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Alla Biblioteca della Certosa di Padula si entra coi calzini per proteggere il pavimento maiolicato settecentesco

di Redazione 05/11/2026

Categorie: Musei / Argomenti: Campania - Biblioteca


Per proteggere il prezioso pavimento settecentesco, i visitatori dovranno togliersi le scarpe prima di accedere alla sala principale della Biblioteca della Certosa di Padula. Nuove modalità di visita introdotte per proteggere uno degli ambienti più preziosi del complesso monastico. 

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Per ammirare la Biblioteca della Certosa di San Lorenzo a Padula (Salerno) bisognerà entrare in calzini. È questa la particolarità delle nuove modalità di visita introdotte per proteggere uno degli ambienti più preziosi del complesso monastico: prima di accedere alla sala principale, caratterizzata dal raffinato pavimento maiolicato settecentesco, i visitatori dovranno togliersi le scarpe e indossare i calzini.

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La nuova disposizione accompagna un ampliamento degli orari di apertura: dal 31 ottobre la biblioteca sarà visitabile anche il sabato, dalle 9 alle 12.30, fatta eccezione per i giorni festivi. Per raggiungere la sala principale sarà inoltre necessario indossare calzature con suole di gomma, così da preservare i 38 gradini in pietra della scenografica scala elicoidale che conduce all’antisala. La scelta di far accedere i visitatori senza scarpe risponde a un’esigenza di tutela e sostenibilità: permette infatti di salvaguardare le superfici storiche evitando, allo stesso tempo, il consumo di plastica legato all’utilizzo di copriscarpe monouso.

Il pavimento maiolicato della sala principale, realizzato nel Settecento da Donato e Giuseppe Massa, è uno degli elementi di maggior pregio della biblioteca. L’ambiente conserva anche una grande tela di Leonardo Olivieri, datata 1763, che decora il soffitto con le raffigurazioni dell’Aurora con il suo carro, del Giudizio Universale e dell’Allegoria della scienza. Sulle pareti si trovano invece gli affreschi eseguiti nel 1769 da Filippo Pascale.

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Foto: Ministero della cultura / Direzione regionale Musei Campania
Foto: Ministero della cultura / Direzione regionale Musei Campania
Foto: Ministero della cultura / Direzione regionale Musei Campania
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Prima delle spoliazioni avvenute dopo la restaurazione borbonica del 1811, la Biblioteca dei Padri Certosini contava circa 20.000 volumi risalenti a varie epoche. Ad oggi ne rimangono tuttavia soltanto 2000 circa, mentre altri sono conservati presso la Biblioteca Nazionale di Napoli.

Fondata nel 1306 per volontà di Tommaso Sanseverino, la Certosa di San Lorenzo si estende su oltre 50mila metri quadrati ed è il primo complesso monastico fondato in Campania dall’Ordine Certosino, nonché uno dei maggiori complessi monastici in Europa. Dal 1998 è inserita nella lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO.

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