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A Torino una mostra racconta le contraddizioni del Veneto postindustriale

di Redazione 30/10/2026

Categorie: Mostre / Argomenti: Fotografia - Mostra fotografica


A Torino, Studio Santa Veronica presenta Venetudine, una mostra fotografica curata da Daniele Capra. Dal 30 ottobre 2026 al 18 gennaio 2027, una ventina di immagini a colori indagano il rapporto dei veneti con il lavoro, le tradizioni e la marginalità, restituendo un territorio segnato da contraddizioni sociali, economiche e urbanistiche.

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Dal lavoro incessante al culto delle tradizioni popolari, dalle zone industriali ai piccoli segni di eccentricità individuale: il Veneto di provincia è al centro di Venetudine, mostra personale della Fratelli Calgaro ospitata da Studio Santa Veronica a Torino dal 30 ottobre 2026 al 18 gennaio 2027. Curata da Daniele Capra, l’esposizione riunisce una ventina di fotografie a colori realizzate dall’autore nell’arco di un periodo cronologico molto ampio, accomunate dal gusto per il paradosso visivo, il fuori luogo e il grottesco.

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Il progetto nasce dall’esigenza di documentare i modi di vivere, lavorare e abitare nei paesi che compongono quella che, prima dell’industrializzazione del secondo dopoguerra, era conosciuta come campagna veneta. Le immagini restituiscono le molteplici sfaccettature antropologiche, sociali, economiche e urbanistiche di un territorio in cui tradizione e modernità convivono, spesso attraverso forme di eccentricità individuale prossime al paradosso.

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Una delle opere di Fratelli Calgaro.
Una delle opere di Fratelli Calgaro.

È un Veneto che lavora incessantemente, consumando tempo, vita, ambiente e alcol nel tentativo di riscattare la propria marginalità, spesso senza interrogarsi sulle conseguenze di questo sforzo. Il lavoro diventa una misura del valore individuale e il successo economico uno dei pochi criteri condivisi per valutare una persona.

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Nella lettura proposta dalla Fratelli Calgaro, la venetudine esprime sia la condizione di chi non riconosce alternative alla propria esistenza, sia la resistenza ostinata di chi affronta il mondo in modo individuale e anarchico. Ne emerge un contesto in cui il culto delle tradizioni e delle pratiche popolari, idealizzate e poi inconsapevolmente reinventate, convive con le anonime zone industriali ai margini dei paesi. Accanto ai capannoni, templi del lavoro e degli schei, possono così comparire un piccolo orto, una Torre Eiffel in miniatura o un capitello dalla struttura postmoderna dedicato alla Madonna.

Il lavoro fotografico testimonia anche un rapporto ambivalente con questi luoghi e con i modi di concepire il mondo diffusi nel Veneto di terraferma, segnato da sentimenti contrastanti di affetto e rabbia. Una tensione che richiama, sul piano letterario, autori come Meneghello, Parise, Trevisan e Maino. Nelle immagini, delizie e sostanze tossiche convivono in un paesaggio umano in cui, secondo la prospettiva del progetto, la patologia può assumere una dolcezza inattesa e la normalità rivelarsi amarissima.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraVenetudine
CittàTorino
SedeStudio Santa Veronica
DateDal 30/10/2026 al 18/01/2027
CuratoriDaniele Capra
TemiFotografia, Mostra fotografica

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