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Poggibonsi, inaugura il nuovo Archeodromo: un villaggio carolingio con 15 strutture ricostruite in scala reale

di Redazione 21/10/2026

Categorie: Archeologia / Argomenti: Archeologia - Medioevo - Living history


A Poggibonsi inaugura il nuovo Archeodromo di Poggio Imperiale, il più grande museo italiano all’aperto dedicato all’Alto Medioevo. Quindici strutture ricostruiscono un villaggio carolingio del IX-X secolo, offrendo un viaggio nella vita quotidiana ai tempi di Carlo Magno.

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Un villaggio del tempo di Carlo Magno torna a vivere a Poggibonsi, dove il passato si può esplorare attraverso edifici, utensili, attività artigianali e scene di vita quotidiana. Il 24 ottobre 2026 inaugura il nuovo Archeodromo di Poggio Imperiale, il più grande museo italiano all’aperto dedicato all’Alto Medioevo, che oggi conta quindici strutture ricostruite in scala reale, circondate da una grande palizzata. Le giornate inaugurali proseguiranno il 25 ottobre con appuntamenti dedicati alla scoperta di una comunità rurale vissuta tra il IX e il X secolo.

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Il progetto riproduce il villaggio di età carolingia individuato dagli archeologi dell’Università degli Studi di Siena sulla collina di Poggio Imperiale. Abitazioni, edifici artigianali, strutture produttive restituiscono l’organizzazione di un insediamento medievale, trasformando i risultati della ricerca in un’esperienza diretta e accessibile al pubblico.

Archeodromo di Poggibonsi: dalla ricerca archeologica al museo all’aperto

L’Archeodromo di Poggibonsi è un Archaeological Open Air Museum, un museo all’aperto concepito come luogo di ricerca, sperimentazione e divulgazione. La sua particolarità consiste nel mettere in relazione le tracce emerse dagli scavi con ricostruzioni che permettono di comprendere più da vicino gli spazi, le tecniche costruttive e le attività di una comunità altomedievale. Nato dalla collaborazione tra il Comune di Poggibonsi e la cattedra di Archeologia Medievale dell’Università degli Studi di Siena, con il contributo di Archeotipo srl e delle associazioni Started e Arché, il progetto ricostruisce in scala reale il villaggio di capanne di età carolingia scoperto a Poggio Imperiale.

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La prima inaugurazione, nell’ottobre 2014, ha dato avvio a un museo concepito come un cantiere permanente, destinato a crescere e trasformarsi sulla base delle nuove conoscenze. Le strutture vengono infatti realizzate attraverso lo studio delle evidenze archeologiche, il confronto con altre testimonianze storiche e la sperimentazione delle tecniche edilizie dell’Alto Medioevo.

Nel gennaio 2016 è stato inaugurato il secondo nucleo, che ha ampliato gli spazi per le visite, le attività didattiche e la sperimentazione. Negli anni successivi, grazie a investimenti pubblici, collaborazioni professionali e all’impegno delle associazioni, il villaggio si è ulteriormente sviluppato, arricchendosi di edifici abitativi e produttivi e strutture per preparare alimenti, conservare risorse e svolgere attività quotidiane, restituendo il paesaggio sociale ed economico di una comunità rurale del tempo di Carlo Magno.

Con la nuova inaugurazione del 24 ottobre 2026, l’Archeodromo raggiunge un ulteriore traguardo nel suo percorso di crescita. Il villaggio comprende oggi quindici strutture, tra capanne, edifici artigianali e spazi destinati alle attività di servizio, protetti da una grande palizzata perimetrale. Ogni edificio contribuisce a ricostruire un aspetto dell’organizzazione sociale ed economica dell’insediamento: dalla vita domestica alla produzione artigianale, dalla preparazione degli alimenti alla conservazione delle risorse necessarie alla comunità. Il risultato è una ricostruzione del paesaggio rurale carolingio che non si limita a mostrare le forme delle abitazioni, ma permette di immaginare le attività, i mestieri e le relazioni che caratterizzavano la vita quotidiana di una comunità di oltre mille anni fa.

L'Archeodromo
L’Archeodromo
L'Archeodromo
L’Archeodromo
L'Archeodromo
L’Archeodromo

Living history: vivere l’archeologia attraverso l’esperienza diretta

All’Archeodromo, la visita diventa un’occasione per avvicinarsi all’archeologia attraverso l’esperienza. Archeologi e operatori specializzati accompagnano il pubblico alla scoperta del villaggio con attività di living history, collegando abiti, strumenti, gesti e pratiche quotidiane ai risultati degli studi scientifici. L’osservazione diretta degli ambienti ricostruiti diventa il punto di partenza per spiegare come vivevano gli abitanti dell’insediamento, quali attività svolgevano e quali tecniche utilizzavano. Un approccio che distingue le informazioni sostenute dalle evidenze archeologiche dalle ipotesi ancora oggetto di discussione, mantenendo al centro il rigore della ricerca. Il dialogo con i visitatori, le domande e la condivisione delle esperienze contribuiscono a rendere la scoperta più coinvolgente, offrendo nuove opportunità di approfondimento a pubblici di età e interessi diversi.

“Un villaggio, mille storie”: le giornate inaugurali del 24 e 25 ottobre

“Un villaggio, mille storie” è il titolo scelto per le giornate inaugurali del 24 e 25 ottobre 2026 e sintetizza la vocazione dell’Archeodromo: raccontare il Medioevo attraverso le persone, le attività e le relazioni che animavano gli insediamenti del passato. Dietro ogni edificio ricostruito si nasconde infatti un percorso di studio che parte dalle tracce conservate nel terreno e cerca di trasformarle in conoscenze comprensibili anche a chi si avvicina per la prima volta all’archeologia. Ogni struttura diventa così il punto di partenza per esplorare una storia diversa, fatta di lavoro, vita domestica, organizzazione della comunità e tecniche artigianali. La nuova inaugurazione rappresenta anche l’inizio di una nuova fase per un progetto che fa dell’incontro tra ricerca universitaria e partecipazione pubblica il proprio elemento distintivo. A Poggibonsi, il villaggio carolingio continua a crescere e a raccontare le sue molteplici storie, offrendo ai visitatori l’opportunità di avvicinarsi al passato attraverso un’esperienza concreta e coinvolgente.

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