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Piero della Francesca, la National Gallery di Londra annuncia la più grande mostra di sempre

di Redazione 30/10/2026

Categorie: Mostre / Argomenti: Rinascimento - Quattrocento - Piero della Francesca - Londra - National Gallery - National Gallery di Londra


Dal 2 ottobre 2027 al 30 gennaio 2028 la National Gallery di Londra ospiterà un’esposizione dedicata a Piero della Francesca: il museo promette che sarà la più grande mai dedicata all’artista rinascimentale. In arrivo dall’Italia anche il celebre dittico con i ritratti di Federico da Montefeltro e Battista Sforza dagli Uffizi e il Polittico di Sant’

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Sarà la più grande mostra di sempre su Piero della Francesca: l’ha annunciata così la National Gallery di Londra, che riunirà per la prima volta dopo secoli alcune delle più importanti pale d’altare di Piero della Francesca. L’esposizione, intitolata semplicemente Piero della Francesca, si terrà nell’ala Sainsbury dal 2 ottobre 2027 al 30 gennaio 2028 e porterà nella capitale britannica opere provenienti da musei di tutto il mondo, accanto a dipinti già conservati nella collezione della National Gallery.

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Tra i prestiti annunciati figura il celebre doppio ritratto di Federico da Montefeltro e Battista Sforza, proveniente dagli Uffizi di Firenze. Sarà presente anche il Polittico di Sant’Antonio, conservato a Perugia, mentre la National Gallery esporrà tre opere di Piero appartenenti alle proprie raccolte: il Battesimo di Cristo, San Michele e la Natività. L’obiettivo è offrire una visione ampia della produzione dell’artista, mettendo in relazione alcune delle sue composizioni più celebri e consentendo di osservarle in un contesto espositivo unitario.

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Piero della Francesca, Battesimo di Cristo (1444-1455 circa; tempera su tavola, 167 x 116 cm; Londra, National Gallery)
Piero della Francesca, Battesimo di Cristo (1444-1455 circa; tempera su tavola, 167 x 116 cm; Londra, National Gallery)

La mostra intende raccontare la particolare concezione della pittura elaborata da Piero, nella quale la ricerca sulla luce si intreccia con gli studi matematici e con le sue riflessioni sulla prospettiva. Le sue immagini si distinguono per la costruzione rigorosa dello spazio, la presenza di paesaggi naturali e architetture armoniose, le figure raccolte in una quiete sospesa. Elementi che contribuirono a trasformare il modo di rappresentare le storie sacre e che incontrarono l’interesse delle corti più colte della penisola, a cominciare da quelle dei grandi signori e duchi italiani.

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Piero della Francesca (Borgo San Sepolcro, 1412 – 1492) fu pittore, ma anche matematico e teorico della prospettiva. La sua attività si sviluppò in un’Italia attraversata da importanti centri artistici e culturali, tra Toscana, Umbria e Marche. La sua ricerca sulla geometria e sulla rappresentazione dello spazio trovò espressione tanto nei dipinti quanto nei trattati, contribuendo a definire una delle esperienze più originali del Rinascimento.

La National Gallery guarda anche alla fortuna dell’artista oltre il suo tempo: la mostra vuole infatti mettere in luce come le sue opere continuino a esercitare un’influenza su artisti, registi e scrittori contemporanei.

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