di Redazione 20/10/2026
Categorie: Musei / Argomenti: Musei - Spagna
In Catalogna, a Sant Fruitós de Bages, vicino Barcellona, sorgerà la nuova Riserva nazionale delle collezioni museali catalane, destinata a custodire opere d’arte, reperti archeologici e beni storici. L’investimento previsto è di 73,1 milioni di euro e l’apertura è attesa tra la fine del 2029 e l’inizio del 2030.
La conservazione delle collezioni museali non si esaurisce nelle sale aperte al pubblico: una parte consistente del patrimonio custodito dai musei si trova infatti nei depositi, dove le condizioni ambientali, la sicurezza e la disponibilità di spazio sono determinanti per la sua tutela. È anche per rispondere alle difficoltà di molte istituzioni nel conservare adeguatamente i propri beni che la Catalogna si prepara a realizzare una Reserva Nacional, un deposito nazionale, destinata a ospitare circa 140.000 pezzi provenienti da 122 musei del territorio. La struttura sorgerà a Sant Fruitós de Bages, nella provincia di Barcellona, e sarà concepita come uno spazio condiviso, complementare ai depositi già presenti nei singoli musei. Il progetto prevede un investimento della Generalitat de Catalunya di 73,1 milioni di euro e punta a migliorare le condizioni di conservazione, immagazzinamento e gestione delle collezioni, mettendo a disposizione degli istituti un’infrastruttura attrezzata per custodire beni che richiedono specifiche condizioni di sicurezza e tutela.
Il presidente della Generalitat, Salvador Illa, ha visitato il 18 ottobre 2026, accompagnato dalla consigliera della Cultura Sònia Hernández, l’edificio destinato ad accogliere la futura struttura. Alla visita hanno partecipato anche il sindaco di Sant Fruitós de Bages, Joan Carles Batanés, e il consigliere comunale per la Cultura e il Patrimonio, Xavier Racero. Nell’occasione, Illa ha sottolineato il carattere innovativo dell’iniziativa per il sistema museale catalano: “siamo dei pionieri”, ha dichiarato riferendosi alla realizzazione della Riserva nazionale.
Un deposito condiviso per 122 musei
La nuova infrastruttura nasce da un problema concreto: non tutti i musei dispongono di spazi sufficienti per conservare le proprie collezioni e non tutte le strutture esistenti possono garantire le condizioni ambientali necessarie alla tutela dei materiali. La Reserva Nacional intende offrire una risposta comune a queste esigenze, mettendo a disposizione dei 122 musei registrati in Catalogna una sede in cui custodire opere e reperti in condizioni adeguate.
La capacità prevista è, come anticipato, di circa 140.000 pezzi: i materiali destinati a trovare posto nella struttura comprenderanno collezioni artistiche, archeologiche e storiche, oltre a beni patrimoniali che necessitano di una custodia particolare. La Reserva non sostituirà i depositi dei singoli musei, ma li affiancherà, poiché consentirà loro di condividere spazi e risorse e di organizzare in modo più efficiente la gestione dei fondi. Il progetto riguarda dunque una componente del lavoro museale meno visibile rispetto alle esposizioni, ma essenziale per la conservazione del patrimonio: la possibilità di disporre di ambienti adeguati, sistemi di controllo e spazi organizzati in funzione delle diverse esigenze dei materiali è infatti centrale per prevenire i rischi di deterioramento e garantire una custodia appropriata nel tempo.
Il deposito si inserisce nella strategia della Generalitat per rafforzare la conservazione preventiva e sviluppare una rete di depositi nazionali e territoriali condivisi: obiettivo del progetto è affrontare le necessità delle collezioni non soltanto attraverso gli interventi sulle singole opere, ma anche mediante strutture e procedure che permettano di prevenire i danni e migliorare le condizioni complessive di conservazione.
La sede individuata si trova nel poligono industriale lungo la strada di Berga, nel territorio comunale di Sant Fruitós de Bages. Si tratta di un edificio di nuova costruzione, con una superficie utile complessiva di 33.488 metri quadrati, inserito in un lotto di 65.800 metri quadrati. Le dimensioni della struttura permetteranno di organizzare gli ambienti secondo le diverse funzioni richieste dalla gestione delle collezioni (la distribuzione prevista comprende aree di deposito, uffici e spazi amministrativi, laboratori e ambienti di lavoro destinati alle attività tecniche, e sono inoltre previste aree di circolazione e attrezzature specifiche per assicurare condizioni adeguate alla conservazione dei beni). Tra gli elementi indicati nel progetto figurano i sistemi di climatizzazione, necessari per controllare i parametri ambientali, e una camera di anossia. Quest’ultima è un dispositivo impiegato nei trattamenti di disinfestazione attraverso la riduzione dell’ossigeno, utile per contrastare gli organismi infestanti senza ricorrere necessariamente a trattamenti chimici. La presenza di attrezzature specializzate si inserisce nell’impostazione della Riserva come centro destinato non soltanto a ospitare le collezioni, ma anche a sostenerne la gestione e la conservazione. La configurazione dell’edificio consente di suddividere gli spazi in aree funzionali distinte, una caratteristica che dovrà essere sviluppata nella fase di progettazione. La disposizione definitiva dei depositi, degli uffici, dei laboratori e degli impianti dipenderà infatti dal piano concettuale e funzionale attualmente in elaborazione.
Dalla progettazione all’apertura
Il Dipartimento della Cultura della Generalitat ha già firmato il contratto di locazione dell’edificio destinato a diventare la sede della Reserva Nacional, e attualmente sono in corso i lavori preparatori per definire l’organizzazione degli spazi e tradurre le esigenze del sistema museale in un progetto architettonico e funzionale. Poi, una volta completata questa fase, si potrà procedere con gli interventi necessari per adeguare l’immobile alle attività previste: le opere riguarderanno la configurazione delle aree di deposito, degli uffici e dei laboratori, oltre alla realizzazione e all’installazione degli impianti e delle attrezzature richieste per la conservazione delle collezioni.
Nel corso del 2027 sono previsti i lavori tecnici necessari e le attività di adeguamento delle collezioni in vista del loro futuro trasferimento nella Riserva. L’entrata in funzione dell’infrastruttura è attesa tra il terzo trimestre del 2029 e i primi mesi del 2030.
La Reserva Nacional si inserisce nel Piano dei musei della Catalogna, denominato Museus 2030, il documento strategico che individua gli obiettivi di sviluppo del settore museale: tra le priorità del piano figurano il miglioramento della conservazione e della gestione delle collezioni e la creazione e il mantenimento di un sistema di depositi e centri dedicati ai beni musealizzati.
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