del museo. Lo stesso museo ha acquisito anche Hercules Kills di Lamar West, proposto da Nicolaas Teeuwisse, che ha inoltre venduto San Paolo di Geoffroy Dumonstier al Rijksmuseum e la Serie della carovana del sultano verso La Mecca di Joseph-Marie Vien alla National Gallery del Regno Unito.

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Il Rijksmuseum ha accolto anche un ritratto in cera di Hieronymus Baumgartner il Giovane, consigliere comunale di Norimberga, realizzato da Carl Matthäus e venduto dalla Kunstkammer Georg Laue.

Il J. Paul Getty Museum ha arricchito le proprie collezioni con il Ritratto di Rosa Luder di Cuno Amiet, proposto da Bottegantica, e con il Ritratto di sua sorella Julie mentre lavora all’uncinetto di Georges Lemmen, venduto dalla Gallery 19C.

Il Minneapolis Institute of Art ha invece acquisito diversi dipinti di rilievo: La sepoltura di Johann Rottenhammer, proposta da Stephen Ongpin Fine Art, Madonna col Bambino e san Francesco di Francesco Raibolini, detto il Francia, proposta da Rob Smeets, e due ritratti di un padre e di un figlio proposti dalla Weiss Gallery. Questi ultimi erano stati separati nel 1885 e sono stati riuniti per la prima volta proprio in occasione di TEFAF Maastricht.

Tra le altre acquisizioni figurano Arc-en-ciel n. 5 di Robert Delaunay, venduto da Willoughby Gerrish al Museum of Fine Arts di Boston, e Bacchanale con un satiro, una ninfa e putti di Charles-Dominique-Joseph Eisen, acquistato dal Worcester Art Museum attraverso Stephen Ongpin Fine Art.

La Fondazione Re Baldovino ha acquisito da Day & Faber un foglio di Peter Paul Rubens con Tre uomini in abiti classici sul recto e una bozza di lettera relativa a una commissione pittorica di Eleonora de’ Medici sul verso. L’opera è stata successivamente concessa in prestito alla Rubenshuis di Anversa. Dalla stessa galleria proviene anche il Diafanorama con la festa di Purim nella sinagoga portoghese di Amsterdam, entrato nelle collezioni del Museum of Fine Arts di Houston.

Altre opere sono state destinate a importanti istituzioni internazionali: Natura morta con arance di Marie Bracquemond è stata acquistata dal Saint Louis Museum, mentre Maison et jardin di Juliette Roche è entrata nelle raccolte del Chrysler Museum grazie a PAVEC. La Discesa di Cristo nel Limbo di Maerten de Vos è stata venduta da Haboldt & Co alla Fondazione Sarah Campbell Blaffer di Houston.

Il Meadows Museum di Dallas ha acquisito Apparizione della Madonna con il Bambino a san Francesco d’Assisi di Mateo Cerezo, proposta da Caylus, mentre il Leigh Yawkey Woodson Art Museum del Wisconsin ha aggiunto alle proprie collezioni Au bord de la mer di Odilon Redon, proposto da Connaught Brown, e Pigeon, del 1943, di Pablo Picasso, proposto dalla Galleria Utermann.

Lavinia Fontana, Cristo che scaccia i mercanti dal tempio, proposto da Trinity Fine Art e acquistato dall’Art Institute of Chicago
Lavinia Fontana, Cristo che scaccia i mercanti dal tempio, proposto da Trinity Fine Art e acquistato dall’Art Institute of Chicago
Galleria 19C alla TEFAF Maastricht 2026. Foto: Loraine Bodewes. Dipinto di Virginie Demont-Breton (al centro) acquisito dal Van Gogh Museum; dipinto di George Lemmen (parete destra) acquisito dal J. Paul Getty Museum
Galleria 19C alla TEFAF Maastricht 2026. Foto: Loraine Bodewes. Dipinto di Virginie Demont-Breton (al centro) acquisito dal Van Gogh Museum; dipinto di George Lemmen (parete destra) acquisito dal J. Paul Getty Museum
Robert Delaunay, Arc-en-ciel n. 5, venduto da Willoughby Gerrish al Museum of Fine Arts di Boston
Robert Delaunay, Arc-en-ciel n. 5, venduto da Willoughby Gerrish al Museum of Fine Arts di Boston

L’arte delle donne conquista nuove collezioni

Le acquisizioni del 2026 evidenziano anche una crescente attenzione verso le artiste e il loro contributo alla storia dell’arte.

Oltre all’ingresso di Lavinia Fontana nelle raccolte dell’Art Institute of Chicago, il Van Gogh Museum di Amsterdam ha acquistato L’homme est en mer di Virginie Demont-Breton, proposto dalla Gallery 19C. L’artista fu una fonte d’ispirazione per Vincent van Gogh e il dipinto rappresenta la terza opera di un’artista donna a entrare nella collezione del museo.

La stessa attenzione emerge nell’acquisizione di Traute Rose di Lotte Laserstein e Pescatrice di Virginie Demont-Breton da parte del Birmingham Museum of Art, attraverso Colnaghi Elliott. Il North Carolina Museum of Art ha invece acquistato Autoritratto al cavalletto di Henriette Daux, proposto da Antonacci Lapiccirella Fine Art.

Tra le altre opere entrate in collezioni pubbliche figurano Ritratto di un giovane di Elise Bruyère, acquisito dal Museum Boijmans Van Beuningen tramite la Galerie Michel Descours, e Opstand (Surge) di Eva Helene Pade, acquistato dal Muzeum Susch attraverso Thaddaeus Ropac.

Il Chrysler Museum of Art ha inoltre acquisito Paesaggio con corso d’acqua e alberi di J. J. Frey, proposto da Antonacci Lapiccirella Fine Art, mentre il Limburgs Museum ha aggiunto alle sue collezioni il Ritratto dello scrittore Frans Erens di G. H. Breitner, proposto dalla Kunstgalerij Albricht.

Sculture antiche e reperti archeologici: dal Vaso di Nerone alla Stele di Medea

Le acquisizioni annunciate da TEFAF comprendono anche importanti testimonianze dell’antichità e della scultura storica.

Il Metropolitan Museum of Art ha acquistato da Tomasso una figura in marmo del XIV secolo raffigurante un uomo inginocchiato. La Yale University Art Gallery ha invece acquisito da Stuart Lochhead Sculpture il cosiddetto Vaso di Nerone, un’opera del I secolo d.C. che un tempo faceva parte della Domus Transitoria, la residenza dell’imperatore Nerone.

La Fondazione Luigi Rovati di Milano ha accolto l’Anfora di Memnon, venduta da Plektron Fine Arts AG, mentre il Virginia Museum of Fine Arts ha acquisito la Stele di Medea proposta da David Aaron. Lo stesso museo ha inoltre acquistato Oceano e Teti, raffigurazione del dio del mare e della sua consorte, da Elfriede Langeloh.

Tra le altre opere scultoree figura Snake Pitcher di Arthur Craco, venduto dalla Lancz Gallery al Musée d’Orsay. Una coppia di vasi in bronzo decorati con pipistrelli, realizzati da Hippolyte Ferrat su modello di Jean-Jacques Feuchère, è stata invece acquistata dal Wadsworth Atheneum Museum of Art di Hartford attraverso la Galerie Nicolas Bourriaud.

Stele di Medea, proposta da David Aaron e acquistata dal Virginia Museum of Fine Arts
Stele di Medea, proposta da David Aaron e acquistata dal Virginia Museum of Fine Arts
Table à Ouvrage, Coquille di François Linke, proposta da Adrian Alan Ltd. e acquisita dal Musée des Arts Décoratifs
Table à Ouvrage, Coquille di François Linke, proposta da Adrian Alan Ltd. e acquisita dal Musée des Arts Décoratifs

Arazzi, maioliche e design

Anche le arti decorative hanno avuto un ruolo significativo nelle acquisizioni istituzionali. Il Museum of Fine Arts di Houston ha acquistato un grande arazzo settecentesco dai colori vivaci, presentato da De Wit Fine Tapestries, e un piatto in maiolica portoghese in stile chinoiserie proveniente da São Roque, a Lisbona. Sempre De Wit Fine Tapestries ha venduto al National Trust per Oxburgh Estate, nel Regno Unito, La regina Ester invia il decreto reale, un arazzo dei Paesi Bassi meridionali risalente al primo quarto del XVI secolo.

I Fine Arts Museums di San Francisco hanno acquisito dalla Galerie Flore una coppia di ciotole in maiolica Terre de Perse, smaltate in blu e impreziosite da montature in bronzo dorato in stile arabesco Luigi XVI.

Tra gli oggetti di design spicca una lampada da parete di Gerrit Rietveld, venduta dalla Galerie Van den Bruinhorst, alla sua prima partecipazione alla fiera, al Centraal Museum di Utrecht. L’Asian Civilisations Museum di Singapore ha acquistato dalla Ippodo Gallery la scatola da tè Syntax, mentre il Musée des Arts Décoratifs in Francia ha acquisito una sedia di Tom Dixon, presentata da Ketabi Bourdet, e la Table à Ouvrage, Coquille di François Linke, proposta da Adrian Alan Ltd.

Il percorso tra arte e design contemporaneo si conclude con Robe simultanée di Sonia Delaunay-Terk, venduta dalla Galerie Zlotowski allo Stedelijk Museum nei Paesi Bassi.

Tra le acquisizioni figura infine un pannello di carta da parati realizzato da Thomas Couture e Jules Desfossé, venduto da Carolle Thibaut-Pomerantz alla National Gallery of Canada di Ottawa, insieme a due sculture di Giacomo Balla proposte da Bottegantica e acquistate dal KMSKA di Anversa.

“Lo scambio culturale e la conservazione del patrimonio culturale sono al centro della missione di TEFAF. Ogni anno abbiamo l’onore di accogliere direttori, curatori e mecenati dei principali musei di tutto il mondo. Le loro acquisizioni riflettono l’ampiezza e la competenza delle nostre gallerie espositrici e portano le opere d’arte nelle collezioni pubbliche, dove possono essere studiate, conservate e condivise con le generazioni future”, ha dichiarato Maarten ten Holder, amministratore delegato di TEFAF. “I nostri legami con il mondo museale vanno oltre il collezionismo. Gli esperti museali contribuiscono a garantire i più elevati standard di verifica alle nostre fiere, mentre iniziative come il TEFAF Museum Restoration Fund e il TEFAF Curator Course sostengono le istituzioni e i professionisti che preservano, interpretano e approfondiscono la nostra comprensione dell’arte e del patrimonio culturale”.

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