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L’alluvione del 1966 lo aveva danneggiato: a Firenze torna in mostra un trittico restaurato

di Redazione 02/11/2026

Categorie: Mostre / Argomenti: Firenze - Arte antica


Dal 3 novembre al 31 gennaio 2027, la Galleria dell’Accademia di Firenze espone il trittico del Maestro della Madonna Straus, gravemente danneggiato dalla piena dell’Arno del 1966 e recuperato grazie a un complesso intervento di restauro. In mostra anche fotografie storiche che documentano le operazioni di recupero.

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Un dipinto danneggiato dall’alluvione del 1966, recuperato attraverso un complesso intervento di restauro e rimasto per anni nei depositi museali, torna visibile al pubblico. Dal 3 novembre 2026 al 31 gennaio 2027, la Galleria dell’Accademia di Firenze presenta il trittico del Maestro della Madonna Straus, in occasione della giornata di studi Oltre l’emergenza. L’esposizione, allestita nelle sale del primo piano dedicate alla pittura tardogotica, è accompagnata da una selezione di fotografie storiche che documentano i danni provocati dalla piena e le successive operazioni di recupero.

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L’opera raffigura la Madonna con Bambino e santi Matteo e Michele arcangelo ed è databile intorno al 1380-1385. Il suo autore, un pittore anonimo attivo a Firenze tra la fine del XIV secolo e il primo quarto del XV, si formò nella bottega di Agnolo Gaddi e risentì dell’influenza di Lorenzo Monaco. La sua produzione si caratterizza per uno stile elegante e raffinato, riconoscibile nelle figure dalle espressioni dolci e malinconiche e negli elementi decorativi, dalle aureole incise alle stoffe preziose.

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Il trittico del Maestro della Madonna Straus (1380-1385)
Il trittico del Maestro della Madonna Straus (1380-1385)

Acquistato nel 1889 dalle Regie Gallerie Fiorentine, il trittico proviene dalla chiesa di San Michele Arcangelo a Nebbiano, nel territorio di Certaldo. Dal 1912 era conservato nell’oratorio di Santa Maria Vergine della Croce al Tempio, a Firenze, dove si trovava il 4 novembre 1966, quando le acque dell’Arno raggiunsero l’edificio. La piena provocò gravi danni alla superficie pittorica e alla doratura del fondo, rendendo necessario un intervento tempestivo. Le operazioni di restauro furono condotte nei laboratori allestiti alla Fortezza da Basso, dove vennero affrontate le conseguenze della catastrofe sul patrimonio artistico fiorentino.

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Concluso il recupero, il dipinto fu presentato nel 1972 alla mostra Firenze restaura: il laboratorio nel suo quarantennio, organizzata alla Fortezza da Basso in una sezione dedicata alle opere danneggiate dall’alluvione. Trasferito alla Galleria dell’Accademia nel 2000, il trittico è rimasto custodito nei depositi fino all’attuale esposizione.

Le fotografie storiche che accompagnano la mostra permettono di ricostruire le diverse fasi del restauro e di documentare il lavoro svolto per salvaguardare l’opera. Il ritorno del dipinto nelle sale museali restituisce così visibilità a una testimonianza della pittura fiorentina tardogotica, ma anche a una pagina della storia della conservazione, segnata dalle difficoltà affrontate dopo il 1966 e dalle competenze maturate in seguito all’emergenza.

Informazioni sulla mostra

CittàFirenze
SedeGalleria dell’Accademia
DateDal 03/11/2026 al 31/01/2027
TemiFirenze, Arte antica

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