Pubblicità

Roma, Maurizio Cattelan curatore di una mostra sulla fotografia a colori che rende felici

di Redazione 10/01/2025

Categorie: Mostre / Argomenti: Fotografia


L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici accoglie dal 28 febbraio 2025 la mostra CHROMOTHERAPIA, curata da Maurizio Cattelan e Sam Stourdzé, che ripercorre la storia della fotografia a colori del XX secolo attraverso lo sguardo di diciannove artisti.

Pubblicità
Pubblicità

L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici accoglie dal 28 febbraio al 9 giugno 2025 la mostra CHROMOTHERAPIA. La fotografia a colori che rende felici, che vede come curatori Maurizio Cattelan e Sam Stourdzé. L’esposizione intende ripercorrere la storia della fotografia a colori del XX secolo attraverso lo sguardo di diciannove artisti: Miles Aldridge, Erwin Blumenfeld, Guy Bourdin, Juno Calypso, Walter Chandoha, Harold Edgerton, Hassan Hajjaj, Hiro, Ouka Leele, Yevonde Middleton, Arnold Odermatt, Ruth Ossai, Martin Parr, Pierre e Gilles, Alex Prager, Adrienne Raquel, Sandy Skoglund, Toiletpaper, William Wegman.

Pubblicità
Pubblicità

Suddivisa in sette sezioni (EARLY BIRDS, RAINING CATS AND DOGS, GLOSSY, FEMME FATALE, STRANGER THINGS, FOODORAMA, MAKE A FACE), la mostra vuole trasportare il pubblico in mondi vibranti e colorati. Spesso denigrata e raramente presa sul serio, la fotografia a colori ha in realtà permesso agli fotografi di sbizzarrirsi, di mettere mano alla loro tavolozza per ridipingere il mondo. Tanti fotografi si sono liberati dai vincoli documentaristici del mezzo fotografico per esplorare le comuni radici dell’immagine e dell’immaginario, confrontandosi con il pop, il surrealismo, il bling, il kitsch e il barocco. La conquista del colore in fotografia segue di poco l’invenzione del mezzo con i primi esperimenti a scopo scientifico a metà dell’Ottocento. Nel 1907 fu messo a punto il primo procedimento fotografico industriale a colori grazie all’autochrome, creato dai fratelli Lumière: è l’inizio di un secolo di sperimentazione cromatica. Dalle scene ordinarie alle riflessioni filosofiche e politiche, il colore trascende il semplice strumento per diventare elemento narrativo essenziale.

Pubblicità
Pubblicità
Walter Chandoha, New Jersey, 1962 ©️ Walter Chandoha Archive
Walter Chandoha, New Jersey, 1962 ©️ Walter Chandoha Archive
Martin Parr, Common Sense ©️ Magnum Photos
Martin Parr, Common Sense ©️ Magnum Photos
Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari, Toiletpaper. Su gentile concessione di Toiletpaper
Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari, Toiletpaper. Su gentile concessione di Toiletpaper

Queste innovazioni del quotidiano rivelano un’immagine surreale, iperreale che reinventa i generi - dalla natura morta al ritratto – offrendo una visione gioiosa e colorata del mondo. Tra gli artisti in mostra, William Wegman (1943, Holyoke, USA) raffigura i suoi cani trasformandoli in icone artistiche, Juno Calypso (1989, Londra, UK) stravolge le convenzioni visive del cinema e della pubblicità per mettere in discussione le imposizioni che affliggono la femminilità, mentre Arnold Odermatt (1925, Oberdorf – 2021, Stans, CH), fotografo poliziotto, documenta gli incidenti stradali in attente composizioni dove la poesia si sostituisce al dramma; Walter Chandoha (1920, Bayonne – 2019, Annandale, USA) fotografa invece gatti su sfondi saturi. Ouka Leele (1957-2022, Madrid) utilizza toni vibranti per cogliere la liberazione dei corpi nel contesto della rivoluzione culturale e sociale della Movida, e Martin Parr (1952, Epsom, UK) suggerisce ironicamente la bulimia del mondo moderno attraverso vassoi di patatine fritte. Negli anni Dieci del Duemila, il magazine Toiletpaper, ideato da Maurizio Cattelan (1960, Padova, IT) e Pierpaolo Ferrari (1971, Milano), al tempo stesso erede e precursore, e assolutamente trasgressivo, dialoga e si nutre di questa piccola storia sfavillante e cromatica. La fotografia a colori offre una visione intensamente cromatica del mondo.

William Wegman, Ski patrol, 2017. Su gentile concessione di Galerie George-Philippe et Nathalie Vallois
William Wegman, Ski patrol, 2017. Su gentile concessione di Galerie George-Philippe et Nathalie Vallois
Juno Calypso, Chicken Dogs, 2015, Archival Pigment © Su gentile concessione dell'artista e di TJ Boulting
Juno Calypso, Chicken Dogs, 2015, Archival Pigment © Su gentile concessione dell’artista e di TJ Boulting
Pubblicità
Pubblicità

Commenti

Per inviare il commento devi accedere o registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo l’accesso.