di Redazione 27/10/2026
Categorie: Turismo / Argomenti: Emilia Romagna - Turismo - Turismo culturale
Nel 2027 la Romagna punta su Aspass, il progetto sperimentato nel 2026 che collega mare e collina con un unico ticket: trasporto, guide, incontri con i personaggi dei luoghi e degustazioni dei prodotti del territorio.
La Romagna arriva al 2027 con molte nuove aperture e nuove mostre nelle città d’arte, nei paesi e nei borghi, ma, come viene illustrato a Rimini in occasione della fiera del turismo TTG Travel Experience, punta in modo particolare su un progetto sperimentato nel corso del 2026: Aspass. Il nome riprende l’espressione “andare a spasso”, usata in Italia per indicare l’andare in giro senza troppi pensieri, e che in dialetto romagnolo ha lo stesso significato. Il richiamo è anche al mercato tedesco, dove “Spass” vuol dire divertimento, stare bene.
Il progetto metterà in collegamento la costa con l’entroterra, il mare con la collina, alla scoperta di paesi e borghi, con particolare attenzione all’arte e alla cultura dei luoghi. Il filo rosso è la qualità enogastronomica delle valli romagnole, raccontata con precisione dai produttori e dai trasformatori durante le degustazioni. Le esperienze sono proposte con un unico ticket, che comprende il trasporto con diversi pickup dalla costa, l’arrivo nelle località e l’animazione, intesa non solo come presenza di una guida professionale ma anche come incontro con i personaggi del posto, oltre alle degustazioni dei prodotti.
Il programma prevede percorsi differenti. Alcune escursioni saranno dedicate in via prioritaria alle famiglie con bambini e porteranno in luoghi naturalistici di grande fascino, dalle Grotte di Onferno alla diga di Ridracoli, fino ad altri parchi che propongono ai più piccoli attività ed esperienze. Altre esperienze saranno legate alla cultura e all’arte e coinvolgeranno i partecipanti nella conoscenza di piccoli musei, piccole realtà e piccole collezioni, di cui il territorio è ricco e che possono offrire suggestioni e opportunità nuove.
Non mancheranno poi percorsi di carattere rievocativo, legati a un racconto storico con rievocazioni in costume e al ricordo di eventi che tornano nel corso dell’estate. Tra gli esempi citati, il Palio del Daino di Gradara e il Palio di Santa Reparata di Castrocaro. Alle visite del territorio si affianca così una proposta diffusa, che la Romagna può offrire durante l’estate e nelle stagioni primaverile e autunnale.
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