A Pyrgi (Santa Marinella in provincia di Roma), nell’area del Tempio B, gli scavi condotti dalla Sapienza Università di Roma hanno portato alla luce un nuovo frammento di antefissa con il volto della dea Uni. Il ritrovamento è stato segnalato dalla Sapienza e dal progetto Pyrgi Etruscologia Sapienza (dedicato agli scavi della Sapienza), nell’ambito delle attività che quest’anno hanno visto studenti e docenti dell’ateneo riprendere le indagini archeologiche nel santuario.
Uni era la divinità alla quale Thefarie Velianas, supremo magistrato di Caere, dedicò il Tempio B alla fine del VI secolo a.C. La vicenda è documentata anche dalle note Lamine d’oro di Pyrgi, oggi conservate al Museo nazionale etrusco di Villa Giulia, tra le più importanti testimonianze scritte del mondo etrusco. Il nuovo frammento, rinvenuto proprio nell’area del tempio consacrato alla dea, aggiunge un ulteriore elemento alla conoscenza del santuario e della sua decorazione architettonica, a oltre 2.500 anni dalla sua costruzione.
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